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eBooks editi da Edizioni Di Pagina di Formato Epub Raccolte di poesia di singoli poeti
Puglia in fabula. Fiabe e racconti di Calimera: Da una raccolta di Vito Domenico Palumbo. E-book. Formato EPUB Vito Domenico Palumbo - Edizioni Di Pagina, 2025 -
Questo volume ha un grande valore metodologico, perché, pur attingendo a materiale già pubblicato dallo stesso curatore, ne svela le risorse e la ricchezza documentaria. Si tratta di una silloge ricavata dal ricco repertorio narrativo contenuto nei "quaderni" di V.D. Palumbo , salvaguardati qualche decennio fa dalla dispersione grazie al noto glottologo Oronzo Parlangèli, prima, e dal Circolo culturale Ghetonìa (Calimera), dopo. I testi originali sono stati rivisti dal curatore che ha provveduto a riportare, dai "quaderni", le annotazioni extra-narrative e contestualizzanti del raccoglitore. La cura filologica è confermata da un cospicuo apparato di note che, insieme a una traduzione letterale e ai commenti dello stesso Palumbo, tendono a restituire il clima e le situazioni performative delle narrazioni. Una "presa diretta" di cui non si può fare a meno per apprezzare questi documenti della tradizione. Il criterio della selezione è cronologico, e privilegia i repertori di singoli narratori. Completano la silloge 4 racconti registrati a Calimera nel 1998, dotati di QR-Code che rimandano a file audio fruibili liberamente dal web.
La parola all'ulivo. E-book. Formato EPUB Lino Angiuli - Edizioni Di Pagina, 2025 -
All'incrocio tra l'opzione "post-rurale", da tempo dichiarata, e il suo "Vegetalesimo", intensamente frequentato e teorizzato, il poeta de La parola l'ulivo (1965 1975) chiude il cerchio con un originale monologo che ha per protagonista uno dei suoi totem onnipresenti, l'ulivo, portabandiera della sua visione del mondo e stemma di una poetica coerentemente praticata in oltre mezzo secolo di produzione creativa. Il "grande ritorno" è servito, grazie all'ibridazione linguistica e al meticciato espressivo praticati – per ragioni non folcloristiche ma antropologiche – da un autore che ama definirsi "madrelingua dialettale" e che ha guadagnato da tempo una «terza lingua» (Pegorari) fatta di scrittura e oralità. Al discorso, ben evidenziato dalla postfazione di Achille Chillà, aderisce pienamente il commento iconografico di Giuseppe Di Palma, realizzato mediante un'attenta e scarnificante utilizzazione del bianco/nero.