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eBooks editi da Chiarelettere di Formato Epub Fascismo e Nazismo

EBOOK   9788832962277

Me ne frego. E-book. Formato EPUB Benito Mussolini   -  Chiarelettere, 2019  - 

Discorsi, articoli e interventi pubblici di Benito Mussolini, pronunciati e scritti tra il 1904 e il 1927. Le parole che hanno costruito l’immaginario fascista. Un linguaggio che continua a segnare il nostro presente.“Quelle parole, con il loro carico di immaginario, sono tornate a circolare nella nostra mente e spesso nel nostro linguaggio parlato. Sono tornate a essere ´parole gridate? e  non più solo ´parole sussurrate?. E la forza del grido, se senza contrasto, le rende ´parole ammesse?. Ovvero ´legittime?.” David Bidussa“Noi ci permettiamo il lusso di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalitari e illegalitari a seconda delle circostanze di tempo, di luogo, di ambiente, in una parola ´di storia? nelle quali siamo costretti a vivere e ad agire. [Non siamo] una chiesa; piuttosto una palestra. Non siamo un partito; piuttosto un movimento." Benito Mussolini, 1921 Tre motivi per leggerlo:Perché le parole pesano e vanno riconosciute. “Me ne frego”, “tiro dritto”, “prima gli italiani”, “chi si ferma è perduto” sono espressioni fasciste, e ora di nuovo nel linguaggio diffuso, cui il governo gialloverde strizza l’occhio e che ci riportano a una certa idea di società, dove la politica è solo un mezzo per affermarsi e zittire l’avversario.Perché leggere Mussolini è scioccante ma rivelatore. È lui l’inventore dell’antipolitica, della critica sprezzante dello Stato, dello sberleffo delle istituzioni. Le sue parole ci riportano al tempo in cui il fascismo ha occupato il posto lasciato libero dai partiti di allora, così come sta succedendo oggi in Italia.Perché anche negli anni Venti l’opinione pubblica credeva di poter cambiare le cose, convinta che le parole di Mussolini fossero finalmente il segno che l’Italia non era più nelle mani dello straniero, dei “professionisti della politica, della classe dirigente corrotta, servile, prigioniera dei poteri forti (soprattutto stranieri)”. David Bidussa (Livorno, 1955) è uno scrittore, giornalista, saggista, storico italiano. Ha insegnato nei licei, è stato lecturer presso la Hebrew University di Gerusalemme tra il 1982 e il 1984. Dal 1988 ha collaborato con Radio Popolare e con “l’Unità”, “il manifesto”, “Linus”, “Diario”, “il Secolo XIX”, “il Riformista”, “Reset”, il domenicale del “Sole 24 Ore”. Ha scritto saggi sull’ebraismo, sul sionismo, sul movimento socialista francese e sulla Repubblica di Vichy. Per Chiarelettere ha curato le antologie Siamo italiani. La questione morale (con scritti di Berlinguer, Capitani, Einaudi, Malaparte, Moro, Prezzolini, Salvemini…), Odio gli indifferenti, con gli scritti di Antonio Gramsci, The time is now, sul Sessantotto in Italia e nel mondo, La vita è bella, con gli scritti di Leon Trotzky, e Lettera sul fanatismo di Shaftesbury.                 

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EBOOK   9788832966091

Nero di Londra. E-book. Formato EPUB Mario José Cereghino   -  Chiarelettere, 2022  - 

