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eBooks editi da Giappichelli Editore di Formato Epub Sistemi legislativi
Res publica - Princeps di Cicerone e altri saggi. E-book. Formato EPUB Filippo Cancelli - Giappichelli Editore, 2017 -
In questo saggio - non, spiacevolmente, con politezza desiderata né conideale modulazione, non solo per brevità si vuol tornare, con distacco e distanza remota di mente e di tempo da uno scritterello, a cercare di divinare,se l'intento non soverchia l'ingegno (affinato, o appannato e logoro,dall'età ?), il significato - arduo in sé, ben arguibile per riscontri e confrontiin coincidenza e affinità , in analogia e antitesi, di istituti, concetti e termini -di iuris consensus, e intendere quindi la definizione, dialetticamente impostata,di res publica, dalla cui nozione e, ovviamente, dallo sviluppo datole intutto il De re publica, si rileva che il princeps è il leader, l'uomo politico, emagari di nuovo stampo, lui Cicerone homo novus, d'alte qualità morali eintellettuali, prima che repleto di ricchezza o illustre per discendenza, preparatoa essere, entro l'ordinamento le magistrature e il senato della costituzioneavita, rector, procurator dello Stato; e agente con altrettali, molti o pochisocii, in senato soprattutto, per il bene e la salvezza della res publica, da tempoin pericolo o per recuperarla già amissa. Il singolare, impiegato per talevir praestans non più (pure) che optimus civis, è dovuto all'essere disegnod'un modello, necessariamente uno e unico, al quale saggiare quanti l'attinganoo gli si approssimino. E quantunque uno si elevi dall'eletta schiera,quasi o quale princeps principum, pronto perಠa cedere altrui il suo ruolo ead accogliere altri nel novero, si è sempre all'opposto del princeps uno istituzionalizzatoal vertice dello Stato, onde è, si vuol anticiparlo, che suona facezial'affermazione, frequente e variamente accentuata, che con il principatodi Augusto si sarebbe avuto il trionfo dell'idea di Cicerone. E credere di luila teoria del princeps repubblicana 4 è boutade, neppur tanto comica, se ciebbe a perdere, fuor di metafora, la testa, per aver avuto un atteggiamentostrenuamente opposto, nel pensiero e nella vita, a quell'idea.
Christianismus de hoc mundo: Fattore religioso e fattore politico nella esperienza dei primi secoli cristiani. E-book. Formato EPUB Piero Bellini - Giappichelli Editore, 2017 -
Già nel titolo del libro [“Christianismus de hoc mundo”] viene a esprimersi il senso dell’impegno dell’Autore, attento ad una revisione della accezione storiografica corrente: volta a magnificare la incidenza del Primo Cristianesimo sulla realtà del tempo, venendo così a “cristianizzarla”. Meno sentito il tema di quanto sia stata invece quella composita realtà umana ad operare sui modi del Cristianesimo nascente: tanto da confortare la tesi che – nei primi secoli cristiani – non tanto sia stato il Verbo a “cristianizzare” la Romanità, quanto sia stata questa a “romanizzare” – in più d’un tratto – il Cristianesimo: tanto da fare del Cristiano un “civis optimus”. È un tale Cristianesimo quello che vien riconosciuto lecito e man mano accolto dalla Autorità Imperiale: in tal misura da fare dell’inscindibile binomio “trono-altare” il fondamento primo della Autorità Imperiale. Di qui un successivo svolgersi [in forme svariatissime] di questo fondamentale “binomio teo-politico”: per come destinato ad atteggiarsi – per lunghi e lunghi secoli – a fattore qualificativo della compagine europea.Piero Bellini, nato a Bologna nel 1926, ha insegnato Diritto Ecclesiastico e Canonico e Storia delle dottrine politiche alla Università di Ferrara, Diritto ecclesiastico a Pisa, Diritto canonico a Firenze, Storia del diritto canonico alla Sapienza di Roma. È aurore duna robusta quantità di scritti in Diritto internazionale, Diritto canonico e ecclesiastico, di Storia del diritto. È Professore Emerito della Università di Roma, e Accademico nazionale dei Lincei.
Introduzione all'antropologia giuridica. E-book. Formato EPUB Letizia Mancini - Giappichelli Editore, 2015 -
L’antropologia giuridica nasce nella prima metà del Novecento come scienza sociale volta a studiare le norme, le pratiche, i fatti con caratteristiche giuridiche presso popolazioni lontane, caratterizzate da cultura orale e organizzazione sociale semplice, ma già a partire dalla metà dello stesso secolo le ricerche antropologico-giuridiche si estendono a qualunque società e. Oggi nell’antropologia giuridica confluiscono gli studi sul pluralismo giuridico e normativo, sull’analisi del rapporto tra diritti umani universali e interpretazioni locali degli stessi; gli studi sull’acculturazione giuridica e sulle rivendicazioni dei diritti sulla terra da parte dei popoli indigeni; gli studi sulla convivenza e i conflitti tra culture giuridiche in Europa derivanti dai movimenti migratori. Lo scopo del volume è introdurre il lettore all’antropologia giuridica, con uno sguardo alla teoria e ad alcuni campi di applicazione della ricerca. Trovano così spazio definizioni di diritto proposte da studiosi come Bronislaw Malinowski, Edward Adamson Hoebel e Leopold Pospíšil; il concetto di disputa e il paradigma fondamentale del pluralismo giuridico. Vengono poi analizzati l’ambito, in continua espansione, dell’antropologia dei diritti umani e alcune questioni legate al carattere multiculturale delle attuali società europee: l’uso del burqa e le mutilazioni genitali femminili. Letizia Mancini è professore associato nell’Università degli Studi di Milano dove insegna Antropologia giuridica e Sociologia del diritto. Ha scritto numerosi saggi sul rapporto tra diritti e culture, sul multiculturalismo e sui diritti. Per Giappichelli ha curato Diritti e culture. Un’antologia critica, con R. Cammarata e P. Tincani.