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eBooks editi da Il Glifo Ebooks di Formato Mobipocket Studi sui mezzi di comunicazione di massa
L'editoria italiana tra industria e culturaIl caso degli editori indipendenti. E-book. Formato Mobipocket Elisa Quattrini - Il Glifo Ebooks, 2012 -
Questo studio fotografa il presente dell’editoria italiana, mettendolo a fuoco da un punto di vista particolare: quello dell’editore indipendente. Lo scopo è quello di fare il punto non solo sulle difficoltà e sui rischi del sistema editoriale odierno, ma anche sulle opportunità offerte dall’editoria indipendente e di nicchia, una risorsa vitale per consentire la sopravvivenza di manifestazioni culturali spregiudicate e di progetti nuovi nel settore del libro. Questa ricerca indaga dall’interno sull’universo silenzioso, ma estremamente vivace, degli editori indipendenti di progetto, cioè quei soggetti del mondo del libro che hanno fatto dell’indipendenza e della ricerca le loro scelte professionali e di vita. Questa figura professionale si distingue sia dai grandi gruppi, grazie alla sua scelta di rimanere indipendente, sia da molti piccoli editori incompetenti, poiché il suo obiettivo esistenziale è quello di promuovere la ricerca e di contribuire allo sviluppo e alla crescita della cultura. Nella prima parte del libro è stata ricostruita la storia dell’editoria moderna italiana, mentre la seconda parte è tesa a evidenziare, grazie a un approfondimento qualitativo, esperienze concrete, difficoltà e sfide degli editori indipendenti, protagonisti che faticano a rendersi visibili e spesso persino a sopravvivere, ma che sono anche capaci di fare ricerca e innovazione. Questo libro vorrebbe essere uno spunto efficace per iniziare a riflettere sul futuro dell’editoria italiana e, di conseguenza, sul futuro della cultura dell’intero paese.
Parole & media. Talk show, social network e dintorni. E-book. Formato Mobipocket Lorenzo Denicolai - Il Glifo Ebooks, 2011 -
Televisione e Web si assomigliano non soltanto perché entrambi dotati di uno schermo. Si assomigliano perché condividono strutture e schemi che governano la loro funzione principale, che è quella di comunicare e di coinvolgere il fruitore, di immergerlo in mondi di appartenenza emotiva, di condurlo allo sviluppo di un pensiero e di un senso comuni. Entrambi sono palcoscenico per l’esibizione, sia pure nello spessore semiotico di un linguaggio multicodico, dell’antico e inveterato protagonismo della parola. Si assomigliano ma anche si contrappongono, da una parte paradigma “verticale” del broadcasting, emittente vs destinatario, dall’altra il costitutivo dialogismo consentito dalle tecnologie dell’interattività. Nell’epoca caratterizzata dalla cosiddetta oralità di ritorno, modelli espressivi e contenutistici tipici della trasmissione orale del sapere riaffiorano con insistenza nello spettacolo quotidiano dei programmi televisivi e nello spazio delle maggiori piattaforme di condivisione e di social networking presenti su Internet. Si assiste così a una sorta di cortocircuito categoriale che identifica la natura ibrida di questi media, in cui la forza della parola viva e istantanea motiva l’espansione di una conoscenza comunitaria, basata su un nuovo ma sempre presente linguaggio sociale.