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eBooks editi da Gangemi Editore di Formato Pdf Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
L'architettura dei Carmelitani Scalzi in età barocca: La ‘Provincia Romana': Lazio, Umbria e Marche (1597-1705). E-book. Formato PDF Saverio Sturm - Gangemi Editore, 2013 -
La vicenda evolutiva delle fondazioni secentesche dei Carmelitani Scalzi entro i confini dello Stato Pontificio ne inquadra il primo fertile ciclo insediativo fuori dal mondo iberico d'origine, rappresentando, per l'intensità del fenomeno, una sorta di reviviscenza in area romana dell'eroica epopea vissuta tra il 1562 e il 1582 da Teresa d'Avila e Giovanni della Croce. L'esplorazione della genesi e formazione di questi complessi porta alla luce, al di là degli specifici processi esecutivi, significati aggiuntivi collegati allo sviluppo dei contesti di inserimento e alle particolari condizioni sinergiche – ovvero conflittuali – in ragione dei cangianti equilibri tra le alleanze o le inimicizie di attori e detentori di interessi diversi, già identificati dalla storiografia come protagonisti essenziali delle dinamiche urbane e della loro rilettura esegetica. Una miriade di alleati, comprimari, cardinali protettori, vescovi promotori, ammiratori devoti, eredi di nobili casate o principi designati di corone europee, si confrontano e si fronteggiano in queste pagine con altrettanto numerosi religiosi di Ordini differenti, proprietari confinanti, amministratori di spazi pubblici e privati, spesso in delicati tessuti storici consolidati, lasciando tuttavia un raggio d'azione da assoluti protagonisti ai più o meno anonimi esponenti carmelitani. Dalle figure gerarchiche centrali e provinciali, ai meticolosi estensori della normativa edilizia; dai frati-architetti, ai professionisti affiliati; dagli agiografi e cronachisti, ai custodi di complessi ampli, stratificati e, in buona parte dei casi, drasticamente trasformati rispetto alle condizioni originarie a causa di intense campagne di soppressioni, demolizioni, anacronistiche rifunzionalizzazioni. L'analisi di un fenomeno che potrebbe considerarsi di nicchia offre qui l'occasione di una lettura originale di un secolo di architettura barocca nell'area romana allargata, sotto la lente focale della particolare committenza congregazionale. SAVERIO STURM insegna Storia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma Tre. Studioso del Barocco italiano e internazionale, in questa serie ha pubblicato: L'eremo di Montevirginio e la tipologia del Santo Deserto (2002; Premio De Angelis d'Ossat per giovani studiosi di Storia dell'Architettura 2005); L'architettura dei Carmelitani Scalzi. Principii, norme e tipologie in Europa e nel Nuovo Mondo (2006).
La Luce del Barocco: Dipinti da collezioni romane. E-book. Formato PDF Francesco Petrucci - Gangemi Editore, 2020 -
Catalogo della mostra aperta ad Ariccia presso Palazzo Chigi dal 1 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 L'evento espositivo La Luce del Barocco vuole evidenziare, attraverso l'Arte e il significato della Luce come motivo espressivo, quanto sia importante per il Patrimonio Artistico nazionale l'attività di ACEA S.p.a., che, oltre ai servizi per cui è stata costituita, illumina in modo straordinario Monumenti, Chiese e Palazzi Storici, punto di attrazione di milioni di turisti presenti a Roma per ammirarne le testimonianze di storia e cultura plurimillenarie. L'arte barocca, che proprio nella Capitale d'Italia trova la sua origine e le sue più alte manifestazioni, si presta magnificamente a questo, in quanto la Luce, in tale espressione artistica tipica del Cattolicesimo, si carica di significati simbolici e mistici, legati al tema della Grazia e della redenzione dell'uomo, di cui è visualizzazione. Pensiamo alla luce nei quadri di Caravaggio e nelle opere del Bernini. Palazzo Chigi in Ariccia, ideato da Bernini per la famiglia del papa Alessandro VII, si presta particolarmente ad ospitare tale evento, essendo