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eBooks editi da Affinita Elettive di Formato Mobipocket Biografie: letterati
Lettere a un editore. E-book. Formato Mobipocket Marcel Proust - Affinità Elettive, 2012 -
“Le tre lettere che qui si pubblicano – precedute da un biglietto firmato da Gaston Calmette, direttore del quotidiano “Le Figaro” e futuro dedicatario, a “testimonianza di profonda e affettuosa gratitudine”, di Du côté de chez Swann – fotografano perfettamente l’atto pressoché inaugurale del passaggio all’azione di Marcel Proust. Si tratta anche di una narrazione ricca di echi e di implicazioni, di simulazioni e di dissimulazioni. Lo scrittore, intanto, si presenta al suo eventuale editore come un uomo già malato, fisicamente debole, che perlopiù vive in stato di clausura. Presenta la sua opera come indecente e scandalosa però suo malgrado, quasi il frutto di un felice corto circuito con l’alta moralità delle intenzioni. è un gioco a nascondere e a rivelare un segreto che deve essere tenuto nascosto a tutti tranne ovviamente che al destinatario della lettera. è, quella di Proust, una veloce, asciutta esegesi volta a incuriosire l’interlocutore”. dalla Prefazione di Enzo Di Mauro
Sibilla Aleramo, gli anni di Una donna. Porto Civitanova 1888-1902. E-book. Formato Mobipocket Pier Luigi Cavalieri - Affinità Elettive, 2015 -
Nel luglio del 1888 giunse in treno a Porto Civitanova, nelle Marche, l’ingegner Ambrogio Faccio, incaricato di dirigervi una fabbrica di bottiglie. Era accompagnato dalla moglie e da quattro figli. Di essi la primogenita Rina era destinata a diventare, con lo pseudonimo di Sibilla Aleramo, una delle più note scrittrici italiane del Novecento. Gli anni che trascorse nel paese adriatico andarono ad alimentare un’autobiografia trasfigurata in forma di romanzo cui l’autrice diede, alla sua uscita nel 1906, il titolo di Una donna. Sibilla Aleramo visse a Porto Civitanova, con una interruzione, complessivamente per dodici anni. In questo arco temporale si consumarono alcuni degli eventi che maggiormente avrebbero influito sulla sua vita: il dissidio sempre più insanabile tra i genitori, la malattia mentale e il tentato suicidio della madre con il successivo internamento nel manicomio di Macerata, il matrimonio con il ragioniere della fabbrica, la maternità, un tentativo di suicidio causato dalla gelosia del marito, l’avvicinamento al movimento femminista, infine la tormentata decisione di lasciare la casa coniugale allontanandosi per sempre, nel febbraio del 1902, da Porto Civitanova. L’autore, servendosi di testimonianze documentarie e giornalistiche in gran parte inedite, delinea il quadro ambientale in cui maturarono gli eventi narrati dalla Aleramo confrontando costantemente la finzione romanzesca con la realtà storica e con le biografie delle persone adombrate nel romanzo. Il risultato è una biografia collettiva che comprende, insieme alla giovane Rina-Sibilla, i familiari, gli amici, gli “antagonisti” e l’intero paese di Porto Civitanova.