Infinito Edizioni eBooks

eBooks editi da Infinito Edizioni di Formato Mobipocket Giochi con la palla

EBOOK   9788868612399

Proprio come una cometaStoria della Chapecoense e della Superga d’America. E-book. Formato Mobipocket Lucio Rizzica   -  Infinito Edizioni, 2017  - 

Il 28 novembre 2016, mentre si avvicinava all’aeroporto José Maria Cordoba di Medellín, in Colombia, il volo 2933, un quadrimotore della compagnia boliviana LaMia, precipitava al suolo. A bordo, 77 persone. Di quei passeggeri, 21 erano giornalisti e 48 erano membri del club calcistico brasiliano Chapecoense, che volava verso la finale della Coppa Sudamericana contro il Nacional, la partita più importante della sua storia. Solo sei i superstiti: tre calciatori, due membri dell’equipaggio e un reporter. Un evento molto simile alla tragedia di Superga del 4 maggio 1949, nella quale perì l’intera squadra del Grande Torino. Dei granata è stato scritto tutto. Della Chapecoense poco o nulla. Questo libro prova a rendere giustizia a chi ha fatto negli anni la storia della Chapecoense, un esempio di lungimiranza, di gruppo, di tenacia. Il tecnico Caio Junior, nella sua ultima intervista prima di partire, aveva detto: “Se morissi oggi, morirei felice”. A giudicare dai selfie scattati a bordo poco prima del disastro, tutti avevano in volto il sorriso di chi, al di là di qualunque destino, sa già che sarà per sempre un vincitore…“Questo libro è un autentico atto d’amore, oltre che una bella pagina di giornalismo. Lucio Rizzica, che ricorda anche gli eroi del Grande Torino, scomparsi nella tragedia della Basilica di Superga il 4 maggio 1949, ha scritto della Chapecoense intingendo l’inchiostro nella memoria, nella ferita e nel domani. Perché l’avventura, con una cicatrice perenne nelle vene, continua. Anche, e soprattutto, per chi se ne è andato in una notte di fine novembre. Per sempre avvolto dal mito”. (Darwin Pastorin)“I ragazzi della Chapecoense caduti sono, per noi del Toro, quelli del Grande Torino. Per questo ancor più grande commozione mi ha preso nel sapere che uno dei calciatori scomparsi sarebbe presto diventato padre. La storia del bimbo in arrivo e la mia, unite dal medesimo, incredibile destino”. (Franco Ossola)“Le pagine di Rizzica sono una guida sicura alla scoperta del pianeta Chape, dei suoi protagonisti, delle loro storie, di questo piccolo pezzo di calcio brasiliano che contiene in sé ogni storia, ogni realtà, la più tragica delle oscure fantasie. Altre pagine e altre parole, invece, quelle proprie di inquirenti e giudici, dovranno consegnarci prima o poi una verità, che non potrà cancellare le lacrime, ma almeno dare loro un senso. (Dario Ricci)

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EBOOK   9788868610036

Dal calcio giocato al calcio parlato. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Granieri   -  Infinito Edizioni, 2013  - 

