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eBooks editi da Edizioni Studium S R L di Formato Mobipocket Storia culturale e sociale
Storia dell'educazione nell'antichità. E-book. Formato Mobipocket Henri-Irénée Marrou - Edizioni Studium S.R.L., 2016 -
Concepita nei giorni più bui della seconda guerra mondiale, «quando bisognava rianimare nei cuori dei giovani la fiamma della libertà contro il falso prestigio della barbarie totalitaria», quest'opera è ormai divenuta un classico della storia dell'educazione. Accanto alla celebre Paideia di Jaeger, è il testo complessivo più rilevante - così è stato scritto - sull'educazione classica. Non si tratta in realtà di un manuale di teoria pedagogica o di storia delle scuole greco-romane, ma di una ricerca storica e di un'analisi di tutte le componenti della cultura greca, romana e cristiana. La solidissima competenza archeologica, filologica e pedagogica dell'autore illumina dal di dentro ogni pagina. Rispettosa del significato pregnante del concetto di paideia, che è sintesi e concentrato di una cultura, cultura ed educazione insieme, l'opera finisce per essere fondamentalmente una storia della cultura antica, e nello stesso momento una storia delle idee e delle istituzioni educative dell'antichità. La disamina privilegia però i fatti e vede la forza delle dottrine nella loro capacità di realizzarsi in fenomeni concreti. L'itinerario della paideia è seguito dalle origini alla comparsa delle prime scuole cristiane di tipo medievale, sia nel mondo greco, prendendo le mosse dai modelli dell'educazione cavalleresca descritti nei poemi omerici, sia nella cultura latina, a partire dai costumi tipici della cultura contadina dell'età regia e dei primi secoli della repubblica. Un arco temporale che abbraccia quindici secoli. È un'opera che non può lasciare indifferente - e fino ad oggi non l'ha lasciata - la cultura dei nostri anni, perché delinea le origini dirette della nostra tradizione pedagogica.
Towards 1968Studenti cattolici nell’Europa occidentale degli anni Sessanta. E-book. Formato Mobipocket Marta Busani - Edizioni Studium S.R.L., 2020 -
Si può parlare di un «Sessantotto cattolico»? E se è esistito, è stato solo una componente della contestazione giovanile, irrilevante e risucchiata dall’attrazione a sinistra, oppure si è trattato di un fenomeno consistente, caratterizzato da dinamiche specifiche e ramificato a livello europeo, se non su scala globale? Quali ne sono i riferimenti culturali, le reti di collegamento, i momenti e i luoghi in cui si è sviluppata una riflessione comune? Esiste davvero, insomma, una sorta di filo rosso che unisce gli studenti della JEC parigina e gli universitari cattolici che a Madrid scendono in piazza contro Franco, le avanguardie cattoliche della contestazione belga e gli studenti italiani che si sono mobilitati sin dall’inizio degli anni Sessanta? A tali interrogativi vuole rispondere questo libro, che analizza le direttrici di marcia che hanno portato i giovani cattolici europei «verso il Sessantotto», considerando un arco temporale ampio, che comprende il passaggio tra anni Cinquanta e Sessanta e gli orientamenti del mondo studentesco europeo del decennio che precede la contestazione. Italia, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Spagna: paesi che hanno avuto un Sessantotto spesso dirompente, alimentato proprio dalla gioventù cattolica. Gli studenti cattolici hanno in parte anticipato le istanze di contestazione, dal protagonismo generazionale alla vocazione antiautoritaria, declinandola in ambito ecclesiale e sociale. Come i loro compagni, anzi ancor prima dei loro compagni, hanno vissuto i lunghi anni Sessanta come un anticipo di contestazione, mettendo in sinergia, non senza contraddizioni, tensioni spirituali, esperienze associative e aspirazioni sociali.