Baldini Castoldi eBooks

eBooks editi da Baldini Castoldi di Formato Pdf Storia

EBOOK   9788868659158

Il pavone e i generali. Birmania: dalla dittatura alla rinascita. E-book. Formato PDF Cecilia Brighi   -  Baldini+Castoldi, 2016  - 

Nella fantasia di molti occidentali, la Birmania è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati, ma in realtà questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che per mezzo secolo è stato oppresso da una sanguinosa dittatura militare, che ha governato attraverso il lavoro forzato, violenze, stupri e deportazioni, e che ha tenuto per quindici anni agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta. Con le elezioni politiche dell’8 novembre 2015 il Paese ha scelto in modo irreversibile la strada della piena democrazia. Un cambiamento epocale nella storia politica della Birmania. Questo libro racconta le vicissitudini e la fuga rocambolesca all’estero di alcuni dei protagonisti politici e sindacali dell’opposizione. Nato dal lungo lavoro di collaborazione dell’autrice con alcuni di loro, Il Pavone e i generali ci presenta un intreccio di vicende attraverso le quali scorre anche la storia politica e sociale della Birmania, dal dopoguerra a oggi, la brutalità e la repressione di questa dittatura di fronte alla quale molti governi hanno chiuso gli occhi e l’inizio del cambiamento. È la storia dei sentimenti e delle emozioni di uomini e donne che, per uno scherzo amaro del destino, sono stati costretti a trasformare la loro vita, ad abbandonare i loro amori, i figli, le famiglie, i loro progetti di lavoro, per diventare protagonisti dell’opposizione al regime dei cosiddetti «macellai di Rangoon». Ma è anche il racconto della loro vittoria per aver creduto nella possibilità di cambiare la storia e costruire una Birmania libera e democratica. «Un lucido, documentato e appassionato gesto d’amore verso un popolo in gabbia. Una buona opportunità per informarsi e svegliare le coscienze sul caso birmano.» Alberto Negri, Il Sole 24 Ore «Con una narrazione appassionata e non priva di retorica, l’autrice ci offre ritratti di figure altrimenti condannate all’oblio.» Romeo Orlandi, Il Manifesto «La leader birmana, ha mostrato tutta la sua forza e la sua energia ed è stata ricompensata dal suo popolo, ma sa che nulla potrà definitivamente cambiare se non si intaccherà il potere politico ed economico che la vecchia giunta ha incardinato nella Costituzione del 2008. Suu Kyi sa che il lavoro sarà lungo e difficile, e per nulla scontato. Già immediatamente dopo le elezioni, in una sua lettera al Presidente Thein Sein, al capo supremo delle forze armate e al portavoce del Parlamento, chiedeva una collaborazione per attuare la transizione e perché fossero rispettati i voleri del popolo. E subito è nato il Comitato congiunto per il Dialogo Politico con le Nazionalità Etniche. La locomotiva del cambiamento è partita. Porta vagoni carichi di speranze, di giovani in cerca di un futuro. Vagoni carichi di sofferenze e di sfiducia che bisognerà placare. Ci vorrà molta energia per far marciare senza intralci il treno del cambiamento. Ma le straordinarie energie che si sono finalmente sprigionate con la giornata dell’8 novembre, non potranno più essere rimesse in gabbia. Il genio della libertà è finalmente fuggito dalla bottiglia e sarà impossibile rimetterlo dentro.

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EBOOK   9788868658793

L'ora solenne. E-book. Formato PDF Marco Palmieri   -  Baldini+Castoldi, 2015  - 

Tra lettere e diari intimi, documenti militari e relazioni delle spie dell’Ovra sullo «spirito pubblico», un racconto originale e a più voci sull’illusione pubblica e la disillusione privata della guerra che più ha infiammato gli italiani sotto il fascismo, portando la parabola del consenso e il mito del Duce al suo apice. La storia è nota: il 3 ottobre 1935 l’Italia – ansiosa di conquistare un posto al sole fra le potenze coloniali – invase l’Etiopia; sette mesi dopo Mussolini annunciò il ritorno dell’Impero «sui colli fatali di Roma». Fu una guerra nazionale, combattuta da mezzo milione di italiani ansiosi di riscattare il prestigio compromesso dall’Italietta pre-fascista, umiliata dalla «vittoria mutilata»; una guerra moderna, col massiccio uso di mezzi meccanici e aviazione; una guerra criminale, con l’impiego sistematico dei gas nelle fasi più delicate. Fu poi una guerra dimenticata nel cono d’ombra dell’autoassolutoria vulgata del regime da operetta e degli italiani «brava gente». Ma dietro le canzoncine spensierate come Faccetta nera e la propaganda, cosa pensavano davvero gli italiani di allora? Intrecciando abilmente tante fonti coeve, Palmieri dà voce allo spirito del tempo, per mostrarci un Paese illuso dall’«ora solenne», che non arrivò mai. Marco Palmieri Giornalista e saggista, è membro dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla resistenza e della Società italiana per lo studio della storia contemporanea. Ha scritto numerosi saggi e articoli sulle vicende politico-militari del Novecento e la loro memoria. In particolare ha pubblicato, con Mario Avagliano, Vincere e vinceremo! Gli italiani al fronte 1940-1943 (2014), e, tra il 2009 e il 2012, la serie Gli Internati Militari Italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945, Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945 e Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani 1943-1945. Per Baldini&Castoldi, nel 2013, sempre con Mario Avagliano, ha pubblicato Di pura razza italiana. L’Italia ariana di fronte alle leggi razziali.

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