Aska Edizioni eBooks

eBooks editi da Aska Edizioni di Formato Epub SCIENZE UMANE

EBOOK   9788875423537

Ditemi, perché tanto odio contro Israele?. E-book. Formato EPUB Valentino Baldacci   -  Aska Edizioni, 2021  - 

La domanda che costituisce il titolo del libro è stata posta, in varie forme, nel corso dei secoli. In passato si riferiva agli ebrei come tali, considerati sia come popolo che come individui; nel nostro tempo, pur non essendo scomparse le forme dell’antisemitismo tradizionale, in larga parte ma non unicamente di origine religiosa, l’odio contro gli ebrei si è indirizzato contro lo Stato che il popolo ebraico, a prezzo di lotte e di sacrifici immani, è riuscito a ricostituire dopo quasi due millenni di dispersione diasporica. Alle radici di questo odio ci sono anche eventi storici determinati: il rifiuto della leadership palestinese di giungere a un accordo di compromesso che permettesse la formazione di due Stati, uno ebraico e uno arabo, è alla base dello scontro che dura ormai da più di settanta anni. E tuttavia un lasso di tempo così lungo non passa invano, all’interno dello Stato d’Israele i rapporti tra arabi ed ebrei sono molto più complessi di quanto una pubblicistica interessata non voglia descriverli. Infine, il 2020 – l’anno a cui si riferiscono i testi contenuti nel volume – è stato l’anno dell’accordo di Abramo: un accordo storico, il cui significato etico non è inferiore a quello politico. Si può cominciare a sperare che la domanda, in un tempo non lontanissimo, abbia sempre meno senso.VALENTINO BALDACCI  Ha insegnato nella Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. E’ Presidente dell’Associazione Italia-Israele di Firenze.

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EBOOK   9788875422530

1967 Comunisti e Socialisti di fronte alla Guerra dei Sei GiorniLa costruzione dell’immagine dello stato d’Israele nella sinistra italiana. E-book. Formato EPUB Valentino Baldacci   -  Aska Edizioni, 2015  - 

L’ipotesi su cui si fonda questo lavoro è che l’immagine dello Stato d’Israele presente da decenni nella sinistra italiana (non solo in quella più estrema) – cioè quella di uno Stato aggressivo, espansionista, militarista, violento, razzista, con tratti assimilabili a quelli del nazismo, che pratica la discriminazione e l’apartheid nei confronti degli arabi – sia stata costruita in occasione della guerra dei Sei giorni del giugno 1967, ad opera del Pci, come risultato di uno scontro politico e mediatico con il Partito socialista. Per trovare la conferma di questa ipotesi è stata analizzata la stampa comunista e socialista, in particolare i rispettivi organi ufficiali – «l’Unità» e «Avanti!» – ma anche i periodici e le riviste che facevano capo ai due partiti e anche quelle che, in senso lato, facevano parte dell’area culturale della sinistra, nonché il principale quotidiano fiancheggiatore del Pci, «Paese Sera». E’ stato anche tenuto conto delle lettere inviate ai tre quotidiani ed stato messo in rilievo il ruolo specifico dei dirigenti politici e dei giornalisti dei due partiti. La ricerca ha prodotto una delle più accurate e approfondite analisi del comportamento politico dei partiti della sinistra italiana su un tema che continua ancora oggi a essere al centro della politica italiana e internazionale.

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EBOOK   9788875423827

La Patria PerdutaVita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963. E-book. Formato EPUB Elio Varutti   -  Aska Edizioni, 2022  - 

La vicenda del Campo profughi di Laterina (AR), è stata solo accennata nei libri di argomento storico generale. Questo libro è una novità. Dal 1941 al 1943, sotto il fascismo, è un Campo di concentramento per prigionieri inglesi, sudafricani e canadesi. Sottoalimentazione e scarsa igiene nelle baracche provocano nei 2.500-3.000 prigionieri varie malattie debilitanti, come dissenteria e tifo.Poi per un anno il Campo è stato un reclusorio sotto la sorveglianza nazista. Dopo la liberazione, avvenuta nel 1944, a cura della VIII Armata britannica, si trasforma fino al 1946 in un campo di concentramento per tedeschi e repubblicani della RSI catturati al Nord. Dal 1946 al 1963, per ben diciassette anni, funziona come Campo profughi per italiani in fuga dall’Istria, Fiume e Dalmazia (per oltre 10mila persone), terre assegnate alla Jugoslavia col trattato di pace del 10 febbraio 1947. Sono italiani della patria perduta. Patiscono il freddo e la fame. Tra i più anziani di loro ci fu un alto tasso di suicidi.A Laterina giungono pure alcuni sfollati dalle ex colonie italiane. Non c’è un libro che tratti in modo specifico questi anni di vita quotidiana e di incontro-scontro con la popolazione locale, fino alla completa integrazione sociale, mediante qualche matrimonio misto (di solito: marito toscano e moglie istro-dalmata) e, soprattutto, col lavoro e con l’assegnazione delle case popolari ai profughi.

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