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eBooks editi da Mgs Press di Formato Pdf Biografie: esponenti di case reali
Il mio passato. Ricordi della Corte d'Austria di Baviera.... E-book. Formato PDF Maria Larisch - Mgs Press, 2013 -
Figlia di Luigi di Baviera, fratello dell’imperatrice Elisabetta, sin da bambina pupilla della zia Sissi ma anche succube del suo intrigante, egoistico fascino, Maria Larisch è uno di quei personaggi che scansano le responsabilità e le conseguenze dei propri atti, che altri invece a loro addebitano senza possibilità di sconto. Dopo la tragedia di Mayerling, che la vide coinvolta in prima persona (era lei che combinava gli incontri tra Rodolfo e Maria Vetsera), l’amata Sissi non volle mai più incontrare Maria, la quale peraltro, in questo concitato, vivido e romanzesco memoriale riferisce una frase di Rodolfo brutale e infangante: “Sei sempre stata la mezzana di mia madre”. Dunque mezzana anche per il figlio. Ma la coloritura di questa storia raccontata vivacemente in prima persona ha ben altri accenti di violenza: il dietro le quinte del dorato mondo imperiale e dell’aristocrazia austro-bavarese è una sequenza di orrori che la Larisch butta sulla pagina senza alcun ritegno, talora con compiaciuto spregio. Matrimoni calcolati e forzati, disgusti violenti fra coniugi, sopraffazioni, disamori, dissipazioni di denaro, astuti calcoli di società, e certo non da ultimo, nelle due famiglie imparentate dei re di Baviera e degli Asburgo d’Austria-Ungheria, la follia che dilaga in tutti i cervelli. Più romantica nei tedeschi, più depravata negli austriaci, ci assicura la Larisch raccontando la pazzia visionaria di Ludwig, morto suicida nel lago di Starnberg, la discesa verso atteggiamenti “da bestia” dell’ancora più alienato fratello Otto, e altre gravi e irrimediabili demenze, oltre alla deriva anoressica e molto poetica di Sissi, innamorata della bellezza, ma insofferente dei propri figli, causa per lei di deplorevoli attentati alla sua perfezione fisica. Dopo tre matrimoni (il conte Larisch, il cantante Brucks e l’agricoltore di origine belga Meyers), sei figli e una vita molto movimentata, Maria morì in miseria nel convento di San Servazio, a Maastricht, in Olanda, il 4 luglio 1940.
Elisabeth gli ultimi anni. E-book. Formato PDF Irma Sztáray - Mgs Press, 2013 -
Prima traduzione italiana di ALESSANDRA PICCININI / A cura di CINZIA BENUSSI. Scrive la contessa Irma Sztàray: "Gli anni scorrono veloci. Con il tempo ho l’impressione che le loro ali fruscianti mi sfiorino con un soffio sempre più ghiacciato. Tremo. L’autunno umido, l’inverno freddo già così vicini, mi indirizzano il loro triste saluto. Devo fare presto, perché la vita si affretta anch’essa. Ispirata da queste riflessioni, ho cercato le lettere che avevo scritto a mia madre; me ne volevo servire per redigere un libro di ricordi affettuosi, compito che mi ero assegnata durante le ore più difficili della mia vita. Queste lettere risalgono tutte all’epoca in cui fui al servizio della nostra augusta imperatrice e regina Elisabetta; questo scritto che ne ho tratto, l’accompagna fedelmente fino alla tomba. So che il mio stile è fiacco ma, nonostante ciò, sento che è mio dovere intraprendere questo lavoro. La persona fortunata alla quale un giorno sarà dato di immortalare per i posteri la figura augusta della nostra sovrana e di dipingere questa splendente natura poetica, potrà servirsi di questo modesto libretto per ritrarre Elisabetta. Potrà trarne alcune peculiarità con le quali il suo ritratto risulterà più completo e troverà delle rivelazioni che scaturiscono dal fondo di questa anima buona. Sentirmi la collaboratrice di questo fortunato artista mi procura una grande gioia. Descrivendola com’era, attraverso il mio affetto più caloroso, ho l’impressione di fare qualche cosa per lei”. La contessa morì nubile il 3 settembre 1940 nella proprietà di famiglia di Sobrancz (Ungheria), all’età di 76 anni. Quarantadue anni erano passati dall’attentato di Ginevra, anni in cui presero forma i ricordi più belli della sua vita.