Rizzoli eBooks
eBooks editi da Rizzoli di Formato Pdf Studi sull’Islam
Figlie dell'Islam. E-book. Formato PDF Lilli Gruber - Rizzoli, 2010 -
Shabara è nata in Inghilterra da una famiglia pakistana, si sente "inglese al cento per cento" e il velo islamico lo mette solo quando va in moschea. Sua cugina Tiyaba lo tiene sempre: le hanno detto che nel giorno del giudizio il diavolo urinerà sulle teste delle donne che non lo portano. Asmaa ha una cicatrice che non guarirà mai: a quattro anni, la mammana del suo villaggio egiziano le ha reciso il clitoride con un rasoio. La madre di Husnia si è sposata a nove anni ma a quattordici sua fi glia, oggi docente universitaria nello Yemen, è riuscita a rifi utare il marito scelto per lei. M., psicoanalista, e altre quarantasette donne dell'alta borghesia saudita si sono messe al volante per protestare contro la legge che vieta loro di guidare; hanno percorso poche centinaia di metri prima di essere arrestate. Khadija, fuggita dall'Algeria della guerra civile, ha scatenato polemiche indossando l'hijab per condurre il tg su Al Jazeera. Proprio perché non voleva uscire senza velo, Hayrunisa, l'attuale fi rst lady turca, da giovane è stata costretta a rinunciare all'università: nel suo Paese il copricapo islamico è proibito nelle istituzioni pubbliche. A Tangeri, Meriam scrive la tesi di dottorato sulla condizione delle prostitute e per le sue ricerche ha vissuto un mese con loro; l'hanno sgridata perché non rispettava il digiuno del Ramadan. Sono solo alcune delle voci che Lilli Gruber ha ascoltato nel corso del suo viaggio nel mondo islamico, alla scoperta di un universo femminile che si batte con straordinario vigore per il riconoscimento dei propri diritti in una realtà maschilista e retrograda. È una lotta che non conta solo per il destino delle donne: dalla loro battaglia rivoluzionaria dipende l'avvento della democrazia e della modernità nei Paesi islamici, unico rimedio contro i mali opposti e intrecciati dell'estremismo e del dispotismo.
Eretica. E-book. Formato PDF Ayaan Hirsi Ali - Rizzoli, 2015 -
"È mia intenzione mettere a disagio molte persone: non solo i musulmani, ma anche i difensori occidentali dell'Islam. Non lo farò disegnando vignette, voglio invece sfidare secoli di ortodossia religiosa con idee e argomenti che, sono certa, saranno definiti eretici: l'Islam non è una religione di pace." Impegnata da sempre nella difesa dei diritti umani, con opinioni radicali che le sono già valse una fatwa, Ayaan Hirsi Ali è una delle voci più potenti e controverse del mondo islamico. Attraverso la sua drammatica esperienza, tessendo insieme analogie storiche ed esempi illuminanti della società musulmana contemporanea, intende demolire i luoghi comuni sull'Islam - quelli che ci impediscono di riconoscere che la violenza, e la sua giustificazione, sono esplicitamente presenti nei suoi testi sacri. Solo guardandolo per quello che è potremo risolvere il problema sempre più pressante e globale della violenza politica perpetrata in nome della fede. L'Occidente ha le sue responsabilità: non può avere paura di apparire intollerante e abdicare al pensiero critico. L'Islam ha bisogno di una riforma che ne sovverta i principi, anche religiosi, una riforma pacifica contro le stragi di Is e Boko Haram che, nella proposta dell'autrice, dovrà costruirsi su cinque pilastri concettuali: garantire che Maometto e il Corano siano aperti all'interpretazione e alla critica; dare priorità all'esistenza terrena; legare le mani alla sharia; porre fine alla pratica dell'"ordinare il bene e proibire il male"; e, infine, abbandonare l'appello al jihad. Anche questa volta le sue non sono parole leggere: "Non vedo altra via, per noi, verso il futuro: altra via, almeno, che non sia disseminata di cadaveri".