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eBooks editi da Quodlibet di Formato Epub Storia
A che ora si mangia?: Approssimazioni storico-linguistiche all'orario dei pasti (secoli XVIII-XXI). E-book. Formato EPUB Barbero Alessandro - Quodlibet, 2017 -
«La realtà è che gli orari dei pasti sono una costruzione culturale e cambiano non solo da un paese all'altro, ma da una classe sociale all'altra e anche da un'epoca all'altra.» Tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento l'aristocrazia a Londra e a Parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'Ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la Germania, l'Italia, la Russia, gli Stati Uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo Ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati. Il fenomeno, finora mai studiato, è interessante per lo storico come per il linguista, giacché provocò dei mutamenti nella designazione dei pasti che sono ancora oggi oggetto di discussione fra i parlanti; ed è significativo anche per la critica letteraria, dal momento che certi dettagli delle abitudini sociali nel romanzo dell'Ottocento sono incomprensibili se non in questa luce.
Fiction, propagande, témoignage, réalité: Cinq micro-essais sur la représentation de la guerre civile espagnole en Italie. E-book. Formato EPUB Curreri Luciano - Quodlibet, 2017 -
« Il est évident que personne ne peut faire l'"édition critique" de la guerre d'Espagne. » Ces cinq micro-essais sont consacrés à l'un des épisodes historiques les plus denses et complexes du XXe siècle : la guerre civile espagnole (1936-39), dont on célèbre cette année le 80e anniversaire. En Italie peut-être plus qu'ailleurs, fiction et réalité s'entremêlent dans la représentation de la guerre d'Espagne. En effet, l'histoire du « Bel Paese » a très vite fait osciller entre Droite et Gauche toute une série d'éléments qu'on aurait pourtant cru n'appartenir qu'à une seule vision du monde : le thème de la croisade, par exemple, ou l'ordre 'militaro-narratif', figures idéologiquement affiliables à un credo conservateur, comme on le sait, mais qu'on retrouve, néanmoins, à gauche. En ce sens, et dès le premier de ces micro-essais, il faudra affronter de façon quelque peu malicieuse et provocatrice un obstacle épistémologique coriace, pour faire le point sur une certaine réalité et l'usage plus ou moins légitime qu'en fait la fiction, avançant ou reculant entre propagande et témoignages et circulant entre narration, reportage, études, pamphlets, théâtre, cinéma, bande dessinée : et ceci d'un côté à l'autre de la barricade. On s'apercevra alors de la nécessité de ne pas se concentrer seulement sur les chefs-d'oeuvre, ni de se référer à une inutile philologie des représentations de la guerre d'Espagne — même si l'on ne négligera pas certains instruments connus de tous les philologues.