Condaghes eBooks
eBooks editi da Condaghes di Formato Mobipocket Folklore, miti e leggende
Leggende sarde al chiaro di luna. E-book. Formato Mobipocket Tonino Oppes - Condaghes, 2019 -
Le leggende in Sardegna, come le fiabe, sono figlie della luna e del fuoco. I vecchi, nelle notti d’estate, a lughe o luxi de luna, e nelle sere d’inverno, acanta a sa ziminera, circondati da piccoli e grandi, iniziavano a raccontare… Che atmosfera fantastica! Ancora oggi, quelle storie di paura e di magia rappresentano una componente viva del patrimonio culturale sardo: fanno parte, a pieno titolo, del tesoro narrativo che va tutelato se non si vogliono perdere pagine significative del nostro passato. Paristòrias e contos de foghile sono giunti fino a noi grazie alla comunità del racconto, ed è un dovere di tutti salvarli dall’oblio per custodirli come bene prezioso da consegnare ai più giovani. Prima che il silenzio inghiotta tutti i ricordi. Per tutte le età.
Passeggiando... Anche questa è Cagliari. E-book. Formato Mobipocket Rosaria Floris - Condaghes, 2015 -
La città di Cagliari vista attraverso una lente particolare, quella dell’anima. Anche questo libro, che segue idealmente il volume pubblicato cinque anni fa intitolato “Passeggiando… L’Anima di Cagliari”, è il frutto degli incontri, chiacchierate e ricordi riportati dall’Autrice con una sensibilità poetica del tutto particolare. Le persone intervistate, che a Cagliari ci sono nate o hanno scelto di viverci, parlano della loro vita attraverso ricordi ed emozioni, speranze e disillusioni: raccontando se stessi dipingono una città inedita e inconsueta. Nel libro sono contenute interviste a: Maria Lucia Baire, Sergio Bertola, Maria Grazia Caligaris, Maria Cristina Canepa, Giovanni Casti, Alberto Cellino, Giovanni Columbu, Ugo d’Atri, Carlo Dore, Adolfo Floris, Salvatore Floris, Mario Lastretti, Cosimo Lerario, Caterina Locci, Suor Angela Niccoli, Lillo Palmieri, Adriano Picciau, Tonino Puddu, Giampaola Salis, Joshua Sanna, Rosy Sgaravatti, Giovanni Simonetti, Gino Zedda. «… Rosaria continua a raccontare Cagliari attraverso i suoi personaggi, i suoi colori, i suoi profumi, i ricordi... Ancora una volta, in questo volume, penetra l’anima di questa città, accompagnando nei suoi vicoli quel vento sottile che spacca le nuvole e lascia l’aria pulita, il cielo azzurro e tanta luce.» [dalla presentazione di Emilio Floris]
S’AcabadoraÈ ora di finirla?. E-book. Formato Mobipocket Toni Soggiu - Condaghes, 2014 -
Il libro rivisita, in maniera critica, le vicende storiche e di costume che hanno condotto alcuni studiosi e scrittori ad affermare l’esistenza in Sardegna, fino a poco tempo fa, di un “rito della buona morte”. L’autore, attraverso argomentazioni storiche e linguistiche, a tratti con toni sarcastici, dimostra l’infondatezza di queste congetture non sorrette da fonti documentali certe. ACABADORA: voce di derivazione catalana, dal verbo acabar ‘concludere’. Il suo ingresso nella lingua sarda è necessariamente successivo alle relazioni commerciali e belliche tra Sardegna e Catalogna avviate nel XII secolo. Usato come sostantivo femminile, 'acabadora' sostituisce la parola tabù “morte”. "Su corfu de s’acabadora", alla lettera ‘il colpo della concludente’, sta per “l’ora della morte”, cioè per “s’acabu de s’ora”, costantemente richiamato nella preghiera dell’Ave Maria: «ora e nell’ora della nostra morte». Ci sono infatti molti indizi che fanno ritenere che “s’Acabadora” fosse la Madonna stessa: «Sa Madonna acabat s’ora», cioè l’Addolorata. "Sa fèmmina acabadora" andrebbe quindi interpretata alla lettera: pia donna chiamata nella casa del morto per organizzare la fase preparatoria alla sepoltura.