Libri di racconti
Libri di racconti e antologie di storie brevi
I racconti dell'Alhambra. E-book. Formato EPUB Washington Irving - Edizioni Studio Tesi, 2016 -
«Sono venuto a Granada circa tre settimane fa, a passare un po’ di tempo qui durante la stagione più bella dell’anno... Il governatore dell’Alhambra, trovando che eravamo male alloggiati in città, ci ha dato il permesso di risiedere in un canto dell’antico palazzo moresco, in uno dei luoghi più belli, romantici, deliziosi del mondo... Mi sembra tutto assolutamente un sogno, o come se fossi sotto un incantesimo in qualche palazzo fatato»: così Irving descriveva a un amico americano l’incipit del suo soggiorno all’Alhambra, nel 1829. Ospite d’eccezione in un luogo ricco di memorie sospese tra la dura luce della storia e l’incantato chiaroscuro della leggenda, tra rovine incombenti e frammenti di un antico splendore, Irving si trasformò in un eccezionale osservatore di altrettanto straordinari personaggi, raccogliendo bozzetti, storie e leggende che si intarsiano in un irripetibile mosaico narrativo.
Racconti da incubo. E-book. Formato EPUB Helena Petrovna Blavatsky - Edizioni Studio Tesi, 2020 -
Il libro Racconti da Incubo di Helena Petrovna Blavatsky è un ottimo esempio di letteratura horror. La Blavatsky, nota come occultista e leader storica della teosofia moderna co-fondatrice, insieme al colonnello Olcott, della Società Teosofica, pubblicò questa opera nel 1892. Si tratta di cinque racconti accattivanti e misteriosi – pubblicati inizialmente su riviste – ricchi di particolari ed insegnamenti esoterici che solo la mano di un'occultista avrebbe potuto aggiungere attingendo alla propria esperienza. L’uscita di questo testo venne annunciata sul numero del 15 maggio 1892 del Lucifer. Nell’articolo, venne riprodotta la copertina del volume, opera di R. Machell, amico dell'Autrice e membro della Teoso?ca Società. Questa raccolta di racconti ci mostra una madame Blavatsky intensa scrittrice realistica, dotata di stile narrativo e brillante immaginazione, ma anche capace di rimandare al lettore il mondo dell'occulto con tratti sapienti. I racconti vennero riscritti negli ultimi mesi della dolorosa vita dell’Autrice quando, affaticata dalla stesura del Glossario Teosofico, non potendo restare inattiva, tornò alla sua opera, trovandovi distrazione e distensione. Il racconto Una Vita da Strega venne pubblicato per la prima volta sul Theosophist, tra l’agosto e il settembre 1885, in una versione più breve, non ancora divisa in capitoli. Nella sua forma de?nitiva apparve sul Lucifer, in tre parti, dal dicembre 1891 al febbraio 1892. La versione definitava del racconto La Caverna degli Echi comparve sul Theosophist, nell’aprile 1883. Scrive l’Autrice che la storia è realmente accaduta e confermata dai registri di polizia della città di P. Dalle Terre Polari è invece un breve ma intenso racconto da brivido ambientato in Finlandia durante le feste di Natale. Il Violino umano è una riscrittura “occulta” de Il violino a corde umane di Antonio Ghislanzoni ad opera di Hillarion Smerdis, membro cipriota della società teosofica. Verrà poi riscritto e ampliato da madame Blavatsky, e pubblicato in due puntate sul Lucifer, tra il marzo e l’aprile 1892.
L'uomo con molti libri: e altri racconti. E-book. Formato EPUB Herman Hesse - Edizioni Studio Tesi, 2021 -
Scritti tra il 1904 e il 1918, i sei racconti raccolti in questo volume racchiudono molti dei temi più cari ad Hermann Hesse: il passaggio dall'adolescenza alla maturità, il distacco dalla famiglia, la nostalgia per l'infanzia, l'amore per il viaggio, l'amicizia e, soprattutto, il rapporto tra menzogna e verità, fra illusione soggettiva e realtà. "Nel 1935, riferendosi all'appena pubblicato Fabulierbuch (dal quale si è tratto il presente volume), Hesse ne confidava a un amico zurighese, Hans Bodmer, la genesi remota: raccontava d'aver scritto molti di quei testi a Gaienhofen, sul lago di Costanza, tra il 1905 e il 1912, nel cuore d'una intensa stagione creativa, con l'intenzione di mettere insieme, come tributo ad una spiritualità per sempre perduta, una sorta di "leggendario"; e spiegava di averli abbandonati allorchè lo scoppio improvviso della guerra aveva vanificato l'idea stessa del fabulieren, di un "favoleggiare" cioè, puro e spontaneo, atteggiato nei modi familiari dell'oralità, scevro dai condizionamenti del reale, sostenuto da un'ingenua fiducia nella credibilità del mondo e della parola." (Dalla presentazione di Giorgio Cusatelli)