Ronzani Editore eBooks
eBooks editi da Ronzani Editore Saggistica
Mallarmé, la tipografia e l’estetica del libro. E-book. Formato EPUB Autori Vari - Ronzani Editore, 2021 -
I testi di Mallarmé sono tradotti da Marco CavalliNon a tutti è noto il fatto che Mallarmé, il più arduo e aristocratico dei poeti simbolisti, fosse pure un raffinato intenditore di tipografia, attentissimo a tutti gli aspetti materiali che riguardano la stampa e i libri. Il testo più emblematico di questo peculiare interesse è il poemetto Coup de dés, ma nell’elaborazione formale di tutta la sua opera poetica è in ogni caso essenziale il rapporto visivo fra la parola stampata e la pagina bianca, l’evidenza dei caratteri e dell’inchiostro sulla vuota campitura del foglio, nonché l’incidenza di ogni concreto dettaglio all’estetica del testo.Questo libro raccoglie per la prima volta in edizione italiana le riflessioni, anzi le «digressioni» di Mallarmé «forma Libro» (da scriversi con la maiuscola, in quanto materializzazione della «grande Opera»: di un’opera «totale»), pubblicate dal poeta sotto il titolo Il Libro, strumento spirituale. Prose di grande forza e suggestione, accompagnate da tre saggi dedicati a come questo specifico interesse di Mallarmé si esprima nella sua opera e quali ripercussioni abbia avuto nelle successive avanguardie.
Storia della Colonna Infame. E-book. Formato EPUB Alessandro Manzoni - Ronzani Editore, 2020 -
La Storia della Colonna infame è la celebre “appendice storica” ai Promessi Sposi che Alessandro Manzoni, nella definitiva edizione del 1840, volle fosse stampata di seguito al romanzo in una sorta di necessaria e inscindibile continuità. La riflessione etico – giuridica sul ‘processo agli untori’ durante la peste a Milano si era sviluppata in una forma che non poteva contenersi nelle ‘digressioni’ con cui il Manzoni accompagna, proiettandole nella storia, le avventure di Renzo e Lucia. E alla storia tout court fu necessario tornare perché il grande affresco dei Promessi Sposi venisse compiuto. Per spiegare, con l’analisi delle fonti e gli argomenti della ragione, i modi in cui l’ignoranza, il pregiudizio, la cecità verso il più elementare buonsenso possono determinare un male efferato nel destino degli uomini. Specialmente quando gli uomini sono messi alla prova da un disastro eccezionale, che rivela in modo tragico e improvviso tutti i loro limiti. Questa edizione della Storia della Colonna infame è accompagnata da un saggio introduttivo di Salvatore S. Nigro, e ripropone in una sontuosa elaborazione grafica le illustrazioni originali commissionate dal Manzoni a Francesco Gonin. La Storia della Colonna Infame e I Promessi Sposi, inseparabili, sono il dritto storico e il rovescio storico-romanzesco di un’unica situazione”. Leonardo Sciascia ha scritto: “al romanzo bisogna tornare dopo aver letto l’appendice”: la cronaca dolorosa e devastante, dentro la quale fra Cistoforo lancia, dal capitolo XIII del romanzo, il pane del perdono. Quel pane che non serve più a Renzo e Lucia ormai congiunti; ma servirà ai loro figli che dovranno vivere in mezzo al rancore e all’odio sociale dei ‘tristi tempi’, accanto ai figli degli untori d’invenzione. I giovani Tramaglino hanno padre, madre e casa. L’accanimento dei giudici che, per accondiscendere alle paure superstiziose del popolo, non vollero vedere la verità, ha prodotto dei diseredati, senza giustizia e senza famiglia: ai figli degli accusati di unzione, sono stati macellati i padri e sono state distrutte le case. Per la convivenza ci sarà bisogno di molto ‘perdono’. (dallo scritto di Salvatore S. Nigro)
Quando il tempo s'ingorgaRacconti biografici e autobiografici. E-book. Formato Mobipocket Nico Naldini - Ronzani Editore, 2020 -
Questo nuovo libro di Nico Naldini riunisce una serie di prose scritte tra il 2004 e il 2016 per la rivista «L’immaginazione». Sono piccoli racconti, ricordi, ritratti di amici e di personaggi famosi (le due cose, nella vita di Naldini, hanno tante volte coinciso), stralci di diario, riflessioni su temi di attualità: pagine a cui il nitore stilistico e un’impeccabile ‘misura breve’ conferiscono spesso l’incanto della poesia. Nella sua operosa vecchiaia Naldini ha aggiunto intorno al prezioso nucleo della sua opera in versi alcune esemplari biografie di personaggi del Novecento (Comisso, De Pisis, Pasolini), e diversi libri di squisita vena autobiografica, nei quali ha affinato una sua speciale e sapientissima arte della memoria. Quando il tempo s’ingorga – il titolo del libro è tratto da una poesia degli Ossi di Montale – è un nuovo importante episodio di questa ricerca, nel quale Naldini incrementa con inediti ricordi la sua viva testimonianza sulla cultura del Novecento, e restituisce mirabilmente, con la meditata magia della parola, gli incorporei fenomeni del passato. Il volume è illustrato dal una serie di ritratti eseguiti dalla pittrice Olimpia Biasi. Dalla Nota del curatore Francesco Zambon: “Il libro ci offre dunque quasi un compendio o un consuntivo di tutta la produzione letteraria di Nico Naldini: ma qui i ricordi – prossimi o remoti – sembrano affiorare come bagliori improvvisi, fantasmi inaspettati e talvolta perfino importuni, come i mulinelli che forma qua e là la corrente di un fiume, secondo l’immagine montaliana cui è ispirato il titolo del libro. Ma il narratore di oggi è capace di muoversi fra questi gorghi come il giovane e abile nuotatore che Nico si vanta di essere nel racconto di una sua epica e un po’ folle attraversata molti anni fa, andata e ritorno, del Tevere. Ed è proprio quella del nuotatore la metafora che egli sceglie per descrivere lo sforzo dello scrittore che cerca di salvare i ricordi più preziosi dall’alluvione del tempo, in alcune righe che potrebbero figurare come un’ideale presentazione di questo volume: “Il tempo porta via tutto e i suoi relitti sono come giocattoli che emergono dopo un’alluvione. Il resto è stato portato via lasciando solo una traccia di racconti inventati, maldicenze, rancori e vendette. Come ostriche che solo un esperto nuotatore con un colpo di coltello sa distaccare. Ma occorre uno splendido nuotatore altrimenti l’ostrica marcisce lasciando dovunque i segnali della sua decomposizione”. E non vi è dubbio che le ostriche qui servite siano fresche e saporitissime”.