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eBooks editi da Bollati Boringhieri di Formato Epub Strutture politiche: democrazia
La democrazia non esiste in natura: Lezioni di storia politica in difesa dei valori comuni. E-book. Formato EPUB Luciano Violante - Bollati Boringhieri, 2026 -
Nel periodo storico che stiamo vivendo, la democrazia appare in forte crisi. I suoi capisaldi vengono messi in discussione da più parti. Complice anche un sistema informativo mutato rapidamente, spesso inattendibile, più di qualcuno inizia a pensare che la democrazia abbia in effetti perso la propria efficacia. Di conseguenza, una «internazionale illiberale» sta prendendo sempre più piede nel panorama politico internazionale.Ma cosa rischiamo di perdere in questo contesto? Quanto è pericolosa questa involuzione? Marta Cartabia e Luciano Violante – due protagonisti del pensiero democratico del nostro paese –intendono in questo libro tornare ai fondamenti, con un linguaggio chiaro e diretto, per mettere in luce quanto di insostituibile hanno portato, per tutti i cittadini, decenni di sviluppo democratico, e quanto perderemmo abbandonando questa tradizione. Per farlo, partono dalla Costituzione italiana e da undici lezioni esemplari su casi specifici, mettendo in relazione storia, diritto e politica con le sfide attuali, per invitare tutti a un rinnovato impegno collettivo. Come recita il titolo, «la democrazia non esiste in natura», letteralmente: è un patto civile che va curato, protetto, evolve nel tempo e richiede la partecipazione attiva e costante dei cittadini. Lungi dall’essere mero «governo della maggioranza», la democrazia è un sistema articolato che comprende istituzioni rappresentative, diritti inviolabili della persona, separazione dei poteri e organi di garanzia. Indebolendo anche uno solo di questi aspetti, si rischia di mettere in crisi le conquiste così faticosamente raggiunte. A rimetterci saremmo tutti, senza distinzioni.
Democrazia: Nuova edizione riveduta e ampliata. E-book. Formato EPUB Gherardo Colombo - Bollati Boringhieri, 2011 -
Nuova edizione riveduta e ampliata.Imperfetta, esigente, fragile. Eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, «governo del popolo», senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo. Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. «Democrazia» significa tutto ciò. Lo spiega benissimo Gherardo Colombo, con la semplice cordialità di chi compie un gesto civile. Maneggiate da lui, le parole dense di una elaborazione secolare – libertà, diritti, doveri, uguaglianza, giustizia – rivelano una stretta pertinenza con i modi del vivere insieme, qui e ora, e riservano qualche sorpresa. Alla fine è ancora più chiaro che la democrazia, la si chiami forma di governo o modello organizzativo della società, parla di noi, della nostra sofferta perfettibilità.
La democrazia è una causa persa? Paradossi di un'invenzione imperfetta. E-book. Formato EPUB Alfio Mastropaolo - Bollati Boringhieri, 2011 -
Secondo l'immagine edificante tanto in voga, la democrazia è il regime in cui culmina la storia umana. Impossibile, in tale prospettiva, figurarsela come una tecnologia del potere fra tante, che serve a governare - rivestita di nobilissimi principi - il pluralismo delle società complesse. Alfio Mastropaolo guarda più realisticamente a questa invenzione straordinaria. Con la finezza concettuale del grande politologo distingue versioni restrittive o estensive, alte o basse, oligarchiche o egualitarie della democrazia, e fornisce il più accurato bilancio delle trasformazioni che negli ultimi decenni hanno interessato il suo funzionamento e la maniera stessa di pensarla. Ne esce un illuminante regesto di smacchi, paradossi, incertezze, svuotamenti, immunizzazioni: dopo la lunga stagione postbellica, durante la quale erano state intensificate le misure per coinvolgere i cittadini nella vita pubblica e alleviare le diseguaglianze sociali, i regimi democratici sono stati ricongegnati in modo da rendere problematiche le politiche inclusive, indebolire le forze che potrebbero sostenerle e ridurre gli ambiti di applicazione delle regole. Opera aperta, irta di ostacoli e lastricata di promesse non mantenute, la democrazia appare oggi ancora più imperfetta e mutevole che in passato. La si potrebbe perfino ritenere una causa persa. Ma non è detto che lo sia per sempre. Dalla politica, ancora una volta, dipende il suo destino.