Vinicio Galluzzo eBooks
eBooks editi da Vinicio Galluzzo di Formato Pdf Letteratura di viaggio
El último Guanche. E-book. Formato PDF Vinicio Galluzzo - Vinicio Galluzzo, 2014 -
Prefacio es el escrito ubicado al comienzo de un libro a modo de premisa introductiva En él, el autor puede hacer mención de sus objetivos e intenciones, y a veces narra acontecimientos previos, fulcros del argumento. El lector comprenderá por lo antedicho, que no es el caso de éste. Uno de los motivos principales al introducir esta aclaración, es justificar las evasiones no literarias, que me permito hacer durante la escritura. Ateniéndome escrupulosamente al tema prefijado, dudo que logre mejorarlo, considero además, que pueda resultar más monótono. Este pseudo libro no es un texto escolástico. Deshecho las susceptibilidades de quienes se toman las cosas demasiado en serio, entonces si durante mi recorrido narrativo, quiero divagar en lo concerniente al arte, el sexo, la sociedad de ayer y de hoy, lo haré sin preaviso ni escrúpulo. El conocimiento de numerosos museos, son la base de las innumerables afirmaciones que introduciré en este viaje imaginario. Mis experiencias personales me autorizan a romper paradigmas anacrónicos, pero no quiero que mi libertad literaria, sea mal entendida por anarquía literaria. Solo quien escribe un auténtico libro puede pretender un prefacio.
El sabor del Chimichurri. Ediz. italiana. E-book. Formato PDF Vinicio Galluzzo - Vinicio Galluzzo, 2013 -
“El sabor del chimichurri” e' la seconda esperienza letteraria di un giovane settantenne che con ironia e allo stesso tempo tristezza ci ha voluto raccontare la sua ultima avventura. Convinto che l' anima di suo nonno si sia reincarnata in lui, decide all' eta' di sessantacinque anni, appena finita l' attivita' lavorativa, di ripercorrere le orme di suo nonno, emigrato in Argentina nel lontano 1922. Cio' che scopre in questo viaggio e' assolutamente sorprendente; non solo le verita' su suo nonno mai raccontate lo sconvolgeranno, ma la scoperta di un paese affascinante lo condizionera' con l' inevitabile innamoramento. Tanto e' vero che se ne ritorna in Italia, vende la sua casa per le vacanze, compra una vecchia Cherokee, la imbarca a Livorno e se ne ritorna a Buenos Aires, per continuare il viaggio iniziato due anni prima sulle orme di suo nonno. Cosi' da solo, o meglio accompagnato dalla sua Cherokee, inizia questo straordinario viaggio che lo portera' dalla Terra del Fuoco fino in Bolivia, piu' di 50000 chilometri. Altri tre anni si aggiungono a questa avventura per illustrare le meraviglie e le negativita' di questo paese. Percorre la Rutte 40, la mitica strada che percorsero gli Inca per occupare il paese finendo nella mitica citta' di Abra Pampa, dove rischio' la sua vita, tanto era difficile il raggiungimento del posto. Visito' le ventiquattro regioni che compongono l' Argentina, interessandosi soprattutto delle 35 etnie che lo abitavano dandogli voce, versando lacrime di dolore nelle loro tombe scrisse le pagine piu' emozionanti di questo racconto. I due capitoli che riguardano la storia del tango e dei tre santoni piu' amati dall' Argentina ci conferma che li scrisse per alleggerire la pesantezza e la drammaticita' per la fine degli Indios ingiustamente uccisi. Chi avra' la fortuna e il tempo di leggerlo si accorgera' di quanto veritiero e' questo dramma. “El sabor del Chimichurri” non e' solamente un racconto di un viaggio di cinquantamila chilometri o un romanzo di storia vissuta, ma qualcosa di piu' profondo. E' una pietra miliare per colore che vogliono approfondire la visione dell' America Latina e in particolar modo dell' Argentina. Sara' uno spasso per coloro che hanno una parte della loro famiglia emigrata in questo enorme paese la lettura sara' indimenticabile. Per colui che ha nutrito il desiderio mai realizzato di visitare la Terra del Fuoco, la Patagonia o le Cascate di Iguazu sara' come un sogno realizzato in poltrona. Credo proprio che “El sabor del Chimichurri” sia un libro per tutti che ci fa capire con semplicita' che duecento anni di dittatura fascista hanno la possiblita' di distruggere ogni sentimento di civilta' che esiste nel' uomo. Grazie a Dio il popolo argentino ha saputo sconfiggere questa micidiale cancrena e la possiblita' che si riformi. Sono risorti a nuova vita con idee di liberta' e di giustizia che fanno invidia a moltissimi paesi.
L'ultimo guanche. E-book. Formato PDF Vinicio Galluzzo - Vinicio Galluzzo, 2014 -
Questo pseudo-libro non è un testo scolastico, non sopporto chi si prende troppo sul serio, perciò se durante il mio percorso illustrativo vorrò divagare su ciò che riguarda l' arte, il sesso, la società di ieri e di oggi, lo farò senza preavviso né scrupolo. La conoscenza di numerosi musei fa da base alle innumerevoli affermazioni che inserirò in questo viaggio immaginario. Le mie esperienze personali mi autorizzano a rompere questi schemi antiquati ma non voglio che la mia indipendenza letteraria venga fraintesa e scambiata per anarchia letteraria. Solo chi scrive un libro vero può pretendere una prefazione. Tenere in mano una penna e sporcare d'inchiostro dei pezzi di carta non fa di me uno scrittore né di questi fogli un libro. Non essere uno scrittore e non aver scritto niente che si possa convenzionalmente definire libro non mi permette di esigere diritti non miei, ma mi lascia una libertà totale. Firmerò con il mio nome una prefazione che non può essere reputata tale, ma che, per le menti più esigenti chiamerò “Proemio”, senza nulla togliere alle vicende di omerica memoria. Al posto della musa invocherò e ringrazierò il caffè che mi terrà sveglio a scrivere. A posto di guerre e pellegrinaggi racconterò trenta anni di vita passati al fianco della mia famiglia d'adozione. Non so se una popolazione morta secoli fa possa essere definita “famiglia” ma sicuramente gli insegnamenti e i valori che ricevetti dalla civiltà Guance sono più simili a quelli ricevuti da un padre e una madre piuttosto che da fossili senza vita. Sia che la si odi, sia che la si ami, la propria famiglia non la si dimentica mai, così come non l'ho dimenticata io. Vorrei che, dopo averla conosciuta, non la dimentichiate neanche voi. Non voglio utilizzare una forma didattica, qualsiasi enciclopedia saprebbe utilizzarla meglio di me. Il mio scopo è quello di penetrare in una civiltà servendomi di alcuni aneddoti essenziali. Adotterò questa forma romanzata per rendere i fatti accaduti più interessanti, accessibili a tutti, facili da interpretare e capire e soprattutto per andare al di là di essi. Indubbiamente tutto questo innervosirà gli innumerevoli studiosi di questa civiltà, ma non sarà certo per questo motivo che la mia stima e la mia ammirazione diminuiranno nei loro confronti. A mia discolpa utilizzerò una frase di mia madre: “Quando raccontavo una bugia ben colorata, tutti mi credevano, quando raccontavo la verità nuda e cruda, sono sempre passata per una falsa”. Io non arriverò mai a questo estremo. A chi mi legge voglio porre una dom