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eBooks editi da Quodlibet MUSICA

EBOOK   9788822915528

Relazioni fruttuose: Incontri di musica e letteratura nel Novecento italiano. E-book. Formato PDF Mila De Santis   -  Quodlibet, 2026  - 

Fruttuose certo, ma anche complesse, sfaccettate, difficili, talora esito di convergenze, più spesso di disallineamenti e conflittualità, sono le relazioni che intercorrono nel corso del Novecento italiano tra la sfera dell'espressione musicale e quella della comunicazione verbale. In questo volume se ne discutono alcuni aspetti, e di questi si mettono in luce momenti rilevanti: scandagli, insomma, gettati in acque quanto mai vaste e profonde, non raramente insidiose. Dedicato a un ristretto ma significativo gruppo di compositori (Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Alberto Savinio, Mario Castelnuovo-Tedesco, Luigi Dallapiccola, Luciano Berio), il volume esamina nella sua prima parte questioni di interazione tra parola poetica e musica, mentre a essere illuminati nella seconda sono alcuni episodi di collegamento tra la musica e la critica, la saggistica e, in un caso, la narrativa. Singoli tasselli, dunque, che lasciano tuttavia intravvedere un più ampio quadro d'insieme e riconoscere linee più generali di tendenza, orientamenti di gusto, mutamenti di poetica ed estetica, che proprio le esperienze di quei compositori, in misura e modi assai diversificati, hanno contribuito a determinare.

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EBOOK   9788822915412

Sirene: Il paesaggio sonoro modernista. E-book. Formato PDF Giuseppe Episcopo   -  Quodlibet, 2026  - 

Il saggio indaga il rapporto tra modernismo, radiofonia e percezione sonora, proponendo una genealogia culturale della voce disincarnata e della soggettività acustica nel primo Novecento. Gli anni Venti sono assunti come soglia estetica e tecnica nel momento in cui la trasformazione urbana ed elettrica si traduce in una mutazione sensoriale: l'occhio cede progressivamente centralità all'orecchio e l'esperienza moderna si riorganizza attraverso dispositivi come il grammofono e la radio. Quest'ultima è analizzata non solo come mezzo di trasmissione, ma come medium hauntologico e ambientale, capace di modulare linguaggio, tempo e soggettività. Attraverso un confronto con le avanguardie visive e sonore (Ruttmann, Vertov, Russolo, Avraamov), il saggio mostra come il paesaggio acustico moderno – fatto di rumori industriali, voci acusmatiche, montaggi uditivi – abbia ridefinito la relazione tra media, corpo e percezione. La radio emerge come tecnica di risonanza e come ambiente narrativo, in grado di riscrivere lo spazio domestico e psichico. Il modernismo non si limita così a rappresentare la nuova realtà: la sonorizza. Il Novecento comincia quando la voce esce dalla pagina e comincia a circolare nell'etere. È in questo campo d'ascolto che la letteratura modernista si rivela anche letteratura per l'orecchio. La voce joyciana – fatta di onomatopee, interferenze, balbettii, idiomi implosi – è letta come documento del suono, traccia acustica della modernità. In James Joyce, la parola si fa rumore organizzato, la sintassi si piega al ritmo dell'ascolto, la lingua si carica di elettricità e memoria sonora. Il saggio segue questi passaggi come si seguirebbe un paesaggio notturno illuminato a intermittenza: tra grammofoni e flâneurs, avanguardie radiofoniche e rumori urbani, voci senza volto e sintassi radiogena, l'obiettivo è pensare la modernità come un campo d'onde – estetico, tecnico, affettivo – in cui l'orecchio diventa il nuovo organo critico del mondo.

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EBOOK   9788822909428

Roland Barthes Club Band. E-book. Formato PDF Aa.Vv.   -  Quodlibet, 2018  - 

A un quarto di secolo dalla morte e a un secolo dalla nascita, cosa resta di Roland Barthes e delle creature teoriche che ha generato? Diventato, non romanziere – come avrebbe voluto – ma personaggio romanzesco, maestro acclamato ma non capostipite di una scuola, si può dire che Barthes abbia superato la prova del tempo? Tormentato dall'ansia di auto-superarsi, di scappare dall'istituzione e dal dogma, non è però riuscito a sfuggire al suo destino di classico. Le sue categorie – piacere e godimento, studium e punctum, testo e retorica – sono ormai patrimonio comune. Ma, in questi casi, si rischia di finire nella galleria dei padri nobili, che è come dire dei libri che non si leggono più. E invece Barthes è anzitutto un autore bello da leggere e rileggere. Questa raccolta di saggi – frammenti di un dialogo amoroso con gli scritti e la scrittura di Barthes, redatti da autori che da diversi ambiti disciplinari provano a rimappare il complesso universo di un maestro dai molteplici interessi e dai molteplici disinteressi – è un contributo allo studio di una delle figure più intriganti della French Theory.

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