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eBooks editi da Ibl Libri di Formato Epub Industria e studi industriali
Sciopero e serrata. E-book. Formato EPUB Bruno Leoni - Ibl Libri, 2013 -
Negli scritti di Bruno Leoni la questione del lavoro torna a più riprese, a dimostrazione del fatto che egli vede nel declino della libertà contrattuale il segno preciso di un'epoca nella quale la pianificazione statale sostituisce progressivamente l'economia di mercato, e in cui l'istituto stesso del contratto è marginalizzato e svuotato di significato. In queste pagine risulta chiaro come Leoni voglia liberare i lavoratori e gli imprenditori da ogni tutela interessata, affinché possano ricercare le soluzioni che a loro più aggradano e che sono meglio in condizione, soprattutto, di favorire la massima soddisfazione dei destinatari della loro cooperazione: i consumatori. Ma la battaglia dello studioso torinese è in primo luogo volta a tutelare e salvaguardare la dignità degli uomini, che non possono essere oggetto di provvedimenti arbitrari, non devono subire imposizioni politiche e sindacali, non vanno privati della loro dignità di persone in grado di scegliere e decidere.
Rapporto sulle infrastrutture in Italia. Le infrastrutture autostradali. E-book. Formato EPUB Istituto Bruno Leoni - Ibl Libri, 2012 -
A dieci anni dalla privatizzazione, il sistema autostradale appare ancora in bilico tra Stato e mercato. Anziché limitarsi a disporre un quadro regolatorio stabile e a monitorarne il rispetto, lo Stato sempre pianifica, spesso finanzia, talvolta gestisce. Le scelte sulle priorità infrastrutturali rimangono saldamente in mano pubblica, così come buona parte dell'onere finanziario per la loro realizzazione e, in qualche caso, anche per il loro esercizio. I privati svolgono un ruolo importante, ma non ancora sufficiente per garantire un'adeguata risposta alla domanda di mobilità. A tenere lontani investitori e nuovi operatori sono i timori diffusi da un contesto normativo in continua evoluzione che ha dato prova di non considerare nel modo più appropriato i diritti acquisiti dai concessionari. Come testimoniato dall'esperienza di altri paesi - in particolare il Cile, la Spagna e la Francia, col cui contesto il nostro viene confrontato - lo sviluppo autostradale passa solo attraverso il consolidamento di un set di regole certe e chiare.
Trasporti e infrastrutture. Un'altra politica è possibile. E-book. Formato EPUB Francesco Ramella (A Cura Di) - Ibl Libri, 2012 -
70 miliardi di euro. A tanto ammontano le risorse che, ogni anno, i contribuenti europei versano nelle casse delle aziende che gestiscono reti e forniscono servizi di trasporto collettivo locale e di lunga percorrenza. Risorse necessarie, ripetono in coro decisori pubblici di ogni Paese e di ogni schieramento, per garantire il "diritto alla mobilità" delle persone a più basso reddito e per perseguire l'obiettivo del riequilibrio modale: meno auto e più tram, meno tir e più vagoni ferroviari. Solo così, ci dicono, la mobilità potrà divenire "sostenibile". In questo libro, che raccoglie i contributi di importanti studiosi del settore (Wendell Cox, Marco Ponti, Rémy Prud'Homme e Francesco Ramella), si mostra però come tale ingente trasferimento di risorse non abbia portato ad alcun risultato apprezzabile. Per i loro spostamenti quotidiani, i cittadini continuano a preferire in larghissima maggioranza, i poveri non meno dei ricchi, l'ipertassata auto; mentre, per il trasporto merci, la quota di mercato della ferrovia, espressa in termini di fatturato, è prossima allo zero. Sembra dunque giunto il momento di cambiare strada e di assumere come priorità la riduzione dell'impatto del settore dei trasporti sulla finanza pubblica: meno spesa, meno tasse, meno inquinamento e più mobilità. Come scrive Enrico Musso, presidente della Società Italiana di Economia dei Trasporti e della Logistica, nella sua prefazione: «Il sistema dei trasporti, a tutti i livelli, deve recuperare efficacia e soprattutto efficienza. Deve produrre una mobilità migliore a costi più bassi, soprattutto per il contribuente. E per farlo, deve concentrare l'intervento pubblico e la fiscalità dove davvero ha un senso, ritirandoli da altri comparti dove, all'opposto, servono robuste iniezioni di impresa e concorrenza». Un'altra politica, economicamente sostenibile, è possibile.