Libri di narrativa classica prima del 1945
Opere di narrativa classica antecedenti al 1945
Un bambino prodigio. E-book. Formato EPUB Irène Némirovsky - Giuntina, 2013 -
Nelle taverne di un porto del mar Nero, Ismaele Baruch, il bambino prodigio, canta i dolori e le gioie dei miserabili, degli emarginati, degli esclusi. Il suo talento affascina il poeta in crisi Romain Nord e la sua amante, la "Principessa", una ricca vedova in cerca di nuove emozioni. Strappato al suo mondo di miseria, Ismaele diventerà il giocattolo di una società aristocratica, pronta all'entusiasmo quanto al disprezzo, che finirà per umiliarlo inesorabilmente.
Willy. E-book. Formato EPUB Israel Joshua Singer - Giuntina, 2024 -
Volf Rubin è un giovane ebreo polacco forte e taciturno, così diverso dai suoi coetanei: non gli piace studiare, ama la natura e gli animali, e si dedica con passione ai lavori agricoli. È proprio l'opposto di suo padre, reb Hersh, che è minuto e chiacchierone, conosce a menadito la Torà e vive per essere "ebreo tra gli ebrei". Tornato dal servizio militare, Volf scopre che il padre ha venduto la tenuta di famiglia e per ripicca decide di emigrare negli Stati Uniti. Qui, nella remota e idilliaca campagna americana, Volf reciderà ancora di più il suo legame con l'ebraismo, finendo addirittura per cambiare nome e diventare l'instancabile fattore Willy Rubin. Willy è un romanzo breve che riesce a sintetizzare splendidamente due grandi temi cari a I.J. Singer: quello dell'identità ebraica e quello del conflitto intergenerazionale. La scrittura cristallina e tagliente di uno dei più grandi autori yiddish – qui unita alla vastità del paesaggio americano che ne amplifica il potere – dà forma a personaggi vivi e indimenticabili, epici e cocciuti, disposti a tutto pur di essere sempre e comunque loro stessi
Moshkele il ladro: Un romanzo riscoperto. E-book. Formato EPUB Sholem Aleichem - Giuntina, 2024 -
Fino al momento in cui scrisse questo romanzo, Sholem Aleichem non aveva mai dedicato un'opera completa al sottoproletariato ebraico. Qui ci descrive la vita reale, mostrando che la societa` ebraica dello shtetl aveva, come la societa` russa nel suo insieme, i suoi reprobi e la sua malavita. Moshkele il ladro ha una trama avvincente, un'insolita storia d'amore e un ritratto superbo e acuto di un ebreo fuorilegge e del suo ambiente sociale. Vi vediamo uno spaccato della vita ebraica russa della fine del XIX secolo, pieno di personaggi ben delineati, personaggi che non si erano mai visti prima nelle belle lettere yiddish. Colpisce anche il modo in cui il romanzo mostra gli ebrei che interagiscono con i non-ebrei nella Zona di Residenza russa, un tema nuovo e rivoluzionario nella moderna letteratura yiddish. Dal momento che questo romanzo non e` stato incluso nell'edizione standard delle opere di Sholem Aleichem – e ancora non sappiamo perche´ – esso puo` essere considerato un'opera «perduta», «appena scoperta», «dimenticata» o «trascurata», oppure una combinazione di tutte e quattro le cose. (Dall'Introduzione di Curt Leviant)