Il calcio italiano, si sa, viene disputato quasi più nei bar o in ufficio che non in campo, sul rettangolo verde. Che cosa succede, però, quando a parlare di calcio non siamo noi spettatori ma sono, invece, gli stessi addetti ai lavori, oppure tifosi d’eccezione? Ecco allora che questo libro dà voce ai grandi protagonisti del calcio italiano, raccontando gli avvenimenti dentro e fuori il rettangolo verde - dai Mondiali a Calciopoli, passando per l’Inter dei record e la Juventus in Serie B - attraverso dialoghi tra l’autore del libro e tantissimi intervistati. I nomi? C’è l’imbarazzo della scelta: da Fulvio Collovati a Paolo Rossi, da Luisito Suarez a Lionello Manfredonia, da Marco Tardelli a Dino Zoff, da Emiliano Mondonico a Osvaldo Bagnoli. Per non tacere di Antonio Cabrini, Aldo Serena, Stefano Nava e altri, oltre agli “eroi” domenicali della tv, della radio e della carta stampata, come Marco Civoli, Marino Bartoletti, Roberto Scarpini, Bruno Pizzul… E poi, ancora, Max Giusti, Enrico Bertolino, Gianni Riotta e tanti tanti altri. Un bel libro corale di calcio e sul calcio, insomma. Da leggere in formato digitale, perché il calcio guarda al futuro e noi non possiamo certo restare a guardare! “Giuseppe Granieri, con un eccellente compromesso fra garbo e curiosità, mi ha fatto rivivere il clima degli anni Settanta e dei miei vent’anni, che non prevedeva conferenze stampa, perché gli allenamenti erano accessibili ai giornalisti, addirittura, a bordo campo. Si parlava con gli atleti senza limiti di numero, mentre rientravano negli spogliatoi, o nel percorso spogliatoi-auto personale. Non era affatto raro vedere il cronista, con la testa dentro il finestrino, realizzare l’intervista nell’arco di cento metri e 15 minuti…”. (Carlo Nesti) “Giuseppe scandaglia, esplora, chiede. Tra sé e l’interlocutore non fissa un muro, ma neanche un inginocchiatoio. È bello parlare di sport, di calcio, coinvolgendo coloro che, appunto, l’hanno praticato, scolpito e raccontato proprio perché noi ne potessimo godere.” (Roberto Beccantini)

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EBOOK   9788868610326

Nel nome del rugbyStoria di un bambino diventato campione e di una palla ovale. E-book. Formato Mobipocket Mauro Bergamasco   -  Infinito Edizioni, 2014  - 

Il rugby è lo sport di squadra per eccellenza. C’è bisogno del sostegno di quindici uomini, non ci sono comparse ma solo protagonisti. Il rugby è lo specchio di una società civile ideale: ognuno ha il proprio ruolo e agisce per il bene di tutti, ognuno è indispensabile e fa avanzare la palla di qualche metro, arriva fin dove può per poi passarla al compagno chiamato a fare lo stesso. E così via, centimetro dopo centimetro, fino a raggiungere la meta. “Nel nome del rugby” è un viaggio intenso, fatto di ricordi ed emozioni, paura e coraggio, velocità e poche fermate per riprendere fiato. Per raccontare i sogni di un bambino e gli obiettivi di un campione, il rugby e le sue (insolite) ragioni del cuore, ricercando l’origine e la bellezza furiosa di una passione di famiglia. In questo libro di rugby e di sentimenti, di padri e di figli, un rugbista professionista e una giornalista, entrambi padovani e “figli d’arte”, s’incontrano per un dialogo profondo a bordo campo, con una palla ovale in mano e lo sguardo puntato verso la meta. “Ammiro Mauro per il suo comportamento. La sua espressione sul terreno di gioco è emblematica della sua generosità, del suo coraggio, della sua abnegazione, del dono di sé, della sua solidarietà, della sua rudezza e della sua intelligenza”. (Georges Coste) “Mauro ha sempre giocato a rugby con estrema naturalezza. Lo dico uscendo, per un attimo, dal ruolo di padre e rientrando in quello di allenatore. Poi, col tempo, ha acquisito anche il pieno coraggio. A quel punto è diventato completo. Se il talento è innato, il coraggio si conquista. Ha lavorato tanto su di sé, si è impegnato e perfezionato con gli anni, ha superato le paure. Ricordo ancora quella volta che, giovanissimo, tentando un placcaggio, si prese un tacchetto in faccia. Da quel momento, osservandolo in campo, notai che non placcava più con disinvoltura, tendeva a trattenersi. Così, un giorno, lo presi da parte: «Non possiamo andare avanti così. – gli dissi – O placchi o lasciamo proprio perdere»; nessun tono minaccioso, solo un dato di fatto. «Papà, ma a te è mai capitato? Ho preso una bella botta, ora cerco semplicemente di fare attenzione». «Ok, hai ragione. Ma, vedi, il punto è che nel rugby bisogna placcare, qualsiasi cosa accada. Se non placchi, non giochi a rugby. È molto semplice, non c’è altro da dire». Da quel giorno ricominciò a placcare, senza timore. Queste sono le regole del nostro gioco”. (Arturo Bergamasco) Con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby (FIR) e di Campus Rugby.

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