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eBooks editi da Carocci Editore di Formato Pdf ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT
1345. La bancarotta di Firenze: Una storia di banchieri, fallimenti e finanza. E-book. Formato PDF Lorenzo Tanzini - Carocci Editore, 2018 -
Dal grande gioco internazionale della guerra e delle finanze regie al panico sui mercati: la storia del grande crack degli anni ’40 del Trecento è ricostruita in parallelo con la crisi della finanza pubblica che causò la bancarotta di Firenze. Le cronache dell’epoca restituiscono con toni drammatici la ricerca di provvedimenti di emergenza per rassicurare i creditori senza annientare l’imprenditoria cittadina, mentre la nascita di un sistema di debito pubblico (il cosiddetto “Monte”) diventa la chiave per il finanziamento della Repubblica e per l’uscita dalla perversa spirale di quel fatidico 1345. Affiora cosí una complessa strategia di salvaguardia della credibilità degli operatori fiorentini, destinata a modificare i rapporti tra cittadini e Stato fino a costituire la nuova etica civica del primo Rinascimento.
Sud d'Italia: Una risorsa per la ripresa. E-book. Formato PDF Adriano Giannola - Carocci Editore, 2015 -
Alla radice della discrasia Stato-Nazione vi è la profonda e persistente incoerenza tra l'unità politica e la mancata unificazione economica del nostro Paese. Con visione tutt'altro che localistica, meridionalismo e neomeridionalismo hanno fornito un contributo essenziale al tentativo di mettere finalmente in sintonia lo Stato e la nazione, condizione oggi quanto mai necessaria per essere protagonisti nei mercati globali.
L’economia carolingia. E-book. Formato PDF Adriaan Verhulst - Carocci Editore, 2013 -
L’impero carolingio (753-877) fu la prima grande entità politica sorta in Europa dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente che avesse l’aspirazione a rinnovarne l’eredità almeno spirituale: non per nulla, infatti, Carlo Magno, che di quell’impero fu il massimo promotore e custode, nella notte di Natale dell’anno 800 venne incoronato da papa Leone III «imperatore dei Romani». Lo studio dell’impero carolingio come realtà economica, piuttosto che politica, è giustificato, nell’analisi di Verhulst, dalla decisa ingerenza dell’autorità anche in questo campo, e dalle stesse caratteristiche economiche della sua crescita. Contro lo stereotipo corrente, secondo cui quella carolingia fu un’economia statica, nella quale prevalevano, spento ogni commercio, le attività puramente agrarie volte all’autoconsumo, Verhulst invece non solo evidenzia quanto le radici rurali della società carolingia fossero diversificate, ma ne sottolinea l’importanza per l’artigianato, l’industria e il commercio. La conclusione è che, nonostante esiti inevitabilmente disomogenei nelle varie regioni dell’impero, il periodo fu nel complesso di chiara espansione economica, in accordo del resto con la contemporanea fioritura culturale della cosiddetta “rinascita carolingia”. Lo studio analizza aspetti quali il paesaggio, gli stanziamenti, la demografia, la produzione e le tecniche agricole, la produzione artigianale e industriale, l’organizzazione e le direzioni del commercio, il denaro e i movimenti dei prezzi, ricostruendo un quadro mosso e variegato, lontano dall’immagine statica che di quel periodo si è soliti avere.