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eBooks editi da Mgs Press di Formato Epub SCIENZE UMANE
Ho servito l’Imperatore d’Austria. E-book. Formato EPUB Eugen Ketterl - Mgs Press, 2015 -
Per vent’anni è stato l’ombra di Francesco Giuseppe, Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria. L’ha servito 24 ore su 24 seguendolo da quando si svegliava (alle 3.30 del mattino) a quando si ritirava (tra le 20 e le 20.30). E di notte dormiva nella stanza accanto pronto ad intervenire in caso di necessità. Il Leibkammerdiener (cameriere personale) Eugen Ketterl era un uomo buono, che sentiva il peso delle sue responsabilità e voleva svolgere al meglio il suo lavoro, tanto che negli anni aveva instaurato con l’Imperatore un rapporto veramente speciale. È a lui che Francesco Giuseppe confida: “Quelli che vogliono la guerra non hanno la più pallida idea di cosa sia una guerra”; e ancora, poche ore prima di morire: “Era ora che succedesse”. Per questa sua posizione privilegiata (dirigeva una quindicina di persone e rispondeva solo al sovrano) era molto invidiato e temuto da quanti lavoravano nei palazzi imperiali. Così Ketterl ricorda il “suo” Francesco Giuseppe: “L’imperatore era con noi tutti molto bonario e straordinariamente cortese. Non ordinava mai, ma chiedeva sempre per favore, ringraziando per ogni servizio prestato, anche quando, per esempio, gli veniva portato soltanto un bicchiere d’acqua”. Ketterl si occupava del guardaroba del sovrano (che al suo arrivo aveva trovato in condizioni pietose), di far arrivare puntualmente il pranzo e la cena, di fargli da filtro con le persone (anche ministri e nobili) che volevano incontrarlo al di fuori dei giorni dedicati alle udienze. Faceva inoltre da tramite con il personale di Corte e consigliava l’Imperatore su chi premiare per un lavoro ben fatto e chi no. Più che un cameriere era un assistente personale al quale Francesco Giuseppe si affidava completamente; anzi, molte volte a chi lo informava di un problema da risolvere diceva: “Chiedete a Ketterl”. Nel libro, oltre a un ritratto di Francesco Giuseppe privato e pubblico, Ketterl ci fa conoscere meglio la mitica Sissi e la famiglia imperiale, nonché la “gnädige Frau” Katharina Schratt, grande amica (lui dice “solo amica”) dell’Imperatore. Si sofferma anche sui viaggi e sulle manovre imperiali, ci traccia un ritratto dei regnanti stranieri arrivati a Vienna e affronta il problema ungherese. E sulla tragedia di Mayerling ci fa conoscere un’inedita interpretazione. Insomma un quadro completo visto con occhio attento di chi ha vissuto in prima persona la Storia con la “S” maiuscola.
MayerlingAnatomia di un omicidio. E-book. Formato EPUB Fabio Amodeo - Mgs Press, 2013 -
La mattina del 30 gennaio 1889 una notizia sensazionale scuote le Cancellerie e le Case reali di tutta Europa. Il principe ereditario austriaco, Rodolfo d’Asburgo, viene trovato morto nella tenuta di caccia di Mayerling, a pochi chilometri da Vienna. Il suo cadavere giace accanto a quello di una ragazza poco più che adolescente, la baronessa Maria Vetsera. Inizia così uno dei misteri più intriganti del tardo Ottocento, un giallo, per non dire una spy story, che continua ad appassionare storici e reporter di mezzo mondo anche ai giorni nostri. Fin dalle prime ore, sono troppi i dettagli che non quadrano. A cominciare dalla goffa reazione del governo e della Corte dell’Austria-Ungheria, che prima parlano di un “colpo apoplettico” e poi di un atto di “improvvisa follia” che avrebbe portato l’arciduca ad uccidere la giovane e poi a togliersi la vita con un colpo di pistola. Un classico esempio di omicidio-suicidio, dunque, almeno in apparenza. Ma è questa la verità? L’irrequieto Rodolfo è vittima dei suoi tormenti esistenziali e di un amore impossibile? O c’entrano i forti dissidi politici che da anni dividono il principe da suo padre, l’imperatore Francesco Giuseppe, e dagli ambienti “clerico-feudali”? Oppure il giovane Asburgo è coinvolto in qualche oscuro complotto internazionale che mira a sconvolgere i precari equilibri geopolitici del Vecchio continente? Amodeo e Cereghino ricostruiscono gli eventi tassello dopo tassello, col piglio dei detectives della storia contemporanea, mettendo a confronto situazioni, personaggi, documenti, testimonianze. E le novità non mancano. Emerge così che Rodolfo e Maria sono vittime di un assassinio compiuto da uno o più sicari. Al di là di ogni ragionevole dubbio. Un delitto in piena regola, dunque, dettato da motivazioni di carattere politico, se non addirittura di natura geopolitica. A confermarlo sono anzitutto i rapporti segreti stilati dal principe Heinrich von Reuss – ambasciatore del Reich tedesco a Vienna – che svelano tra l’altro le indagini compiute dal Nunzio apostolico mons. Luigi Galimberti nei giorni immediatamente successivi al delitto. Ma il pezzo forte della storia sono i telegrammi top secret redatti da Sir Augustus Paget, l’ambasciatore inglese alla Corte di Vienna. Sono stati ritrovati dai due autori, nell’autunno del 2012, negli Archivi nazionali britannici di Kew Gardens, a Sud di Londra. Si tratta di documenti inediti che vengono qui pubblicati per la prima volta. Messi a confronto, i dispacci di von Reuss e di Paget offrono una verità ben diversa da quella ufficiale. Finalmente plausibile. Per la prima volta, forse, dal lontano 1889. Mayerling, anatomia di un omicidio è un’opera a metà strada tra l’inchiesta giornalistica e il rapporto giudiziario, un libro che non mancherà certo di sollevare dibattiti e polemiche. In Italia e soprattutto all’estero.