Oltre Edizioni eBooks
eBooks editi da Oltre Edizioni di Formato Mobipocket Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Coca Travel: Viaggio sentimentale di un criminologo lungo le rotte dei narcos. E-book. Formato Mobipocket Silvio Ciappi - Oltre Edizioni, 2016 -
Dalle comunità indigene e favelas in Brasile, fino alle rotte dei paramilitari e dei guerriglieri in Colombia. E poi, ancora, le terre di nessuno in Nigeria, le alture solitarie in Bolivia e la nebbia del Perù, passando per Santo Domingo e Costa Rica. Un libro-racconto dove si snocciola l’avventura lungo le rotte dei narcos di un criminologo italiano. Si descrivono fatti e personaggi importanti: dal mini-sequestro lungo una strada carovaniera per il Niger, alla cattura di un narcotrafficante in un quartiere ricco di Bogotà, dal volto sereno di Padre ‘Pacho’, ad Aña, magistrata in prima linea nella lotta ai trafficanti, a Tanja, guerrigliera delle Farc. Non solo, alle ampie descrizioni dei luoghi, si affiancano serie considerazioni in tema di contrasto alla violenza e di sicurezza ma anche divagazioni enogastronomiche e culturali.
Cronache dal manicomioCesare Lombroso e il giornale dei pazzi del manicomio di Pesaro . E-book. Formato Mobipocket Roberto Vecchiarelli - Oltre Edizioni, 2017 -
Nell'Ospedale Psichiatrico San Benedetto di Pesaro, grazie ad una esperienza voluta nel 1872 da Cesare Lombroso e portata avanti da un suo assistente e dai direttori successivi, il vissuto si trasforma in narrazione. Cesare Lombroso, medico direttore di questo ospedale, nel 1872, riordina quell'asilo e soprattutto fonda "un giornale manicomiale che inaugura primo in Italia per dare ai parenti notizie dei malati e a questi una tribuna ove far conoscere i migliori loro squarci letterari". Lombroso credeva che fosse necessario un rapporto diretto tra il manicomio e le famiglie dei folli. Infatti troppe volte era accaduto che queste, non avendo più notizie di un loro congiunto internato, non se ne preoccupassero più. Per ovviare a questa situazione e per "tenere occupati alcuni alienati di singolare ingegno, letterati e tipografi", fa pubblicare il bollettino intitolato Diario del San Benedetto in Pesaro stampato e redatto tutto per mano di alienati. Nelle pubblicazioni c'era anche l'insita volontà "di diffondere idee più esatte e più nobili sulle condizioni morali degli alienati e rialzarli agli occhi del volgo che considera spesso i dementi come bestie feroci". Per il recluso, raccontare può equivalere a un ritorno del soggetto a se stesso e alla casa da cui si è allontanati. È superare lo spaesamento. E se nella scrittura è possibile abitare, la metafora protettiva dell'abitazione allude alla stabilità e al ritrovato calore. Porgere e accettare l'esperienza del racconto è come formare una comunità entro la quale è possibile trovare se stessi, creando un'abitazione leggera che si appronta al momento. Uno spazio leggero che si anima grazie ad una comunità riunita attorno a un focolare.