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eBooks editi da Graphe It di Formato Mobipocket Storia della filosofia occidentale
Breve storia filosofica della voce. E-book. Formato Mobipocket Laura De Luca - Graphe.It Edizioni, 2021 -
La voce è uno strumento, si suol dire, specie per chi la usa nel proprio lavoro (nel teatro, nel mondo della musica e dello spettacolo, e in mille altre situazioni comunicative), e non mancano certo i manuali che promettono di insegnare come si fa. Difficile descrivere cosa invece faccia questo libro, se non dicendo che risponde ai perché: con quale scopo, verso quale direzione, provenendo da quale storia e da quale base spirituale e filosofica stai facendo uscire la tua voce? «La voce e` una mano, un artefice, e` l’erpice che smuove la terra e evoca il germoglio. Così il suono autofeconda il pensiero. E nella voce, il suono si pensa»: dunque usare bene la propria voce – qualcosa di unico, inevitabilmente individuale, ma anche antico come l’uomo – senza comprenderne il significato, senza un impianto che si può ben definire filosofico, significa rischiare di possedere una tecnica priva di pensiero, priva di anima. E, infine, priva dell’elemento che secondo l’autrice è forse il più importante nell’abilità vocale: la capacità di ascoltare.
Etos del sacrificio passione per il mondo e filosofia d’occasioneLa critica della violenza in Karl Jaspers, Hannah Arendt e Günther Anders. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Moscati - Graphe.It Edizioni, 2006 -
Quella che si tenta in queste pagine è, in buona sostanza, una lettura critica del concetto e del fenomeno della violenza alla luce di alcune tra le più significative e penetranti riflessioni di tre filosofi contemporanei: Karl Jaspers, Hannah Arendt e Günther Anders. «L’oggetto su cui richiama l’attenzione questo libro è insieme di interesse storico e filosofico: il Novecento, per capire quanto dell’enorme tasso di violenza che in esso gli uomini hanno causato e patito ha la possibilità di riversarsi nel nuovo secolo e toccare tutti noi, o non invece indurci, attraverso l’istanza della coscienza, ad apprestare gli strumenti per limitarla, o almeno per fronteggiarla. A questo proposito l’interrogativo è se la riflessione filosofica svolga un ruolo in questo senso, o non ne svolga nessuno, o peggio ancora assuma anch’essa una funzione illusoria» (dalla prefazione di Mario Martini).