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eBooks editi da Invictus Editore di Formato Mobipocket SALUTE E VALORIZZAZIONE PERSONALE
Storia di una capinera. E-book. Formato Mobipocket Giovanni Verga - Invictus Editore, 2015 -
Storia di una capinera è un romanzo epistolare di Giovanni Verga. Fu scritto tra il giugno e il luglio 1869, durante il soggiorno dello scrittore a Firenze. Il 25 novembre 1869, tornato temporaneamente a Catania, Verga spedisce il romanzo a Francesco Dall'Ongaro, il quale ne rimase soddisfatto al punto da riuscire a farlo pubblicare dall'editore Lampugnani nella sua sede di Milano. Al 1871 risale, perciò, la prima pubblicazione ufficiale del romanzo, apparso dapprima all'interno della rivista di moda La ricamatrice e poi in volume. In realtà, però, il romanzo era stato già pubblicato nel 1870 a puntate su un'altra rivista del Lampugnani, ovvero il Corriere delle dame (anno LXVIII, dal numero 20 del 16 maggio 1870 al numero 34 del 22 agosto 1870), semplicemente con il titolo La capinera. La prima edizione del volume conteneva come prefazione la lettera con cui Dall'Ongaro aveva accompagnato l'invio dell'opera alla scrittrice Caterina Percoto, anche lei ferma sostenitrice del romanzo. Il romanzo è in parte autobiografico: prende spunto, infatti, da una vicenda vissuta in prima persona da Giovanni Verga in età giovanile. L'episodio risale all'estate 1854-1855 quando, in seguito all'epidemia di colera che si era scatenata su Catania, la famiglia Verga si rifugia a Tebidi, una località tra Vizzini e Licodia. Verga, all'epoca quindicenne, si innamora di Rosalia, giovane educanda del monastero di San Sebastiano (Vizzini), dove è monaca anche sua zia. Secondo un'indagine svolta agli inizi del XX secolo dalla Società Bibliografica italiana, Storia di una capinera ebbe un tale successo di pubblico da vendere circa ventimila copie in poco più di vent'anni.
Difendersi dalle banche: Titoli di credito, usura, cattivi pagatori, banche dati, cancellazione elementi pregiudizievoli e protesti. E-book. Formato Mobipocket Aa. Vv. - Invictus Editore, 2015 -
La banca è l’usurario più diffuso: usa i mutui, ipotecari o chirografari (senza alcuna garanzia reale), gli scoperti di conto corrente, i leasing. Difendersi dai tassi usurari applicati da alcune banche si può. Non è semplice, perché è complicato il meccanismo utilizzato per camuffarli, ma si può. Questo manuale ha lo scopo di spiegare, in modo semplice e comprensibile a tutti, i vari istituti che regolano i rapporti di credito in Italia.
Manuale di sopravvivenza del debitore. E-book. Formato Mobipocket Danilo Mongiovì - Invictus Editore, 2014 -
L’attività di riscossione delle somme dovute dai cittadini allo Stato o ad altri enti pubblici è affidata ad un soggetto che si definisce agente per la riscossione. Nei fatti si tratta di una società per azioni a controllo e capitale pubblico che, per la maggior parte del territorio dello Stato, prende il nome di Equitalia Spa. La legge descrive e regola dettagliatamente l’attività di riscossione, con la previsione di precisi termini e modalità ai quali Equitalia deve attenersi. La violazione di qualcuna delle norme, che regolano la riscossione, può comportare il venir meno dell’obbligo del cittadino di versare la somma richiesta. Questo significa che, anche quando un debito nei confronti dello Stato si è ormai consolidato e sembra non si possa più contestare, esiste pur sempre la possibilità che l’agente per la riscossione violi una delle norme che regolano il procedimento di riscossione e quel debito, pertanto, venga meno. Da ciò deriva l’importanza, per ogni cittadino e per chi svolga la professione di avvocato, di sapersi districare tra le varie norme che regolano l’azione di Equitalia Spa, che possono sembrare (e anzi sono) confusionarie, frammentate, non chiaramente collegate l’una con l’altra. Questo manuale descrive, in modo semplice e chiaro, il procedimento di riscossione mediante ruolo, evidenziando quali violazioni da parte dell’agente per la riscossione potrebbero comportare il venir meno del debito e gli strumenti di difesa (giudiziari ed amministrativi) di cui il cittadino dispone per difendersi dagli atti della riscossione che siano stati emanati in violazione della legge.