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Giustizia: Per una riforma che guarda all'Europa. E-book. Formato EPUB Francesca Fiecconi - Vita E Pensiero, 2021 -
La pandemia da Covid-19 ha inesorabilmente fatto emergere, come in una sorta di stress test, tutte le carenze che da decenni affliggono l'Italia, impedendole di essere un Paese 'normale'. Tra i molti ambiti problematici spicca l'amministrazione della giustizia, la cui lentezza determina, specie nel processo civile, anche un impatto economico negativo – meno noto ai non addetti – in quanto fattore che scoraggia gli investimenti. Non è dunque un caso che in cima alle priorità del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza stia proprio la riforma della giustizia. Giustizia. Per una riforma che guarda all'Europa di Giovanni Canzio e Francesca Fiecconi - magistrati di grande esperienza e raffinato pensiero giuridico - delinea plausibili prospettive di intervento in ambito sia civile sia penale per colmare il pesante divario che separa il nostro sistema giudiziario dagli standard europei, collocandoci in coda alle classifiche. Il sacrosanto obiettivo di ridurre la durata dei procedimenti va accompagnato dalla garanzia di un 'giusto processo', irrinunciabile presidio della dimensione etica e democratica del sistema Paese. E proprio in vista di questo duplice scopo vengono qui prospettati cambiamenti normativi di razionalizzazione delle procedure, investimenti economici in termini di personale e infrastrutture digitali, oltre a una nuova cultura organizzativa che sappia guidare e presidiare l'efficiente gestione degli uffici sull'intero territorio nazionale. Ma anche un sistema in astratto ineccepibile non può funzionare in assenza di attori all'altezza del compito. In questo senso, nessuna riforma della giustizia è realizzabile senza magistrati (e avvocati e personale di supporto) 'autorevoli', cioè uomini di cultura non solo giuridica, ma anche umanistica e scientifica, capaci di comprendere sapientemente i casi concreti, buoni ragionatori e decisori di qualità. È questa la condizione imprescindibile perché si verifichi il difficile ma fondamentale equilibrio fra tradizione e innovazione che è requisito forte del successo di qualsiasi cambiamento istituzionale.
Giustizia: Per una riforma che guarda all'Europa. E-book. Formato PDF Francesca Fiecconi - Vita E Pensiero, 2021 -
La pandemia da Covid-19 ha inesorabilmente fatto emergere, come in una sorta di stress test, tutte le carenze che da decenni affliggono l'Italia, impedendole di essere un Paese 'normale'. Tra i molti ambiti problematici spicca l'amministrazione della giustizia, la cui lentezza determina, specie nel processo civile, anche un impatto economico negativo – meno noto ai non addetti – in quanto fattore che scoraggia gli investimenti. Non è dunque un caso che in cima alle priorità del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza stia proprio la riforma della giustizia. Giustizia. Per una riforma che guarda all'Europa di Giovanni Canzio e Francesca Fiecconi - magistrati di grande esperienza e raffinato pensiero giuridico - delinea plausibili prospettive di intervento in ambito sia civile sia penale per colmare il pesante divario che separa il nostro sistema giudiziario dagli standard europei, collocandoci in coda alle classifiche. Il sacrosanto obiettivo di ridurre la durata dei procedimenti va accompagnato dalla garanzia di un 'giusto processo', irrinunciabile presidio della dimensione etica e democratica del sistema Paese. E proprio in vista di questo duplice scopo vengono qui prospettati cambiamenti normativi di razionalizzazione delle procedure, investimenti economici in termini di personale e infrastrutture digitali, oltre a una nuova cultura organizzativa che sappia guidare e presidiare l'efficiente gestione degli uffici sull'intero territorio nazionale. Ma anche un sistema in astratto ineccepibile non può funzionare in assenza di attori all'altezza del compito. In questo senso, nessuna riforma della giustizia è realizzabile senza magistrati (e avvocati e personale di supporto) 'autorevoli', cioè uomini di cultura non solo giuridica, ma anche umanistica e scientifica, capaci di comprendere sapientemente i casi concreti, buoni ragionatori e decisori di qualità. È questa la condizione imprescindibile perché si verifichi il difficile ma fondamentale equilibrio fra tradizione e innovazione che è requisito forte del successo di qualsiasi cambiamento istituzionale.
Resistenza conflitto partecipazione: Vitalità democratica e forme istituzionali. E-book. Formato PDF Filippo Pizzolato - Vita E Pensiero, 2024 -
La Costituzione rappresenta il fondamentale patto di coesistenza e organizzazione delle concrete espressioni plurali del popolo sovrano: se da una parte essa riconosce come "forme" della sovranità popolare le diverse articolazioni sociali e istituzionali, dall'altra – di ciascuna di esse – fissa il "limite", affinché nessuna tra quelle possa pretendere di esaurire il popolo stesso. In queste diverse forme scorre la partecipazione dei cittadini. Non vi può essere partecipazione efficace senza un'adeguata dimensione istituzionale della Repubblica. Tuttavia oggi, in Italia, stiamo vivendo uno scollamento profondo e patologico tra la vitalità democratica dei cittadini e i canali istituzionali che dovrebbero darle forma ed efficacia. Tale divario impedisce perfino la visione della partecipazione, perché essa si situa per lo più al di fuori dei tradizionali circuiti istituzionali. Soprattutto i partiti hanno reciso progressivamente ogni radice sociale e popolare, diventando espressione di una classe politica impegnata nella propria riproduzione. Come ricostruire una forma istituzionale che dia senso, nel nostro paese, alla partecipazione civica, evitando che questa sia costretta entro manifestazioni episodiche prive di capacità trasformativa? Si tratta di una sfida epocale, ma ineludibile, e questo libro la raccoglie a partire da tre prospettive diverse: lo spazio costituzionale di un diritto di resistenza; la messa in forma istituzionale del conflitto; il senso costituzionale di una partecipazione realmente umanizzante.