Bollati Boringhieri eBooks
eBooks editi da Bollati Boringhieri di Formato Pdf Filosofia occidentale: dal 1900
Io non cerco, trovo. Un empirismo contemporaneo. E-book. Formato PDF Simona Chiodo - Bollati Boringhieri, 2011 -
"Sostenibile" qualifica un orientamento correttivo in campo economico, nelle scienze sociali, in ambito politico o nella sfera etica. Significa che il limite si trasforma da elemento frenante in punto di forza. Con il saggio di Simona Chiodo l'aggettivo fa il suo ingresso ufficiale in filosofia. Anche qui un progetto di grande respiro intende correggere un eccesso: l'abuso attuale del potere di determinazione esercitato dalla teoria sull'empiria, ossia la ridondanza e l'autoreferenzialità di una creazione teoretica, scientifica, artistica, che si vuole priva di attrito. In tale prospettiva, l'empirismo sostenibile proposto da Chiodo è un invito a rimettere al lavoro un metodo capace di abbandonare l'imperativo della coerenza interna, con i suoi esiti assoluti e irreversibili, per interrogarsi sulle condizioni alle quali possiamo agire sia ricorrendo a teorie già in nostro possesso sia in assenza di teorie, non ancora elaborate. Solo dove vige il criterio secondo cui la verità attuale di una teoria ha in sé un errore ideale che ci impegna a continue comparazioni, le cose tornano a sorprenderci. È questa promettente difettività a rendere il comparativo più sostenibile dei superlativo. La chiama indirettamente in causa la celebre affermazione di Picasso: "Quando dipingo, il mio scopo è di mostrare quel che ho trovato e non quello che sto cercando". Qualcosa di più dell'umiltà della ragione, la possibilità di trovare un antidoto alle sue ricorrenti intossicazioni.
E qui casca l'asino. Errori di ragionamento nel dibattito pubblico. E-book. Formato PDF Paola Cantù - Bollati Boringhieri, 2011 -
Oggi più che mai il nostro dibattito pubblico sembra ostaggio di intemperanze assortite, che oscurano come violente macchie di colore il disegno argomentativo di fondo. Ma se anche fosse meno sguaiato, sarebbe pur sempre teatro di uno scontro tra discorsi che vogliono persuadere, dove gli errori di ragionamento tendono insidiosi agguati, sviando sia chi vi incappa sia i destinatari. Con gli strumenti dell'analisi logico-pragmatica Paola Cantù orchestra una irresistibile «caccia alle fallacie» a cui non scampa nessuno, giornalisti, politici, comici, professori, opinionisti. Non per il gusto di cogliere in fallo personaggi di spicco, o allo scopo di prendere partito per questa o quella tesi; piuttosto per addestrarci a individuare il punto di cedimento nascosto di qualsiasi argomentazione, comprese le nostre. Tutti ricorriamo infatti, in modo inconsapevole o strategico, a generalizzazioni indebite, premesse ambigue, false analogie, paradossi: vere e proprie violazioni delle procedure discorsive. Saperlo è il primo passo verso un uso responsabile dei messaggi comunicativi. Perché l'antica consuetudine dei filosofi di chiedere ragioni - buone ragioni - nelle democrazie mature deve diventare prerogativa di ogni cittadino.