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eBooks editi da Giappichelli Editore di Formato Pdf Reati contro la persona
Vittime di reato e sistema penale: La ricerca di nuovi equilibri. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Giappichelli Editore, 2017 -
Il volume «Vittime di reato e sistema penale. La ricerca di nuovi equilibri» raccoglie saggi dedicati ad una riflessione matura sulla fisionomia, i diritti e il ruolo della vittima di reato. Il lavoro si indirizza principalmente agli studiosi, ma può costituire un prezioso strumento di consultazione anche per professionisti, magistrati e quanti intendano approfondire uno dei temi più attuali della giustizia penale, italiana ed europea. A partire dalla decisione quadro 2001/220/GAI, l’Europa ha posto la vittima al centro della propria politica penale: la direttiva 2012/29/UE rappresenta oggi la Carta dei diritti delle vittime. Il volume «Vittime di reato e sistema penale. La ricerca di nuovi equilibri» si sofferma sulle fonti europee (anche con un saggio in lingua inglese), sui molti interventi legislativi locali, mirati a soddisfare le richieste di riconoscimento e protezione delle vittime di reato, e sul coinvolgimento delle vittime nella fase di esecuzione della pena e nei delicati ingranaggi della conciliazione e della riparazione.MARTA BARGIS è Professore emerito di diritto processuale penale nell’Università del Piemonte Orientale.HERVÉ BELLUTA è Professore associato di diritto processuale penale nell’Università di Brescia, dove insegna Giustizia penale europea e tiene un modulo di Diritto processuale penale.
Reati contro la persona e contro il patrimonio: II edizione. E-book. Formato PDF Aa. Vv. - Giappichelli Editore, 2015 -
Il Trattato teorico-pratico di diritto penale che qui presentiamo, frutto dell’impegno di un gruppo di studiosi – universitari, magistrati, avvocati – tutti di riconosciuta valentia scientifica, ha l’ambizione di collocarsi in posizione autonoma nel vasto panorama delle opere di approfondimento sistematico della nostra disciplina. La cifra distintiva risiede nell’impostazione – appunto, teorico-pratica – con la quale le diverse tematiche sono affrontate. L’obiettivo che ci ha ispirato, infatti, è stato di esplicitare la correlazione esistente tra i problemi applicativi (la prassi) del diritto penale e le ragioni (la teoria) alla base delle relative soluzioni; il tutto senza rinunciare al rigore scientifico nell’elaborazione ermeneutica dei problemi, sulla scorta del motto kantiano del «ciò che è vero in teoria non può che essere vero anche in pratica» (e viceversa). Nel rivolgersi ai professionisti quali propri destinatari naturali o quanto meno principali, il Trattato orienta volutamente tale dialettica verso il polo della prassi: nell’analisi dei singoli istituti o fattispecie incriminatrici, la bussola è costituita cioè dalle problematiche che emergono nell’applicazione della norma penale, con una conseguente selezione del novero delle riflessioni teoriche rilevanti da questo particolare punto di vista. L’elemento “speculativo” nel Trattato è occasionato e commisurato alle frizioni sollevate dalla law in action senza assumere cadenze puramente dogmatiche: la riflessione teoretica pertinente è infatti qui soltanto quella che si pone in aderenza al “diritto (penale) vivente”, perché indaga le aporie e i punti di torsione segnalati in via prioritaria dalla pratica giurisprudenziale chiarendone la genesi e le ipotesi di risoluzione. Senza trascurare, ovviamente, l’esigenza di fornire un quadro il più possibile chiaro dello “stato dell’arte” e degli esiti ermeneutici consolidati in ogni singolo comparto del territorio penalistico intra codicem nonché pertinente ad alcune normative complementari di particolare importanza. La prospettiva seguita nel Trattato trae dunque origine da una concezione dinamica dell’esperienza giuridico-penale: il diritto penale ha la propria trama nel disposto legislativo, ma diviene tessuto solo con l’apporto della prassi che attualizza quel dato normativo nel caso concreto e alla quale devono (dovrebbero) dare sostanza pariteticamente tutte le figure del processo (il giudice, il pubblico ministero, la difesa). Ed è proprio di tale esperienza giuridico-penale, intesa in senso dinamico, che il Trattato vuole fornire un vademecum, veicolando il significato che la norma penale (di parte generale o speciale) assume in sede giurisprudenziale. Uno dei possibili antidoti alla crisi della legalità penale tradizionale, determinata dalla crescente complessità sociale, è infatti rappresentato da una maggiore consapevolezza critica delle ragioni e delle regole operative che sovrintendono alla formazione degli orientamenti delle Corti: simile consapevolezza rappresenta una pre-condizione per attuare una maggiore partecipazione e un consapevole controllo rispetto ai sempre più articolati processi di produzione del diritto anche penale. Nella sua struttura, il Trattato contiene una disamina completa della parte generale del diritto penale e l’analisi dei settori della parte speciale (codicistica e complementare) maggiormente significativi nella prassi. Ed in attuazione dell’impostazione teorico-pratica, l’illustrazione degli istituti e delle diverse tematiche valorizza l’apporto della giurisprudenza e il dialogo tra questa e la dottrina, tralasciando i filoni teorici che si siano rivelati lontani dalla dimensione applicativa della norma penale. FRANCESCO PALAZZO CARLO ENRICO PALIERO
Femicidio e tutela penale di genere. E-book. Formato PDF Francesco Macri' - Giappichelli Editore, 2018 -
“Femicidio e tutela penale di genere” è una monografia che approfondisce i profili penali del fenomeno del femicidio / femminicidio, inteso come l“uccisione di una donna in quanto donna”. Una volta spiegate le ragioni per cui si ritiene pertinente parlare di “femicidio” anziché di “femminicidio”, ed aver proceduto a una breve analisi criminologica, lo scritto entra nel vivo dell'indagine penalistica, in una prospettiva ‘funzionale’ rivolta all'elaborazione di concrete proposte di riforma. L’analisi, all'uopo, si focalizza sui profili giuridici (normativi, giurisprudenziali, comparatistici), e si estende altresì alle condotte di violenza di genere correlate (stalking, maltrattamenti, ecc.). In tale ottica il femicidio è inquadrato quale punta dell’iceberg del più ampio fenomeno della violenza di genere, onde pervenire alla costruzione di un sistema di tutela penale sistematicamente coerente, e “victim oriented”, che però tenga conto delle criticità di una tipizzazione 'genderizzata' delle norme penali nell'attuale momento storico, e delle esigenze di tutela dei soggetti deboli in quanto tali, a prescindere dal genere.