Argot Edizioni eBooks

eBooks editi da Argot Edizioni di Formato Mobipocket Storia: specifici eventi e argomenti

EBOOK   9788899735722

L'IX Zona patrioti "Pippo". Le relazione dei Comandi. E-book. Formato Mobipocket A Cura Di Andrea Giannasi   -  Argot Edizioni, 2018  - 

Scritta tra gli anni quaranta e cinquanta recuperando documenti, rapporti e appunti, la Relazione sull’attività svolta dalle unità di patrioti operanti alle dipendenze del Comando XI Zona, raccoglie nomi, luoghi, date ed eventi. Manrico Ducceschi, nome di battaglia “Pippo”, è stato un comandante autonomo, ovvero non permise l’ingresso e  ingerenze politiche da parte di commissari o funzionari di partito nella vita della formazione.La lotta di Liberazione era un fatto militare che doveva articolarsi su specifiche regole di spostamento, alloggiamento, ingaggio e combattimento.Gli ideali erano quelli puri della lotta di Liberazione. Gli obiettivi per costruire un mondo migliore, dopo averlo liberato dalla tirannia del nazismo e del fascismo, nel quale eguaglianza, libertà e fraternità dovevano rappresentare le colonne portanti della nuova nazione.L’impegno di Pippo e dei suoi partigiani e patrioti era dunque ideale non partitico e per questo una volta raggiunti dagli Alleati sono proprio questi a rifornire l’unità e porla in combattimento sulla Linea Gotica a partire dall’ottobre del 1944.  I combattenti del Battaglione Autonomo Patrioti Italiani Pippo lottarono a Sommocolonia (Barga) a fine dicembre del 1944 nella tragica battaglia di Natale, e contribuirono a superare la Linea Gotica a fine aprile del 1945 raggiungendo Milano. Tra le relazione si possono trovare le pagine dedicate all’attività del Gruppo Valanga comandato da Leandro Puccetti. 

€ 4.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788899735012

Paragrafo 175: La memoria corta del 27 gennaio. E-book. Formato Mobipocket Marco Vignolo Gargini   -  Argot Edizioni, 2016  - 

Leggendo il testo della legge italiana, n. 211 del 20 luglio 2000, ci si accorge che il “Giorno della Memoria” è stato istituito dal nostro Parlamento per ricordare solo alcune vittime del nazionalsocialismo. Solo gli italiani, ebrei, prigionieri politici e IMI (Internati militari italiani) fanno parte dell’elenco delle vittime citate nel testo della legge, e mancano all’appello gli omosessuali, i Rom, i Sinti, i Testimoni di Geova e tutte le altre categorie presenti all’interno dei Lager. Una memoria dunque assai parziale, tutta concentrata solamente su alcuni perseguitati italiani, ignorando gli altri che, per il legislatore nostrano, evidentemente avevano avuto il difetto di non possedere tutti i requisiti per essere ricordati. Aprendo così una nuova pagina legata all’intolleranza, l’omofobia e l’odio che abbiamo già tristemente vissuto con il nazismo. Nel ricordare giustamente la follia distruttiva sul popolo ebraico, o sugli inermi prigionieri di guerra italiani, non si doveva dimenticare i Testimoni di Geova, i Rom, i Sinti, gli omosessuali deportati. A tutt’oggi ci si chiede perché si miri a commemorare solo alcuni “olocausti”, rimuovendo la memoria di tutti gli altri o minimizzando l’impatto di un disegno più ampio di chiara impronta xenofoba e omofoba. In realtà la domanda va posta ai legislatori italiani che istituirono il Giorno della Memoria Corta, che mutilata si presta ad attacchi, ignoranze e revisionismi.

€ 4.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788899735654

I Nisei in guerra. I soldati nippoamericani in Italia (1944-1945). E-book. Formato Mobipocket Andrea Giannasi   -  Argot Edizioni, 2018  - 

Pearl Harbour, 7 dicembre 1941. Il Giappone attaccò gli Stati Uniti spingendo la potenza nordamericana ad entrare in guerra. In quel giorno iniziò anche la storia della segregazione e dell'internamento di 120.000 americani di origine nipponica. Il governo americano con il Presidente Roosevelt fece costruire 10 campi di ricollocazione per "gli stranieri nemici". Tra quei reticolati nacque lo spirito di combattimento dei giovani Nisei verso la bandiera a stelle e strisce. Si formano così il 100° Battaglione e il 442° reggimento di fanteria americana composti da soldati di origine giapponese. Giunti in Italia nel giugno del 1944 combatterono a Cassino, Anzio, Livorno, Firenze. A ottobre furono spostati in Francia a Biffontaine e poi dal marzo del 1945 tornarono in Italia per sfondare la Linea Gotica nel settore tirrenico. Con 18.143 decorazioni individuali quella dei Nisei è stata l'unità più decorata della Seconda Guerra Mondiale.

€ 4.99
download immediato
ACQUISTA