«Il 28 ottobre l'‘Avanti!' tenterà di organizzare uno sciopero generale per la pace. Se necessario, ‘The Count’ [Mussolini] e ‘The Doctor’ [Resnati] sono pronti a sopprimere la manifestazione tramite l’uso della forza, utilizzando 300 uomini armati.»Capitano Ward, stazione milanese del Dmi, 26 ottobre 1918«‘The Count' [Mussolini] utilizza il nostro danaro per i giornali.»Maggiore Henry Lygon (Dmi), Roma, 1° marzo 1918«È [Luigi] Resnati, un frammassone repubblicano di spicco, a lavorare in gran segreto dietro Mussolini. […] Maneggia il materiale infiammabile costituito dall'Associazione dei Reduci, dalle organizzazioni dei nazionalisti estremi e via dicendo.»Tenente colonnello Sir Samuel Hoare, capo del Directorate of Military Intelligence (Dmi), Roma, novembre 1917IN VISTA DEL CENTENARIO DELLA MARCIA SU ROMA, UN’INCHIESTA DIROMPENTE PER L’UNICITÀ DOCUMENTALE E LA FORZA DELLE RIVELAZIONI IN MERITO AL RUOLO DEI SERVIZI BRITANNICI IN SOSTEGNO A MUSSOLINI E ALL’AFFERMAZIONE DEL FASCISMO“The Project”: è questo il nome che i servizi militari britannici danno al loro piano segretissimo per il controllo totale dell’Italia a partire dall’autunno 1917, subito dopo la catastrofe di Caporetto. L’artefice di quel progetto eversivo è il tenente colonnello Sir Samuel Hoare, il capo del Directorate of Military Intelligence (Dmi) nel nostro Paese. La sua è una missione al limite dell’impossibile: impedire che l’Italia esca dalla guerra contro gli imperi centrali e, al contempo, porre le premesse di un sistema occulto basato su gruppi di potere trasversali fedeli alla Corona dei Windsor, garantendo così gli interessi vitali dell’Impero britannico nel Mediterraneo e nel Vicino Oriente. Con l’assenso di Londra, dunque, Sir Hoare crea l’archetipo di un movimento politico e paramilitare che sfocia ben presto nei Fasci italiani di combattimento guidati da Benito Mussolini. È il prototipo della “strategia della tensione” come modello terroristico. Finanziato dal Secret Service sin dall’inizio del 1918 con il nome in codice di “The Count”, il futuro duce conquista il potere nell’ottobre 1922 e instaura un regime autoritario di massa che influenzerà lo scenario internazionale nel corso del Novecento. Grazie alle carte dell’archivio personale di Sir Samuel Hoare – declassificate nel 2001 e conservate nella biblioteca dell’Università di Cambridge, in Inghilterra –, Cereghino e Fasanella ricostruiscono in Nero di Londra una storia che, a cent’anni dalla Marcia su Roma, evidenzia per la prima volta le connessioni segrete tra Mussolini e i servizi d’intelligence di sua maestà, e le gravi responsabilità dell’establishment conservatore del Regno Unito.

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EBOOK   9788832962314

I demoni di Salvini: I postnazisti e la Lega. La più clamorosa infiltrazione politica della storia italiana. E-book. Formato EPUB Claudio Gatti   -  Chiarelettere, 2019  - 

“È arrivato il momento che il complotto venga smascherato.” “Salvini ha operato come agente d’influenzaal servizio di un governo straniero,quello di Vladimir Putin,il più antidemocratico e aggressivo leaderdella storia europea contemporanea.”Claudio Gatti “Sono stati buttati nel vento tanti semi.Alcuni sono caduti sulle pietre e sono seccati lì.Altri hanno trovato terreno fertile e hanno germogliato.”Maurizio Murelli, neofascista condannatoa 17 anni per aver fornito la bombache uccise un agente di polizia,Milano 1973 “Guardarsi da un fenomeno storico che si vuole evitaresenza capirne la capacità di mutazione, è come vaccinarsicontro l’influenza dell’anno precedente.”Primo infiltrato postnazista nella Lega Chiedersi se Matteo Salvini sia fascista non è solo un esercizio inutile, è un grave errore. Perché vuol dire cercare quello che non c’è.Il fascismo è finito con Mussolini. Quella che non si è mai spenta è la fiamma culturale e ideologica che lo ha alimentato.Grazie allo straordinario racconto di una gola profonda e ad altre testimonianze esclusive, l’autore rivela l’identità e la storia dei principali protagonisti di una macchinazione senza precedenti. A condurla è stato un manipolo di persone che, dopo aver metabolizzato fascismo e nazismo, con una strategia classificabile come postnazista ha saputo trarre vantaggio da debolezze e difetti della democrazia liberale per egemonizzare il dibattito culturale e prendere il controllo di quello politico.Quella qui raccontata è la più sorprendente operazione di infiltrazione politica della storia della Repubblica italiana. Un progetto di restaurazione del vecchio pensiero reazionario a vocazione autoritaria e plebiscitaria, dissimulato però come una formula nuova che supera i vecchi schemi politici attraverso un veicolo diverso da tutti gli altri: la Lega Nord.Matteo Salvini oggi, come Umberto Bossi ieri, non ha sposato il pensiero postnazista.Ha fatto di peggio: l’ha cinicamente usato per emergere e rimanere al centro dell’attenzione nazionale. 

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