Ronzani Editore eBooks
eBooks editi da Ronzani Editore di Formato Mobipocket Stili artistici: dal 1960 circa
Cose. E-book. Formato Mobipocket Mario Francesconi - Ronzani Editore, 2019 -
Cose è un ‘libro d’artista’ elaborato in occasione della omonima mostra che inaugura a Firenze il 27 gennaio 2018, presso la Galleria ZetaEffe. Non un semplice catalogo, ma una sequenza di sorprese visive, tratte da un nucleo di opere recenti dell’artista che sfuggono a ogni definizione. «Cose» appunto: corde, rami intrecciati, toppe e bottoni, cocci di vetro incastonati nel fil di ferro, grucce, stagnole, il tutto assemblato su superfici di materiali poveri impreziosite di disegni, tinture, collage. Stampato su pregiate carte Fedrigoni su un progetto dello stesso Francesconi, Cose aggiunge un ulteriore campione alla collezione dei libri d’artista a stampa da lui creati, per i quali esiste un Fondo specifico presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Mario Francesconi è nato a Viareggio nel 1934. Dalla prima personale nel 1959, il suo lavoro è proseguito fra tecniche molteplici in una ininterrotta, coerente e originalissima ricerca formale. Le sue opere sono state esposte presso le più importanti gallerie italiane, in prestigiosi spazi museali, e in allestimenti specifici per sedi inconsuete, come il carcere penitenziale di Volterra o la biblioteca del Gabinetto Vieusseux in Palazzo Strozzi. Sulla sua opera hanno scritto critici poeti scrittori come Carlo Villa, Mario Tobino, Leonardo Sciascia, Manlio Cancogni, Mario Luzi, Cesare Garboli. Ebook a layout fisso: se ne consiglia la lettura e la visione su uno schermo ampio
Semi di segni. E-book. Formato Mobipocket Riccardo Curti - Ronzani Editore, 2019 -
Quasi paradossalmente, Riccardo Curti, formatosi a contatto con la pittura sismograficamente rapida e estroflessa di Emilio Vedova è via via venuto approdando a un dipingere lento e per molti aspetti meditativo, distillato per continui, successivi chiarimenti e ricercate, talora quasi inafferrabili precisazioni, nell’ambito del quale si è venuta delineando con sempre maggiore consapevolezza non tanto la problematica di una possibile, rinnovata figurazione, intesa comunque come rispondenza e conformità a una esteriorità in qualche modo normativa, bensì come figurabilità: interiore tentativo di dare immagine compiuta a nuclei di significato in grado di superare i confini di una espressività immediata e per taluni aspetti solipsistica. (dall’introduzione di Dino Marangon). RICCARDO CURTI (Montecchio Maggiore, 1957) Diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Il suo curriculum espositivo prende l’avvio nel 1983, dalla premiazione alla 67ª collettiva della fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Negli anni ha esposto in diverse città italiane e straniere, tra cui Strasburgo, al Museo d’Arte Moderna. Ebook a layout fisso: se ne consiglia la visione su uno schermo ampio.
Sagome e impronte. E-book. Formato Mobipocket Giusto Pilan - Ronzani Editore, 2020 -
Con una introduzione di Vanni Cantà Il territorio di ricerca di Giusto Pilan, di cui questa mostra raccoglie soggetti sui quali si è maggiormente concentrato negli ultimi anni, è da sempre ricchissimo e pieno di contaminazioni – incisorie, pittoriche e anche tridimensionali. È evidente quanto i temi dei suoi lavori non prescindano mai dalla materia, e anzi si pongano con essa in una relazione dialogica e non ancillare: cogliendone suggerimenti, assecondando le forme, i colori, gli spessori. A partire dalla forza endogena, dall'energia e dalla concretezza che promana dai catrami, dalle combustioni, dai legni che Pilan utilizza come matrici calcografiche per i suoi originali “monotipi”. (dall'introduzione di Vanni Cantà). GIUSTO PILAN (Vicenza, 1966) Dopo aver frequentato lo studio di Otello De Maria, si è diplomato in pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1989. Nel 2000 inizia la collaborazione artistica con Fred Lanzenberg, gallerista di Bruxelles che scommette sul suo lavoro, sempre intensamente attento alle possibilità espressive della materia, e che tiene tuttora permanentemente esposte le sue opere.