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eBooks editi da Adelphi di Formato Epub Racconti

EBOOK   9788845977343

La città della tremenda notte. E-book. Formato EPUB Rudyard Kipling   -  Adelphi, 2016  - 

Queste storie raccolte in ogni luogo e da ogni sorta di persone – dal santone, dall’intagliatore, dal falegname, da sconosciuti su piroscafi e treni, da donne che cicalano al crepuscolo, da ufficiali morti e sepolti – annunciano la nascita di uno scrittore, il primo a rivelare un intero subcontinente e a dare voce alla sua stessa gente: gli angloindiani. Una voce così nuova, così fresca, così cinica, così piena di misteri, d’infinità, di fioriture, da far gridare al miracolo lettori comuni e sofisticati, critici e scrittori famosi. Audace, elettrico, veloce, capace di tutto, Kipling si permette ad esempio di irrompere nel terreno minato degli amori illeciti – quali sono vissuti in una comunità isolata, e visti da una prospettiva femminile –, facendone la sua specialità. E questo a vent’anni, i vent’anni di chi ha l’aria di sapere tutto, e osa tutto, e in tutto riesce. Costretto da misure e da scadenze proibitive per chiunque – quelle dettate dalle esigenze di un quotidiano –, Kipling sa trarne stimolo per esiti innovativi, quanto a brevità e tensione, originalità di taglio e impostazio-ne, che influenzeranno una miriade di scrittori, da Maugham a Hemingway, da Babel’ a Borges. Ma in fondo, come gli ricorda il vecchio santone Gobind in apertura della raccolta, il suo è il lavoro del cantastorie di bazar. La terra è piena di racconti per chi sa ascoltare e non scaccia i poveri dalla sua porta, quei poveri che sono i migliori narratori, «perché ogni notte devono posare l’orecchio al suolo». E mai come in queste prime, splendide prove narrative Kipling ha saputo ascoltare la terra e i suoi portavoce.

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EBOOK   9788845978784

Lo stereoscopio dei solitari. E-book. Formato EPUB J. Rodolfo Wilcock   -  Adelphi, 2017  - 

Amico di Borges e di Bioy Casares, J. Rodolfo Wilcock approdò a Roma negli Anni Cinquanta, quando già era autore di una ragguardevole opera in spagnolo. In Italia, riuscì a trasfondersi in un’altra lingua, l’italiano, con una operazione che solo a pochissimi, come a Nabokov per l’inglese, è riuscita. E da allora cominciò a pubblicare racconti, romanzi, versi, saggi che costituiscono un’opera in quegli anni isolata e provocatoria, dove oggi ritroviamo alcuni dei libri di allora che meglio reggono al tempo e rimangono inconfondibili per l’estro. "Lo stereoscopio dei solitari", che è del 1972, ne è un perfetto esempio. Wilcock stesso lo presenta «come un romanzo con settanta personaggi principali che non si incontrano mai». Tra questi: un centauro affamato che dipinge nature morte oniriche; uno che scivola continuamente nella quarta dimensione; Medusa e i suoi amanti diventati statue; una gallina consulente editoriale; un fabbricante di numi; due amanti che si divorano a vicenda; un oracolo che gira per la città in camioncino; una società di scrittori in un armadio, ecc., ecc. Tanto basta per capire che in questo libro riconosceremo, come nelle immagini sul fondo di uno stereoscopio, tutto l’universo di questo scrittore per il quale il «fantastico» era come l’aria che respirava.

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