Il Saggiatore eBooks
eBooks editi da Il Saggiatore di Formato Epub Istituzioni e organizzazioni cristiane
Padri e figli. Guida a un rapporto che cambia. E-book. Formato EPUB Antonio Sciortino - Il Saggiatore, 2015 -
L’Italia sta invecchiando, l’Italia è un paese per vecchi. Il calo demografico che ha investito il nostro paese negli ultimi vent’anni ha creato uno scompenso nel rapporto fra giovani e anziani a tutto favore di questi ultimi, dal punto di vista non solo numerico, ma anche sociale, politico ed economico. È una situazione paradossale: nessuno difende i giovani, la solidarietà fra generazioni è venuta a mancare, le comunicazioni si sono interrotte. Antonio Sciortino cerca la radice di questo male indagando la figura del padre e le nuove relazioni che si tessono fra padri e figli. Oggi i padri hanno abdicato al loro ruolo di educatori, si sentono soli e inadeguati: soli perché la società contemporanea privilegia il singolo rispetto alla famiglia; inadeguati perché privi degli strumenti educativi che era la famiglia stessa a tramandare. Alla figura ormai desueta del padre-padrone se ne sono sostituite due non meno dannose: il padre assente e il padre amico. Saltano i riferimenti, mancano le guide che orientano nella crescita, e a questo ruolo non possono supplire né la scuola, né tantomeno i social network, nei quali i giovani sembrano cercare i nuovi maestri. Ma è proprio dai giovani che si sta levando, con voce sempre meno labile, la richiesta di una figura inedita di padre, un padre testimone, responsabile, autorevole e presente – di questo padre, i figli vogliono diventare i giusti eredi. Padri e figli affronta il tema alla luce dei molti contributi di psicologi, educatori e giornalisti, restituendo l’intenso dibattito sul rapporto tra generazioni e avanzando possibili soluzioni: attingendo a fonti sia laiche sia religiose – quali i due sinodi dedicati da papa Francesco alla famiglia e al problema dell’assenza del padre –, e senza tralasciare le figure di padre che abitano la Bibbia, da Abramo a san Giuseppe, Antonio Sciortino fornisce uno strumento utile ed efficace a chiunque, padre o figlio, non voglia cedere all’individualismo prevaricante e alla stanchezza della nostra epoca; a chiunque combatta per rapporti reali e per un futuro a misura di tutti.
Il papa buono. La nascita di un santo e la rifondazione della Chiesa. E-book. Formato EPUB Greg Tobin - Il Saggiatore, 2013 -
8 ottobre 1958. A Roma si elegge il papa che succederà a Pio XII. Si chiama Angelo Giuseppe Roncalli. Giovanni XXIII. Quando riceve l’investitura dal conclave, ha già 78 anni. Sarà un perfetto papa di transizione, con un pontificato breve e tranquillo come la sua indole. Roncalli, però, rovescia tutte le previsioni. Dietro il carattere mite nasconde fermezza e lucidità rare: di lì a poco si farà promotore di un Concilio ecumenico che cambierà per sempre la Chiesa e il mondo. In «Il Papa buono», Greg Tobin racconta la storia straordinaria di un uomo semplice, nato in una famiglia contadina di Sotto il Monte, nel bergamasco, e un giorno asceso al soglio di Pietro. Roncalli entra in seminario a undici anni, per poi completare gli studi a Roma, dove nel 1904 è ordinato sacerdote. L’anno successivo, l’incontro chiave con il vescovo di Bergamo Giovanni Radini Tedeschi, che per Roncalli sarà guida e modello fi no alla morte. Dopo la Grande guerra, durante la quale è tenente cappellano nell’ospedale militare di Bergamo – esperienza che lo segnerà profondamente, non solo come uomo di Chiesa –, Roncalli è inviato all’estero come nunzio apostolico, prima in Bulgaria, poi a Istanbul, in Grecia e a Parigi, e ovunque si distinguerà per la vicinanza e il sostegno materiale agli ebrei perseguitati dal nazismo. Da papa, il suo genio si manifesta nell’introduzione dell’idea di «aggiornamento», quando per primo comprende l’urgenza di far entrare «aria fresca» nelle stanze vaticane. Tobin descrive le tappe principali del pontificato e le ragioni per cui Giovanni XXIII è considerato un rifondatore della Chiesa. L’attenzione ai problemi della gente comune e dell’infanzia in particolare. L’eloquio semplice e immediato dei discorsi in piazza San Pietro, come il celebre «discorso della luna». La posizione diplomatica di equilibrio durante la Guerra fredda e la corsa all’armamento nucleare. Il testamento dell’enciclica «Pacem in terris», con l’invito a un ecumenismo vero, in un mondo «senza blocchi». Infine, il grande lascito del suo papato: il Concilio. Suddiviso in quattro sessioni per più di quattro anni di durata, il Vaticano II («una nuova Pentecoste» secondo Giovanni) demolì il muro secolare tra le gerarchie ecclesiastiche e il mondo laico e diede nuova vita alla missione pastorale della Chiesa, restituendole il ruolo di strumento universale di speranza, giustizia e compassione per i fedeli di ogni credo. Greg Tobin, da un’inedita prospettiva internazionale, racconta con una prosa appassionata e brillante come Giovanni XXIII è diventato un’icona del Novecento. Indimenticabile per l’umiltà e la bontà d’animo, popolare come pochi altri pontefici, decisivo per l’eredità spirituale e il contributo al rinnovamento del cattolicesimo.
Regaliamoci speranza. E-book. Formato EPUB Don Virgilio Colmegna - Il Saggiatore, 2014 -
«La mia sofferenza di questi giorni: capire la gravità della crisi, vedere come uscirne con uno slancio di solidarietà maggiore… se il Signore vuole!» Luglio 2013. La crisi economica incalza Casa della carità, generando timori e incertezze negli ospiti, negli operatori, nei volontari. Don Virginio cerca una risposta alla disperazione che si diffonde. Chiama i collaboratori a un confronto serrato e li coinvolge in un progetto di cambiamento e di ripresa, che viene esteso alla partecipazione della cittadinanza. Inizia così l'avventura estiva in cui Casa della carità, oltre ai suoi frequentatori abituali – donne, bambini, anziani, uomini poveri tra i più poveri –, si aprirà a chiunque sia disponibile a un'esperienza comune di rifl essione, anche nelle forme della convivialità e dell'intrattenimento teatrale e musicale. Un modo collettivo di dirsi «Regaliamoci speranza». Come contrappunto, nel silenzio della cappella, don Virginio registra il diario di quelle ore, in cui riversa preoccupazioni, ragionamenti e aspettative. Invoca e sfi da con ostinazione la Provvidenza. Si scontra e si riconcilia con la propria fede, non smette di interrogarla. Il percorso interiore della sua personale avventura estiva è testimoniato senza reticenze e provoca la coscienza di chi oggi subisce le diffi coltà, di chi le causa, o di chi, con la propria indifferenza, le lascia perdurare. Un diario che diventa un documento sulla «follia della carità », che si muove senza calcolare tempi e sforzi, scommettendo su chi viene dato per perso.