Tarka eBooks
eBooks editi da Tarka di Formato Epub Cucina: opere e ricette generali
Il boccon del preteOvvero il culo della gallina? Scienza, storia e tradizioni in tavola. E-book. Formato EPUB Giovanni Ballarini - Tarka, 2015 -
Un vassoio di pasticcini da cui pescare golose curiosità sulla tavola e sulle nostre tradizioni gastronomiche: è questa l’impressione che si ha leggendo Il boccon del prete di Giovanni Ballarini, Presidente onorario dell’Accademia italiana della cucina. Assaggiamo infatti l’origine di proverbi come “gallina vecchia fa buon brodo”, o il collegamento tra personaggi celebri e piatti omonimi, come il “filetto alla Chateubriand”, assaporiamo leggende e verità sulla pizza e sui maccheroni, ci deliziamo di distinzioni ormai dimenticate tra cibi magri e grassi che hanno dettato legge sulle tavole dei nostri nonni. E se l’appetito vien mangiando, la curiosità vien leggendo: così ci troviamo al termine del libro con il desiderio di sapere di più, di approfondire, di affrontare con interesse culturale quello che per l’Italia rappresenta un patrimonio inestimabile, ossia le innumerevoli cucine del suo territorio e la storia e le tradizioni che ruotano intorno a esse.
Il sapore dei sogniIo, un uomo ordinario con un mestiere straordinario. E-book. Formato EPUB Alessandro Morelli - Tarka, 2022 -
Il libro vincitore del Premio Bancarella della Cucina 2022.Diario di un cuoco in giro per il mondo. Un affresco di un mestiere straordinario, dove non mancano ricette italiane ed etniche.Il libro è un’autobiografia che racconta quarant’anni di vita e di cucina spesi in giro per il mondo facendo esperienze in alcuni dei migliori ristoranti e alberghi del pianeta (a volte anche nei peggiori), lavorando con grandi maestri di vita e di mestiere e facendo esperienze e incontrando personaggi che non sarebbe stato possibile fare e incontrare avendo fatto un lavoro diverso. È un racconto che apre una finestra su un mondo, quello della cucina e degli chef, molto di moda oggi ma che dai più è percepito in modo distorto e, la maggior parte delle volte, conosciuto solo attraverso quello che si vede in televisione, e vuole essere uno spaccato veritiero e preciso su cosa significhi essere uno chef professionista con tutti i pro e i contro che questo comporta.“Il successo mediatico dei cuochi degli ultimi anni è stato eclatante, d’altronde in un’epoca dove tutto è sempre più prodotto in modo industriale, distribuito e portato a casa in modo impersonale, magari da un drone e senza nemmeno più l’intervento dell’uomo, quello del cuoco è rimasto uno dei pochi mestieri che è completamente riposto su un’artigianalità manuale. Ma non sono solo le mani che fanno le ricette. E il lavoro che c’è dietro ad una cucina è fatto di tante altre cose ed il racconto di Alessandro Morelli è illuminante in tal senso. È una sorta di diario, le sue esperienze in giro per il mondo raccontano le mille avventure e difficoltà che un cuoco deve saper affrontare in Paesi dove sbarca e il giorno dopo deve poter approntare un banchetto non conoscendo spesso la lingua, le regole, le leggi, le usanze. Ed Alessandro ci porta in giro per il mondo con un approccio schietto, a volte forse pure troppo, ma sicuramente sempre spontaneo, il che aggiunge valore umano ed autenticità al suo lavoro. Il suo diario diventa così un interessante affresco sul mondo della ristorazione, sulle passioni, sulle tensioni, sugli oneri e doveri che lo animano.”Luigi Cremona
La cucina dei numeri primiE le briciole di sapere diventano libro. E-book. Formato EPUB Giovanni Ballarini - Tarka, 2014 -
“Perché la parmigiana si chiamava parmigiana?”, uno dei tanti perché che possono nascere nelle conversazioni di fine pasto. Come le briciole prima del dessert erano raccolte (ma non buttate), ancor oggi non è male raccogliere alcune delle tante briciole d’intelligenza che un tempo accompagnavano una brillante e amabile conversazione su argomenti anche frivoli di cucina. Una raccolta che inizia da antiche consuetudini, perdute o in via di sparizione, e dalle molte etimologie, a proposito delle quali valgono forse più l’immaginazione e la fantasia che una rigorosa ricerca linguistica, capace soltanto, il più delle volte, di ridursi al riconoscimento di un etimo incerto. Del resto, come ci fa notare Massimo Montanari nella prefazione “le briciole..., una per una, sembrano piccole cose. Ma non disperdetele. Legatele insieme con un po’ di uova e farina, istituendo connessioni fra una pagina e l’altra, l’una e l’altra miniatura, l’una e l’altra suggestione: ne uscirà una vivanda gustosa, un quadro d’insieme di cui apprezzeremo la piacevolezza, accompagnandola con la bevanda calda dell’intelletto, ragionando insieme, una volta ancora, sui mille segreti della cultura del cibo”.