Rubbettino Editore eBooks
eBooks editi da Rubbettino Editore Economia ambientale
L’economia civile integrale e la primavera delle comunità locali: Dall'homo oeconomicus all'homo in civitatem. E-book. Formato EPUB Aa.Vv. - Rubbettino Editore, 2021 -
Il presente volume vuole offrire un contributo al dibattito sull’insostenibilità del modello di sviluppo. Questo tema, affrontato più volte in sede internazionale, nell’ambito delle Conferenze ONU, è giunto a un momento di svolta con l’adozione dell’Agenda 2030, con la quale si indica la strada verso modelli di economia e di società più sostenibili, in una accezione ampia di sostenibilità, riconoscendo, di fatto, ufficialmente i limiti del modello di sviluppo attuale. Il testo si rivolge a un pubblico ampio, al fine di stimolare la consapevolezza e la coscienza critica rispetto a questioni fondamentali per la qualità della vita e per il futuro dell’umanità e del pianeta. Ma, soprattutto, portando all’attenzione alcuni “casi studio” di esperienze trasformative del modello di sviluppo economico, realizzate in contesti locali difficili, vuole anche lanciare il messaggio che modelli alternativi sono possibili partendo dalle “sperimentazioni dal basso”, dalle “primavere delle comunità locali” promosse da organizzazioni di Terzo Settore e di cittadinanza attiva. Un incoraggiamento alle donne e agli uomini impegnati quotidianamente e, molto spesso, volontariamente nel terzo settore e in forme di cittadinanza attiva affinché continuino nella loro significativa e concreta testimonianza di un cambiamento dal basso, in direzione del bene comune.
Ripartenza verde: Industria e globalizzazione ai tempi del covid. E-book. Formato EPUB Giuseppe Sabella - Rubbettino Editore, 2020 -
Ripartenza verde è l’immagine della ricostruzione post covid e della politica di rilancio della produzione sempre più proiettata verso l’intelligenza artificiale e la transizione ecologica ed energetica. Verde è anche il motore digitale che rende l’industria più produttiva e sostenibile. E più giovane. Ancora una volta il driver del cambiamento non è l’ideologia ma l’imprevedibile evoluzione di scienza e tecnica: l’ambientalismo ha infatti spesso prestato il fianco a derive antindustriali e della decrescita. E, contrariamente alla narrazione dominante, sostenibilità e velocità della trasformazione ci inducono a pensare che – superata la turbolenza planetaria – l’era digitale sarà migliore dell’era industriale. L’industria è il principale responsabile della crisi ambientale ma è, allo stesso tempo, il principale attore che può ripristinare un equilibrio nel pianeta. Ed è oggi del tutto evidente che ciò che ha reso la Cina il più importante baricentro, e non soltanto la fabbrica del mondo, ha avuto inizio con la delocalizzazione di attività manifatturiere. Anche per questo le produzioni stanno rientrando e la pandemia sta accelerando la riorganizzazione delle catene del valore. L’industria è il soggetto della globalizzazione e all’inizio di questo nuovo corso – più orientato alla regionalizzazione dell’economia – si è finalmente compreso, anche in Europa, che non c’è futuro senza innovazione e senza una nuova centralità della produzione. È la sfida del Green New Deal, occasione decisiva per l’Italia.