Libri di narrativa mitologica
Romanzi ispirati ai miti e alle leggende dell'antichità
La terra dai piedi d'argilla: Viaggio alle origini dell'umanità. E-book. Formato PDF Francesco Bruno - Youcanprint Self-Publishing, 2015 -
Nove sono i mondi in cui visse Odino secondo la mitologia islandese: la terra del fuoco, il luogo delle nebbie permanenti, la dimora degli dèi celesti, la terra nel mezzo (abitata a sud da noi uomini), il mondo dei giganti, il regno dei nani, il dominio dei Vanir (gli avversari degli dèi celesti), e infine i “cieli” abitati dagli elfi luminosi e dai loro cugini oscuri. Luoghi immaginari creati dalla fervida fantasia degli antichi cantastorie o territori reali di una storia sepolta dall’oblio? Accompagnando i lettori in una cavalcata nei secoli tra oscure tavole mesopotamiche, affascinanti ecumeni greci e romani, misteriosi planisferi medioevali e incredibili dipinti su pergamena, gli autori propongono una nuova, possibile ricostruzione degli eventi del più antico passato. Una “visione” originale ed inquietante, frutto della moderna tecnologia, in grado di proiettare sotto una nuova luce anche gli eventi del presente.
La quaglia e la cornacchia. E-book. Formato PDF Leonardo Magini - Youcanprint Self-Publishing, 2014 -
«Uno specchio da Bolsena, ora a Londra, è composto in modo da mostrare, oltre a un paesaggio di rocce e di alberi nodosi, un giovane simile a un Apollo, concentrato e solenne, che suona la lira e un ragazzo, che lo ascolta con la testa china, rivolta a un dittico aperto sulle ginocchia. Ai due lati stanno guerrieri armati. Il nome del musico è Cacu, quello del ragazzo Artile, i due guerrieri sono i fratelli Caile e Avle Vipinas... La stessa scena è illustrata su tre urne provenienti dal territorio di Chiusi. Il significato generale della scena appare chiaro. Artile è venuto al bosco sacro del musico-profeta Cacu, per un consiglio e un aiuto; i fratelli Vibenna lo hanno catturato. Ma non è chiaro quale azione compiranno quando avranno udito il responso di Cacu. È l’immagine di un istante, di un momento di decisione piuttosto che di azione.» Con queste parole Otto G. Brendel, in Etruscan Art, descrive il celebre “specchio di Bolsena”. Il Cacu qui rappresentato è, naturalmente, lo stesso Caco del mito di Ercole: ladro. imbroglione, in grado di emettere fuoco e fiamme, chi era davvero questo Caco che ha attirato l’attenzione di poeti come Virgilio, Ovidio, Properzio? La quaglia e la cornacchia - quattro dialoghi sul mito di Ercole e Caco offre una risposta nuova a questa domanda su cui si sono affannati tanti studiosi. E la offre «con sorprendente lucidità intellettuale e vigorosissimo procedere logico», come osserva Luca Canali, in cui il racconto etrusco-romano e il lessico indo-iranico, l’etologia e l’astronomia, si mescolano e si compongono per ritrovare il significato ultimo racchiuso nel mito.