Rizzoli eBooks
eBooks editi da Rizzoli di Formato Epub Teoria delle arti
L'arte non è faccenda di persone perbene. E-book. Formato EPUB Lea Vergine - Rizzoli, 2016 -
"Cosa c'è di più misterioso del fatto che una persona possa, di fronte a un quadro di segni astratti, sentire un'emozione quasi dolorosa?" Il dolore, la lacerazione, o meglio la "maceranza dell'anima", sembrano le note dominanti della vita di Lea Vergine. Che in queste pagine si racconta con il piglio dell'intellettuale di razza e le fragilità di una donna che non ha mai messo da parte la vita. Dall'infanzia napoletana ("Non si è nati invano alle falde del Vulcano"), divisa tra due famiglie, al rapporto esclusivo con un padre andato via troppo presto, con quello sguardo sempre sbigottito che aveva fin da bambino e che sarebbe diventato quasi un destino. E poi la vita adulta, la scelta di un mestiere anticonformista, gli anni romani, le gallerie, le avanguardie e la politica, l'amicizia con Cioran e Manganelli. Fino all'approdo a Milano, tra i protagonisti della grande stagione degli anni Sessanta (Gillo Dorfles, Arturo Schwarz, Silvana Ottieri, Camilla Cederna ecc.). Un racconto senza cedimenti, né verso i mostri sacri dell'arte né verso se stessa: "Senza alterigia, non ho però mai finto modestia: chi affronta qualcosa di enigmatico come l'arte non può permettersi di essere modesto. Ma neanche può permettersi di non essere umile". Così l'arte diventa una scuola di rigore, quindi, ma anche una malattia sublime, "un'ombra dell'amore". Sono molte le pietre di questo racconto, perché quello che si trova nelle sue pieghe è sempre il tentativo di dare un peso a ciò che è per principio ineffabile: l'arte, l'amore, la vita stessa. Tentativi che hanno bisogno di braccia forti e sono forse destinati a fallire. Soprattutto se ci si illude di una funzione rassicurante dell'arte. Perché "l'arte non è faccenda di persone perbene. È inutile che lo spettatore cerchi nella visione di un'opera d'arte qualcosa che lo consoli. Troverà solo qualcosa che lo dilanierà. Starà a lui decidere come adoperarlo".
Il secolo spezzato delle avanguardie. Il museo immaginato. E-book. Formato EPUB Philippe Daverio - Rizzoli, 2015 - Vintage
L'arte della prima metà del Novecento è un vorticoso susseguirsi di movimenti e "ismi". Difficile dunque definirla in un sistema chiuso e immutabile, meglio, e forse più giusto, cercare di catturarne lo spirito di molteplicità e di contaminazione continua attraverso un programma di mostre temporanee, percorsi visivi, tematici o storici che tengono conto di connessioni, rimandi e affinità tra artisti anche apparentemente lontani. Il secolo breve, racchiuso fra l'illuminazione elettrica del cielo di Parigi dall'alto della Tour Eiffel per l'expo del 1889 e il lampo devastante del fungo atomico a Hiroshima, ha forgiato il nostro immaginario di uomini contemporanei, frantumando le certezze del secolo lungo. Con queste esposizioni immaginate Philippe Daverio percorre strade poco battute, e si allontana dai consueti percorsi scolastici, cercando piuttosto assonanze e migrazioni, incontri reali o fantastici fra opere e artisti. Klimt, Balla, Kandinskij, Picasso e alcuni altri diventano così i cavalieri dell'arte, che hanno gettato i semi e inventato le "forme" del Novecento, e alcuni temi come la danza, l'ansia dell'uomo contemporaneo e la città, sono i luoghi, reali o ideali, che raccontano la "joie de vivre", la frenesia e la solitudine dell'esistenza nel XX secolo.
Nati sotto il Biscione. L'arte ai tempi di Silvio Berlusconi. E-book. Formato EPUB Luca Beatrice - Rizzoli, 2015 - Arte
Il ruolo di Berlusconi come innovatore nel linguaggio ha caratterizzato fortemente un periodo che si avvia a essere riconosciuto come una sorta di "secondo ventennio italiano, anni in cui la commistione di generi e la ricerca assoluta dell'esposizione di sé sono diventate colonne portanti di un nuovo modo di essere, punto di partenza di un mutamento ben più radicale della sola trasformazione della comunicazione. Nel 2009 la rivista "Rolling Stone" dedica la copertina a Silvio Berlusconi, nominandolo rockstar dell'anno. Il disegno è opera dello street-artist Obey, noto per le sue elaborazioni di ritratti come quello, diventato un'icona, di Barack Obama. Si tratta di un'ulteriore consacrazione per il Cavaliere, la cui figura ha fatto il giro del mondo ed è diventata oggetto di rappresentazioni multiformi nel mondo dell'arte. Questo impatto è rintracciabile nell'opera di artisti di fama internazionale, come Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Francesco Vezzoli e molti altri: Beatrice spiega l'eredità iconografica dell'Italia recente e del berlusconismo attraverso i fatti dell'arte e dei media.