Bruno Osimo eBooks
eBooks editi da Bruno Osimo di Formato Epub STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
L’isola di Sachalìn(dalle note di viaggio). E-book. Formato EPUB Antón Céchov - Bruno Osimo, 2025 -
Uno spartiacque divide da nord a sud l’isola di Sahalìn. Uno spartiacque simile divide la vita, quarantaquattro anni in tutto, di Cehov: ed è proprio il suo viaggio a Sahalìn.La pubblicazione dei racconti brevi su rivista – e poi in varie raccolte – del primo periodo, con l’analisi incessante del dottor Cehov tra le pieghe della società, che visita, come fosse un malato, guardando anche le parti più imbarazzanti, traendone diagnosi impietose e satiriche, determina due conseguenze:da un lato la famiglia Cehov, le cui entrate dipendono dai lavori (letterari) del dottor Antón Pàvlovic, esce dall’emergenza continua e può permettersi un tenore di vita meno frugale, con minori tensioni;d’altro canto il credito – morale prima ancora che economico – che Cehov ha presso Suvórin, editore del quotidiano Nóvoe vrémja con supplemento letterario settimanale, come testimonia ampiamente la corrispondenza, gli dà modo e tempo di fare progetti, di concepire uno scrivere che non sia quello del cottimista che va settimanalmente a riscuotere i cinque, poi i dieci copechi a riga per far fronte al conto dei negozianti, una vita agra alla Bianciardi, ma tempi meno stringati per la composizione delle sue opere, per un’attività artistica di più ampio respiro.Mentre il collega Freud a Vienna s’immerge in un nuovo concetto – quello di «inconscio» – rinvenendovi, sotto innumerevoli sottovesti immacolate e insospettabili panciotti con catenino d’oro e cipollotto lucido, oggetti psichici e vicende emotive non facilmente raccontabili (all’analista), ma il cui affioramento sotto forma di parole serve in taluni casi a sbloccare meccanismi nevrotici e perfino paralisi, Cehov a Mosca mette in parole quello che potremmo oggi definire una sorta di inconscio sociale, volgendolo in umorismo liberatorio.Per i primi quaranta-cinquant’anni, a detta del principe Mirskij, il Cehov più popolare in Russia è questo, il primo, l’umorista sociale. E l’equilibrio creativo Cehoviano può mantenersi soltanto fino a quando il dottore non si accorge che in un luogo remoto c’è una quantità di materiale rimosso dalla società russa e depositato lontano dalla Russia, quella europea: tre mesi via terra e via fiume, due mesi via mare sono i tempi impiegati dallo scrittore, rispettivamente, per raggiungere l’isola di Sahalìn e per farne ritorno.
Melanzane dall'antipasto al dolce251 ricette vegetariane. E-book. Formato EPUB Bruno Osimo - Bruno Osimo, 2025 -
Mio padre era un ingegnere elettrotecnico, piuttosto noto nel suo settore. Ma di questo, ai lettori delle ricette sulle melanzane, forse non importerà molto. Quello che è importante è sapere che questo libro non è stato scritto da un professionista della gastronomia, ma da un ingegnere che cucinava per passione. Una passione molto forte, che comunicava a parenti e amici, al punto di divenire famoso, in quella cerchia ristretta, assai più come cuoco che per tutto il resto. Qui può ancora succedere di sentir dire a qualcuno: «Ah, i risotti di Felice...»A scrivere libri di cucina si cimentano in tanti. O perlomeno a firmarli. Oltre ai gastronomi riconosciuti, escono libri con titoli del tipo Le ricette di X Y, dove l’attrazione non sta nel contenuto delle ricette, ma nel nome del supposto chef. Un ingegnere elettrotecnico non potrebbe mai pubblicare un libro intitolato Le ricette di Felice Osimo, ancor meno di quanto avrebbe senso intitolarne uno Le ricette di Pina Fantozzi. Quando mio padre si è accinto a questo lavoro, si è posto quindi il problema: intorno a cosa coagulare l’interesse dei futuri lettori?La melanzana.Perché era l’ingrediente che mio padre sapeva cucinare in più modi diversi, perché era un po’ il suo cavallo di battaglia. Nei cinque anni che hanno separato la fine dell’attività lavorativa di mio padre come ingegnere dalla sua morte, quando stava bene si dedicava a scrivere queste ricette, che suonano subito famigliari a chiunque le legga. Hanno un tono poco ufficiale, danno poca importanza alla precisione nelle quantità degli ingredienti (un vero cuoco sa sempre regolarsi per conto suo), sono creative e scritte con un gusto non solo gastronomico, ma anche per il testo. Senza pretese, s’intende.Alla sua morte, c’era una cartelletta di cartone contenente alcuni fogli sparsi dattilografati. Mancava una struttura in capitoli. Mancava un titolo. Mancava un indice. Mancava una presentazione. Mancava un editore. A tutti questi compiti mi sono sobbarcato io, e l’ho fatto con piacere, riscoprendo in certe frasi, in certe parole, espressioni e ricordi di un tempo.Lo stile del trattato è forse un po’ troppo ingegneristico a volte, e in questo sono voluto andare incontro a quello che immagino possa essere il lettore modello del testo, togliendo alcune sigle, arrotondando certe frasi, aggiungendo molte informazioni date per scontate (ma fare da mangiare non è più obbligatorio, e non tutti sanno districarsi se le spiegazioni non sono dettagliate.Era e resta un libro che non va messo in mano a una persona che sta imparando a cucinare: alcune cognizioni di base occorre averle.Ora il mercato dimostra interesse per questo testo nella sua versione elettronica. Perciò ne ho preparata una, lanciando nel ciberspazio un materiale nato quando il ciberspazio non si sapeva nemmeno cosa potesse essere. Ed è un lancio che faccio con grande piacere. Chissà se davvero internet diventerà uno strumento per conoscere la diversità, anziché per omologare a standard imposti dal potere del denaro. La cucina di mio padre di tutto può essere accusata fuorché di essere standard. E così ve la propongo. Nell’augurarvi buona lettura, vi do il mio indirizzo al quale potrete rivolgervi per suggerimenti, critiche o messaggi di qualsiasi tipo.Bruno Osimo