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eBooks editi da Fazi Editore di Formato Mobipocket Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Countdown: Come il nostro stile di vita minaccia la fertilità, la riproduzione e il futuro dell’umanità. E-book. Formato Mobipocket Shanna H. Swan - Fazi Editore, 2022 -
Un libro pionieristico, urgente e inquietante sui modi in cui il nostro stile di vita sta cambiando – e mettendo in pericolo – la sessualità e la fertilità umana, e dunque la sopravvivenza stessa della nostra specie.Nel 2017 l’autrice Shanna Swan e il suo team di ricercatori hanno completato un importantissimo studio. Hanno scoperto che negli ultimi quattro decenni i livelli di sperma tra gli uomini nei paesi occidentali sono diminuiti di oltre il 50 per cento – e continuano a diminuire. In pratica un uomo, oggi, ha solo la metà del numero di spermatozoi che aveva suo nonno. Il risultato ha suscitato scalpore in tutto il mondo, ma la storia non finiva lì. Il team di Swan ha successivamente scoperto che il nostro sviluppo sessuale sta cambiando in modi più ampi, sia per gli uomini che per le donne (anch’esse sempre meno fertili), e che il mondo moderno è sulla strada per diventare sterile. Perché sta succedendo tutto ciò? Cosa sta accadendo alla nostra fertilità e alla nostra salute? Countdown risponde a queste e a molte altre domande, rivelando ciò che Swan e altri ricercatori hanno appreso su come il nostro stile di vita e la nostra esposizione a tutta una serie di sostanze chimiche stanno cambiando – e mettendo in pericolo – la fertilità, la sessualità e la salute generale della nostra specie. Questo libro, «sconcertante nelle sue rivelazioni» (Erin Brockovich, «The Guardian»), spiega in modo appassionante e coinvolgente le cause e le ripercussioni di queste minacce mondiali e fornisce linee guida semplici e pratiche per evitare i prodotti chimici più nocivi (dalle bottiglie d’acqua alla crema da barba), sia come individui che come società. Countdown è allo stesso tempo un urgente campanello d’allarme, una lettura illuminante e uno strumento vitale per la salvaguardia del nostro futuro.«Un libro fondamentale per chiunque sia preoccupato per l’ambiente, l’inquinamento e il declino della salute umana – e per tutti coloro che si stanno chiedendo perché fanno così fatica a concepire».«The New York Times Book Review»«Il libro di Swann è sconcertante nelle sue rivelazioni… La rapida morte e il declino dello sperma devono essere affrontati, e devono essere affrontati ora. Non possiamo perdere altro tempo».Erin Brockovich, «The Guardian»«Un’allarmante ricerca… Il libro racchiude dati scientifici solidi, con spiegazioni e proposte dettagliate e chiare su come ridurre i danni causati dalle sostanze chimiche più comuni».«The New York Review of Books»
Il mare colore veleno: Indagine su uno dei più grandi disastri ambientali del paese. E-book. Formato Mobipocket Fabio Lo Verso - Fazi Editore, 2023 -
Fotografie di Alberto CampiPrefazione di Enrico BellaviaPostfazione di Alessandro Bratti“Il quadrilatero della morte”. Così è stato ribattezzato il tratto della costa siciliana tra Augusta e Siracusa – nel dopoguerra «il più bel posto della Sicilia» secondo lo scrittore Tomasi di Lampedusa – dove ha sede il più grande polo petrolchimico d’Italia, il secondo in Europa, un Moloch che produce il 37% del PIL della regione: tre impianti di raffinazione petrolifera, due stabilimenti chimici, tre centrali elettriche, un cementificio, due fabbriche di gas industriale e decine di aziende dell’indotto.In questi trenta chilometri di territorio dove fabbriche, cisterne e ciminiere si estendono a macchia d’olio sfigurando il paesaggio, ormai da mezzo secolo si consuma un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili. Veleni industriali di ogni tipo – mercurio, piombo, idrocarburi, arsenico, benzene, biossido di zolfo e diossine – hanno contaminato il mare, la terra, l’aria e le falde acquifere, e sono entrati nelle case per mietere vittime, tra caduti sul lavoro, morti per tumore e malformazioni congenite nei neonati.Una tragedia colossale e silenziosa che assume le tinte dell’assurdo, allorché si scontra con l’immobilismo e la corruttela delle istituzioni, con bonifiche abortite e indagini insabbiate e con il cosiddetto “ricatto occupazionale”, che porta taluni ad affermare che sia «meglio morire di cancro che di fame».Il mare colore veleno è un lucido e appassionante reportage dai quattro comuni dello sciagurato quadrilatero: dalla città di Augusta al borgo di Melilli, da quello di Priolo Gargallo al capoluogo Siracusa.Qui dove il miraggio industriale si è dissolto in una lunga agonia sanitaria, economica e sociale, Fabio Lo Verso ha raccolto le testimonianze di attivisti, ex operai, sindaci, politici, procuratori, esponenti della comunità scientifica e difensori dell’industria, ma anche gente comune, famiglie colpite da gravissimi lutti, i cui sentimenti oscillano tra rabbia, paura e rassegnazione.Il mare colore veleno è un libro-denuncia urgente e dirompente che fa finalmente luce sui retroscena, i risvolti e le possibili soluzioni di una vicenda drammatica di cui si è colpevolmente parlato troppo poco e che rischia di inghiottire, come un buco nero, il futuro di un territorio e dei suoi abitanti.Uno straordinario viaggio-inchiesta tra Augusta e Siracusa, lungo la costa più inquinata della Sicilia, dove la popolazione convive da mezzo secolo con i veleni di un gigantesco polo petrolchimico. Un reportage narrativo crudo e dolente sul disastro ambientale meno conosciuto d’Italia ma fra i più antichi e profondi.«La distruzione dell’ambiente in Italia è stata resa possibile dal ricatto del lavoro: i cittadini sono stati costretti a scegliere la lenta morte per inquinamento pur di sfuggire alla più veloce morte per fame. La storia del petrolchimico di Siracusa è la stessa che spinge oggi tutto il pianeta sull’orlo del baratro. Conoscerla significa poter costruire antidoti culturali».Tomaso Montanari«Cercare la verità è come scendere in fondo al mare: puoi trovare di tutto e a quel punto non puoi più tirarti indietro».Rosario Fiorello«Un’inchiesta acuta che fa luce sull’Italia inquinata che si ribella e non vuole essere abbandonata nell’era della transizione ecologica».Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente