Edizioni Falsopiano eBooks
eBooks editi da Edizioni Falsopiano di Formato Pdf Televisione
Teleromanza. Mezzo secolo di sceneggiati & fiction. E-book. Formato PDF Oreste De Fornari - Edizioni Falsopiano, 2012 -
Genere principe della narrativa Rai, il teleromanzo è stato per anni una biblioteca circolante e un teatro popolare, ha moltiplicato le vendite dei classici, ha insegnato il parlare corretto, ha rilanciato vecchie glorie del palcoscenico. Fondato sul remake, la parafrasi, l’illustrazione, e apparentemente nemico della fantasia, non ha goduto i favori della critica, almeno prima di questo libro, che racconta la storia dello “sceneggiato da opera edita” dal 1954 a oggi, e ne ricostruisce modi di produzione, tecniche di adattamento, stili di regia. Si va dai primi, popolarissimi esemplari “all’antica italiana” di Anton Giulio Majano (Jane Eyre, L’isola del tesoro, La cittadella) alle versioni più austere e accademiche di Sandro Bolchi (Il mulino del Po, I promessi sposi, I fratelli Karamazov), dai tentativi sperimentali di Gregoretti, Albertazzi e Ronconi, alle superproduzioni di gusto cosmopolita, come Marco Polo e Guerra e pace, fino alla serie del Commissario Montalbano. Una ricerca nella nostra memoria collettiva di spettatori e insieme una chiave per leggere nel futuro della fiction televisiva. Oreste De Fornari, critico cinematografico, ha pubblicato libri su Sergio Leone, Walt Disney, François Truffaut, oltre al recente Classici americani e ha curato un volume su Il sorpasso di Dino Risi. Membro per alcuni anni della Commissione Cinema presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, collabora con la Rai da lungo tempo come autore e conduttore televisivo, quasi sempre in coppia con Gloria De Antoni.
Montalbano, Maigret & Co. Storia del giallo in televisione. E-book. Formato PDF Alessandra Vietina - Edizioni Falsopiano, 2012 -
Tutti i grandi protagonisti del giallo in Tv raccontati con passione e competenza in un libro che ripercorre uno dei grandi miti della televisione, l'investigatore. Aneddoti, la viva voce dei protagonisti, tra i quali Camilleri, del quali si ricordano gli esordi da regista: «Ricordo un giorno che la mamma di Mario Landi stette male e lui dovette partire. Io ero un regista, e Mario mi disse: “Mi fai un favore? C’è una scena che bisogna girare subito. Sostituiscimi tu”. Era una scena lunga, si girava solo quella lì. È stata una prova del fuoco, come regista televisivo, è stato un incubo… Si trattava di un interrogatorio che Maigret faceva a un portinaio, cosa eccezionale perché di solito sono sempre portinaie, sono tutte femmine. Il portinaio, nel caso specifico, era quel grande attore goldoniano che fu Cesco Baseggio. E Cesco era abituato ancor peggio di Gino (Cervi) ad andare a suggeritore. Ma non era abituato al gobbo, (…) Quindi il problema tecnico di dover mettere due gobbi e far sì che le camere fossero messe in direzione tale da non avere salti di campo o occhi storti e fare un dialogo in cui i due si guardassero di tanto in tanto in faccia fu un problema che io avrei dovuto vincere l’Oscar per la regia con quella sola scena di dieci minuti, cose da impazzire. Venne benissimo, perché giustamente il portiere sembrava reticente, e Gino molto pensoso sulle reticenze del portiere. Venne esemplare...».