Ronzani Editore eBooks
eBooks editi da Ronzani Editore di Formato Epub Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Vedere, Pasolini. E-book. Formato EPUB Cortellessa A. (Cur.) De Laude S. (Cur.) - Ronzani Editore, 2025 -
A posteriori rievocherà Pasolini la sua «fulgurazione figurativa» – come sulla strada di Damasco – all’Università di Bologna, nella «notte senza più una luce» della guerra fascista. Quella di Roberto Longhi che accende le figure di Masolino e Masaccio, per lui, fu «semplicemente la Rivelazione». Da allora l’immagine sarà sempre la compagna, neppure segreta, delle sue parole: un doppio che preesiste e innesca, o viceversa subentra e adempie, comunque «struttura che vuol essere un’altra struttura». Se sinora gli studi si sono per lo più concentrati sulla «forza del passato» della tradizione pittorica, che tanto ha nutrito il cinema di Pasolini, in questo libro si vuole fare il punto su un repertorio diverso e per lui tanto più problematico, quello dell’espressione artistica a lui contemporanea. Dagli anni Sessanta Pasolini si confronta con una molteplicità di media e generi, dalla «poesia visiva» al reportage fotografico sino al fumetto, reinventando format ancora incerti come il film di montaggio o l’iconotesto (quale avrebbe voluto fosse anche l’opera estrema, Petrolio). Quello che ci guarda da questa specola è un Pasolini diverso da come lo abbiamo visto sino a oggi: sottratto alla macchina mitologica che, dall’indomani della sua morte, s’è impossessata di un’opera molto più ricca e strana di come la si è per lo più banalizzata. Il corpo di luce nel quale lo ha trasformato l’amico Fabio Mauri – in Intellettuale, a Bologna nel maggio del fatale ’75 – ha fatto dello stesso Pasolini un’immagine. Così realizzando quella transustanziazione, quel trasumanar del corpo in opera, dell’opera in corpo, che da sempre era il suo ideale. Davvero una rivelazione.
Parole, gesti e passi diversi. E-book. Formato EPUB Mirca Lucato - Ronzani Editore, 2019 -
È certo che quello di Mirca Lucato è un viaggio-rovello per un sentiero accidentato, in cui inciampa sui sassi o sulle radici affioranti, cade nelle buche e si rialza, procede accecata da lame di sole che filtra tra le fronde o ricade nel buio dell’ombra, in cui lei e noi investighiamo tracce, impronte, segnali, seguiamo indicazioni ambigue e sbagliamo, ansimiamo, sudiamo, ci graffiamo e infine ci riposiamo. Per arrivare dove? Per raggiungere cosa? Lei, la verità su se stessa, la terapia per se stessa. Di cui gli altri e l’altro da sé, gli affetti più cari, il paesaggio ondulato della provincia vicentina, i muri, le strade, le cose, la casa non sono che strumenti di scavo, specchi ora tersi e riflettenti, ora opachi e deformanti, a volte ostacoli, inciampi, rovi sul sentiero. (dall’introduzione di Mara Seveglievich). MIRCA LUCATO (Vicenza 1960) Frequenta il corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia diplomandosi con Carmelo Zotti ed Ennio Finzi nel 1983. Per un breve periodo segue il corso all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Paris. Viene segnalata alla 67a collettiva dell’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia e nell’86 vince la borsa di studio ricevendo il primo premio alla 71a collettiva della Fondazione. Nel 1987 insegna Anatomia Artistica all’Accademia di Venezia e dallo stesso anno è docente di Discipline Pittoriche. Ebook a layout fisso, se ne consiglia la lettura su uno schermo ampio.
Semi di segni. E-book. Formato EPUB Riccardo Curti - Ronzani Editore, 2019 -
Quasi paradossalmente, Riccardo Curti, formatosi a contatto con la pittura sismograficamente rapida e estroflessa di Emilio Vedova è via via venuto approdando a un dipingere lento e per molti aspetti meditativo, distillato per continui, successivi chiarimenti e ricercate, talora quasi inafferrabili precisazioni, nell’ambito del quale si è venuta delineando con sempre maggiore consapevolezza non tanto la problematica di una possibile, rinnovata figurazione, intesa comunque come rispondenza e conformità a una esteriorità in qualche modo normativa, bensì come figurabilità: interiore tentativo di dare immagine compiuta a nuclei di significato in grado di superare i confini di una espressività immediata e per taluni aspetti solipsistica. (dall’introduzione di Dino Marangon). RICCARDO CURTI (Montecchio Maggiore, 1957) Diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Il suo curriculum espositivo prende l’avvio nel 1983, dalla premiazione alla 67ª collettiva della fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Negli anni ha esposto in diverse città italiane e straniere, tra cui Strasburgo, al Museo d’Arte Moderna. Ebook a layout fisso: se ne consiglia la visione su uno schermo ampio.