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eBooks editi da Fazi Editore di Formato Epub Macroeconomia

EBOOK   9788893256025

L'arma segreta della Francia in Africa: Una storia del franco CFA. E-book. Formato EPUB Fanny Pigeaud   -  Fazi Editore, 2019  - 

Quando le sue colonie in Africa ottennero l’indipendenza, all’inizio degli anni Sessanta, la Francia eseguì un gioco di prestigio formidabile. Pur riconoscendo ufficialmente la sovranità politica dei nuovi Stati, mantenne il controllo delle loro economie grazie a un’arma tanto potente quanto invisibile: il loro sistema monetario. La Francia, infatti, esercitò una forte pressione sulle ex colonie affinché continuassero a utilizzare la moneta in uso in quei paesi fin dal 1945: il franco CFA, una moneta emessa e controllata da Parigi. Il franco CFA è così diventato il cordone ombelicale che ha continuato a stringere il collo delle ex colonie e che ancora oggi – a più di mezzo secolo dalla fine del colonialismo francese – garantisce alla Francia il controllo di un’enorme area economica in Africa. Oggi sono quindici gli Stati africani – con una popolazione complessiva di 162 milioni di persone – che appartengono alla cosiddetta “zona del franco”. Da diversi anni il franco CFA è al centro di un acceso dibattito, non solo in Francia. Secondo il governo francese, il franco CFA è un fattore di integrazione economica e di stabilità monetaria e finanziaria. Per contro, secondo gli oppositori della moneta – che include numerosissimi economisti e intellettuali africani (e non solo) –, essa rappresenta a tutti gli effetti una forma di «schiavitù valutaria» che impedisce lo sviluppo delle economie africane. Come scrivono gli autori del libro, «negli ultimi anni si sono moltiplicate le voci – in strada, sui social network, nei circoli intellettuali o artistici – che chiedono la fine del franco CFA». Come è noto, da un po’ di tempo a questa parte il dibattito è sbarcato anche in Italia: le dichiarazioni di alcuni esponenti politici italiani in merito al franco CFA hanno infatti scatenato un’aspra crisi diplomatica tra Roma e Parigi. In questo libro, la giornalista francese Fanny Pigeaud e l’economista senegalese Ndongo Samba Sylla gettano per la prima volta luce, con un linguaggio semplice e accessibile, sui complessi meccanismi neocoloniali che si celano dietro al franco CFA e su come i dirigenti francesi abbiano combattuto – persino con la violenza – tutti coloro che negli anni si sono opposti al sistema CFA. Un libro destinato senz’altro a far discutere, anche per le evidenti analogie che esistono tra il franco CFA e la moneta unica europea e più in generale per il crescente interesse per le questioni economiche che si registra nel nostro paese. D’altronde, come scrivono gli autori, «non c’è nulla di più “politico” delle questioni monetarie».«Senza conoscere necessariamente tutti i dettagli tecnici del caso, un numero crescente di cittadini africani si sta rendendo conto del fatto che sarà impossibile determinare liberamente il proprio destino senza sovranità monetaria». Fanny Pigeaud e Ndongo Samba Sylla

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EBOOK   9791259674005

Il fallimento della moneta: Banche, debito e crisi. Perché bisogna emettere una moneta pubblica libera dal debito. E-book. Formato EPUB Enrico Grazzini   -  Fazi Editore, 2023  - 

Da dove nasce la moneta? Pochi lo sanno ma oltre il 90 per cento della moneta viene creata dal nulla dalle banche commerciali per il loro profitto. Lo Stato ha ceduto la sua sovranità monetaria a enti privati che, grazie al privilegio di creare moneta, ottengono utili immensi e un potere enorme. Il problema è che la moneta delle banche è sempre emessa come credito e dunque entra nell’economia sempre e solo come debito. Ma un’economia fondata sul debito è destinata al fallimento. Inoltre la privatizzazione della moneta fa crescere le diseguaglianze ed è all’origine delle frequenti e violente crisi finanziarie che sconvolgono la società provocando povertà e disoccupazione. Per superare questo sistema ingiusto e insostenibile l’autore propone che la nuova moneta digitale venga trattata come un bene pubblico gestito dalla società civile, e che sia emessa libera dal debito. In democrazia le banche centrali dovrebbero aprirsi al pubblico ed essere governate dalle organizzazioni del lavoro, delle imprese e dei consumatori. Così finalmente il sistema monetario potrebbe soddisfare l’interesse collettivo.«L’analisi molto accurata di Enrico Grazzini», scrive Sergio Rossi nella prefazione, «chiarisce in modo incontrovertibile la necessità di un cambiamento radicale nell’emissione della moneta allo scopo di rendere il sistema monetario democratico». «Le soluzioni proposte dall’autore», sottolinea Mauro Gallegati nell’introduzione, «possono sembrare utopistiche: tuttavia esse rappresentano un orizzonte e un traguardo su cui vale certamente la pena di riflettere per orientare i programmi di riforma di un sistema, come quello monetario, che oggi mostra tutti i segni di una crisi profonda e forse irreversibile».«Questo libro sottolinea giustamente che la moneta è un bene comune che dovrebbe essere governato dai cittadini».Dominique Plihon«Grazzini auspica che la moneta venga trattata per quella che è: un bene pubblico, mentre oggi serve prevalentemente gli interessi del sistema bancario e finanziario privato».Joseph Huber«Grazzini dimostra che l’attuale sistema monetario è non solo anarchico ma anche caotico, e genera sistematicamente crisi ricorrenti».Guglielmo Forges Davanzati«Questo libro illumina la dimensione politica delle banche centrali nascosta dietro al velo tecnico e sottratta al controllo democratico».Stefano Fassina«Questo saggio apre un dibattito indispensabile su come trasformare il sistema monetario affinché possa servire l’economia e la gente, il lavoro e il risparmio su cui si basa».Ellen Brown

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