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eBooks editi da Bibliotheka di Formato Epub Musica: stili e generi

EBOOK   9788869347252

Nel cuore oscuro del sogno hippie: Spie, assassini e rockstar nella Hollywood degli anni '60. E-book. Formato EPUB David Mcgowan   -  Bibliotheka, 2021  - 

"Weired scenes inside the Canyon", pubblicato da Headpress, London 2014, entrato in classifica dei libri più venduti dell'anno 2014, 2015 e 2016 in Inghilterra e USA, tradotta per la prima volta in Italia da Federico Farcomeni, esamina le connessioni tra rockstar, guru e hippie con assassini, militari e servizi segreti.Alla fine degli anni '60 Laurel Canyon, uno dei quartieri più alternativi di Los Angeles, divenne il luogo in cui una parata incredibile di musicisti si riunì per dare vita alla colonna sonora di quei tempi turbolenti.Membri di band come i Doors, i Beach Boys, gli Eagles, e cantautori come Joni Mitchell, James Taylor e Carole King, vivevano fra le colline di Hollywood.Ma Laurel Canyon nascondeva un'anima oscura: molti di quegli artisti non sopravvissero e molte morti restano ancora avvolte nel mistero.Non è un caso che a Laurel Canyon, fosse presente, integrato nel contesto, Charles Manson.Così come non è un caso che nello stesso contesto gravitassero politici, persone legate all’intelligence ed installazioni militari top secret.

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EBOOK   9788869349249

Gramsci e il jazz. E-book. Formato EPUB Roberto Franchini   -  Bibliotheka, 2024  - 

Nei "ruggenti anni Venti" la musica jazz irrompe come un ciclone nel ritmo compassato della vecchia Europa, abituata a ruotare a passo di valzer.La Francia è il primo e più accogliente porto europeo per i nuovi brani che provengono dall'America, espressione di un desiderio di divertimento e della necessità di dimenticare in fretta gli orrori e le devastazioni della grande guerra.Quella sinfonia dell’irrequietezza, di sottane corte e gambe in aria, che Josephine Baker trasforma in selvaggia seduzione, si presenta agli osservatori e ai critici come un’orgia di suoni e di movimenti, di evasione e di irrazionalità.Gramsci, che dedica al jazz solo due appunti occasionali, sembra tuttavia intuirlo perfettamente: in quegli anni a Parigi si gioca l’egemonia culturale dell’intero paese e, considerata la rilevanza della Francia, anche dell’intera Europa. Egli teme che finisca per prevalere una cultura elementare e ripetitiva, poco incline alla riflessione, capace di impadronirsi del corpo prima ancora che della mente. Teme una società massificata, consumista, semplificata, meccanizzata, dove il jazz si intreccia con le fabbriche tayloristiche e le città americane popolate di grattacieli.

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