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eBooks editi da Condaghes di Formato Epub Reati e criminologia
Nicolò Businco: Storia di un errore giudiziario. E-book. Formato EPUB Tonino Serra - Condaghes, 2014 -
Il giovedì del 16 luglio 1914, Nicolò Businco lasciò il carcere dopo quasi diciotto anni di detenzione. Con altri tre compagni di sventura – Giosuè Piroddi, Antonio Lorrai e Antonio Parlatariu di Tertenia – fu condannato all’ergastolo, in seguito a un processo che all’epoca fece scalpore, per l’omicidio di Ruggero Tedde, segretario comunale di Perdasdefogu, commesso la notte del 16 agosto 1894. Nel 1911, in seguito a pazienti investigazioni, i famigliari dei condannati erano riusciti a far incriminare per suborno e falsa testimonianza chi aveva determinato la condanna del 1898 e a ottenere la revisione del processo. Il nuovo si concluse tuttavia con l’assoluzione degli accusati, nonostante alcuni di loro avessero confessato. Per via della logica perversa della burocrazia, Piroddi e Businco (gli altri due erano nel frattempo deceduti in carcere), pur essendo stati riconosciuti implicitamente vittime di un grossolano errore giudiziario, furono ricondotti in prigione nell’attesa che si chiarisse la loro posizione processuale. Giosuè Piroddi fu liberato il 17 febbraio 1912 mentre Nicolò Businco dovette attendere altri ventinove mesi nel penitenziario di Oristano.
La zona grigiaCronaca di un sequestro di persona. E-book. Formato EPUB Cassitta Giampaolo - Condaghes, 2021 -
Come nasce un sequestro di persona in Sardegna? Ma, soprattutto, da chi e come viene gestito? Come si organizzano gli inquirenti? Come si gestisce un processo con tanti imputati? E ancora: qual è il filo sottile che lega tutti i personaggi? Questa è la cronaca di un sequestro di persona molto brutto, accaduto alla fine del 1978 in Sardegna e oggi completamente dimenticato. La vittima, un ingegnere della Ferrari, viene rapito nella zona di Villasimius, lontano dai clamori della Costa Smeralda, dove avvenivano, in quel momento, quasi tutti i sequestri. L’ingegnere Bussi non verrà mai rilasciato e il suo corpo non verrà ritrovato. Una storia maledetta dove un pentito si pente di essersi pentito, un latitante incontra personaggi improbabili, testimoni che si inventano piccole storie, giudici che suggeriscono ai testimoni, imputati che suggeriscono ai giudici e, soprattutto e sopra tutti, il giudice considerato in quegli anni “lo Sceriffo”: Luigi Lombardini. Un giallo molto cupo, che non è un giallo, ma solo cronaca e che oggi è diventata la ricerca di un’altra verità. La seconda edizione si arricchisce di due interviste: la prima alla figlia di Agostino Mallocci, condannato per il sequestro Bussi ed oggi deceduto; la seconda a Egidio Carcangiu, condannato anche lui per il sequestro ed oggi un uomo libero. All’interno di queste due nuove storie si giunge a un interessante ma conturbante epilogo: la verità che arretra e si scompone, la verità che paradossalmente aggiunge altri occhi e altre interessanti letture. La verità che, sciogliendosi, rivela “nuove” verità.