sede del Museo del Barocco Romano e una della dimore barocche più importanti d'Italia. Ariccia stessa, trasformata da Bernini in città ideale barocca, conserva molte opere legate a questo stile. La Chiesa Collegiata dell'Assunta, capolavoro della maturità del Bernini, ove Luce fisica e Luce divina formano un'unità in chiave simbolica, è una concreta espressione del valore salvifico della Grazia. Una mostra legata al tema della Luce in questo particolare momento che stiamo vivendo, vuole esprimere speranza e rinascita, dopo mesi di clausura e segregazione forzata. La Luce ha da sempre un valore metaforico connesso alla nascita, al risveglio dopo la notte, alla resurrezione della natura dopo l'inverno e per il Cattolicesimo ad un messaggio di speranza di vita eterna suscitato dalla sequela del messaggio di Cristo. Il Barocco quindi, che del Cattolicesimo è la massima espressione artistica, è lo stile più adatto per veicolare un messaggio ottimistico di riscatto umano e sociale dopo la Pandemia. Viene presentata in mostra una selezione di importanti dipinti di artisti di chiara fama provenienti da collezioni private romane, in gran parte inediti o mai esposti al pubblico. L'evento vuole incentivare e promuovere il collezionismo, come agente culturale del rinnovamento della ricerca, motore economico del settore e tramite di arricchimento di collezioni pubbliche, ove spesso le raccolte private confluiscono per lasciti e donazioni. Vengono esposte opere di Bernini e della sua cerchia, assieme a dipinti di Giovanni Baglione, Mattia Preti, Agostino Tassi, Gaspar Dughet, Sebastiano Conca, Pierre Subleyras e altri maestri del Seicento e Settecento, offrendo una larga panoramica sull'arte barocca per quasi due secoli. La mostra è articolata in vari generi pittorici, tra ritratti, pittura di figura a soggetto sacro e profano, paesaggi, vedute e nature morte. Motivo conduttore: la Luce come veicolo comunicativo, formale e simbolico, segno di ottimismo e rigenerazione. Giuseppe Lepore Presidente Centro Europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo
Riscoperta e riproduzione della miniatura in Francia nel Settecento: L’abbé Rive e l’Essai sur l’art de vérifier l’âge des miniatures des manuscrits. E-book. Formato PDF Francesca Manzari - Gangemi Editore, 2016 -
L’Essai sur l’art de vérifier l’âge des miniatures des manuscrits era un ambizioso progetto di una storia illustrata dei manoscritti miniati, ideato nella Parigi prerivoluzionaria da un bibliografo, le cui vicende si intrecciano con quelle della sua opera incompiuta. L’autore, Jean-Joseph Rive (1730-1791), noto come abbé Rive, fu una figura singolare e controversa nel mondo dell’erudizione in Francia. La sua opera non fu mai pubblicata integralmente, ma doveva comprendere un Discours corredato da una serie di Planches, incise ed acquarellate, copiate dai più preziosi manoscritti della biblioteca di Louis-César de La Baume Le Blanc, duca de La Vallière (1708-1780). Il volume rende nota una ricerca che, con ampia ricognizione di fonti documentarie, ha portato alla luce materiali grafici inediti, come i disegni preparatori calcati sulle miniature originali, e ben tredici serie delle ventisei tavole. L’Essai viene così collocato nel contesto della riscoperta della miniatura e della sua riproduzione in facsimile tra Sette e Ottocento. ANNA DELLE FOGLIE, dottore di ricerca in storia dell’arte presso la “Sapienza”, Università di Roma, si occupa di cultura figurativa tardogotica e rinascimentale e di storia del libro. Tra le sue pubblicazioni si ricorda la monografia La Cappella Caracciolo del Sole a San Giovanni a Carbonara, Milano 2011. FRANCESCAMANZARI è ricercatore in storia dell’arte medievale all’Università di Roma “Sapienza”, dove insegna storia della miniatura. Le sue ricerche vertono sui libri liturgici e devozionali e sulla miniatura tardomedievale tra Francia e Italia. Tra le sue pubblicazioni si segnala La miniatura ad Avignone al tempo dei papi. 1310-1410, Modena 2006.