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eBooks editi da Educatt Universita Cattolica di Formato Mobipocket Sociologia
Teorie e forme della comunicazione. E-book. Formato Mobipocket Marco Biella - Educatt Università Cattolica, 2015 -
Questa breve dispensa raccoglie alcuni materiali di lavoro pensati come sussidio agli studenti, anche digiuni di nozioni di linguistica, del corso “Teorie e forme della comunicazione” tenuto presso l’Università del Sacro Cuore di Milano nell’anno accademico 2014/2015.Gli argomenti vengono presentati sotto forma di concetti di base senza alcuna pretesa di originalità ed esaustività. Essi sono organizzati per voci in modo che il lettore possa consultarli anche singolarmente e, soprattutto, per lasciare spazio a future e ulteriori voci integrative. Dove è sembrato necessario si è cercato di proporre anche alcuni accenni sulla genesi delle nozioni per una maggiore completezza dei contenuti.Come fonti si sono utilizzati i principali manuali, testi di riferimento, monografie e articoli sui cui fossero trattate le singole nozioni; tali sussidi sono esplicitamente indicati in bibliografia. Inoltre il testo riporta numerosi esempi, tratti da fonti bibliografiche, empiriche o documentarie, con il solo scopo di rendere più agevole la comprensione delle nozioni.Tratto dalla Premessa
Lavoro umano. Il benessere nei luoghi di lavoro. E-book. Formato Mobipocket Nicola Magnavita - Educatt Università Cattolica, 2014 -
Tra le conquiste della civiltà, una delle più importanti è senza dubbio la trasformazione del significato del lavoro, che non è più una maledizione biblica, ma l’occasione per aumentare le proprie possibilità ed esperienze, le relazioni sociali e la capacità di incidere nel processo democratico.L’evoluzione dei tempi e modi di lavoro ha indotto la nascita e spesso anche il rapido declino di nuove modalità produttive ed organizzative. Nella competizione del mercato, le modalità più vantaggiose di produzione risultano quelle capaci di migliorare la qualità globale, che è qualità del prodotto ma in primo luogo qualità del modo di lavorare. Nei paesi occidentali si assiste ad un fenomeno sociale del tutto nuovo: pur in presenza di livelli di disoccupazione crescente, taluni tipi di lavoro, a bassa qualità percepita, vengono rifiutati. Riesce sempre più difficile interpretare il perché, pur in aumento del benessere economico, si registri talora un aumento delle tensioni e del malessere.La medicina tradizionale, di impostazione diagnostico/terapeutica, ha mostrato qualche difficoltà a comprendere tempestivamente l’evoluzione dei bisogni correlata a questo processo. La maggior parte degli studi sono puntati sulle valenze negative che si generano nel processo di trasformazione: lo stress da lavoro, il mobbing, il burn-out, il disagio e il disadattamento. Tali distorsioni del rapporto di lavoro sono spesso identificate, talora quantificate, raramente prevenute.La medicina del lavoro per sua natura ha sempre affrontato il tema opposto: la definizione e il potenziamento del benessere nei luoghi di lavoro. La gestione dei rischi professionali si sostanzia in un insieme di operazioni che devono garantire non solo l’assenza di danni, ma l’accrescimento materiale e morale dei lavoratori e dell’azienda. La promozione della salute, che solo di recente la nostra legge ha incluso tra gli atti della sorveglianza sanitaria, rappresenta da molti anni l’obiettivo dei migliori servizi di medicina del lavoro. “Lavoro umano”: una delle più antiche riviste di medicina del lavoro italiane, il cui ultimo Direttore è stato il fondatore del nostro Istituto, prof. Angelo Iannaccone, si proponeva fin dal titolo di ricordare che il lavoro dell’uomo deve essere umano.Umanizzare il lavoro significa aumentare il benessere dell’uomo, più che la sua produttività. Allo sviluppo umano nel lavoro fa esplicito riferimento il Santo Padre nella enciclica Caritas in Veritate, quando sottolinea che lo sviluppo non deve essere solo tecnologico ed economico[1]. Lo scopo di questo studio è mettere a disposizione metodologie ed esperienze per consentire alle aziende, ai servizi di prevenzione e ai medici competenti di valutare correttamente i livelli di benessere lavorativo e di programmare, con l’eventuale supporto di consulenze specialistiche, la promozione del benessere nei luoghi di lavoro.Tratto dal Capitolo 1
Social Connectionsbetween demographic development and reproductive behavior in Slovakia after the year 1990. E-book. Formato Mobipocket Veronika Žilová - Educatt Università Cattolica, 2014 -
Questo libro va ad analizzare i comportamenti sociali adottati dalla popolazione slovacca dopo il 1990, anni durante i quali la repubblica Slovacca si scontra con importanti cambiamenti sociali e politici. La situazione odierna, risultato dei mutamenti passati, presenta delle preoccupanti realtà, tra le quali un indice di natalità vicino allo 0. Si registra soprattutto un forte contrasto tra le vecchie generazioni, portatrici degli antichi valori, e le nuove, che rappresentano il futuro del Paese. Il drammatico cambiamento demografico registrato sin dalla fine del secolo scorso in Slovacchia continua ad aumentare, fiancheggiato da un importante innalzamento del tasso di divorzio, soprattutto tra le coppie più giovani. Per spiegare quello che sta succedendo sono state formulate parecchie teorie, che sono qui raccolte ed analizzate nei loro punti forti e nelle loro contraddizioni.