Vita E Pensiero eBooks

eBooks editi da Vita E Pensiero di Formato Epub Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale

EBOOK   9788834359839

La via riparativa alla giustizia. E-book. Formato EPUB Antoine Garapon   -  Vita E Pensiero, 2026  - 

Davanti al genocidio, alla tortura, all'incesto o agli abusi sessuali e spirituali commessi nei contesti religiosi – chiamati in questo libro «crimini fondativi» perché causano un «impedimento a essere» – la giustizia sembra impossibile. E una certa giustizia lo è: quella che pretende di commisurare l'incommensurabile, di giudicare i colpevoli (spesso vittime a loro volta) di fatti irreparabili, di punire crimini per cui non esiste pena adeguata. Antoine Garapon indica qui un percorso possibile davanti all'impossibile, senza fare sconti alla complessità della domanda di giustizia e alla difficoltà della risposta. È la «via riparativa» alla giustizia che l'Autore ha visto delinearsi nell'arco di centinaia di incontri con i sopravvissuti a quei crimini: l'ascolto, sostenuto dalla grande esperienza come magistrato e dalla raffinatezza dei riferimenti culturali, ha rivelato che qualcosa si può fare, a condizione di andare oltre il mero dettato normativo (pur indispensabile) verso quel luogo misterioso dove ogni essere umano, se rispettato e accompagnato, può ritrovare l'innocenza perduta a causa del male subito o inferto, senza scalfire la gravità di ciò che è, e resta, accaduto. Che la giustizia sia possibile e consista, in fin dei conti, nel ritorno alla vita è la buona notizia contenuta in questo libro che riguarda tutti. A dispetto dei temi cupi affrontati, Antoine Garapon conduce il lettore lungo una via che porta in alto senza irenismi, perché a guidare il cammino, e a intridere le pagine 'vissute' di questo libro, sono i volti che, ancor più dei libri, ci insegnano la giustizia.

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EBOOK   9788834352304

Logiche follie: Sacrifici umani e illusioni della giustizia. E-book. Formato EPUB Silvano Petrosino   -  Vita E Pensiero, 2022  - 

«Ha sbagliato, deve pagare», «se sacrifico qualcosa, in cambio...»: c'è una ragionevole follia nell'umano che contabilizza la giustizia, terrena e non. E questo accade da sempre. Sia il sacrificio umano sia il capro espiatorio, di cui il primo rappresenta una sorta di estrema esaspe­razione, costituiscono autentiche «follie antro­pologiche» che tuttavia rivelano, come spesso accade quando ci si confronta con gli aspetti più profondi ed estremi dell'esperienza umana, una loro irriducibile ragionevolezza. Ma se nel giudicare si segue la vendetta o la bilancia, dove si arriva? Per tentare di compren­dere il senso di simili follie è necessario risalire al primato dell'economico che è all'origine della pulsione sacrificale, che non a caso ha sempre contaminato esperienze religiose e pratiche della giustizia. E lo ha fatto rivestendosi di sem­bianze, spesso rispettabili e accattivanti, diver­se all'apparenza, ma sempre uguali nel servirsi delle «logiche follie» punitive per un perenne esercizio di autoinganno. Aumentare la pena fa davvero diminuire il reato? Sacrificare una vita in cambio di altro può essere ragionevole? Eppure specchiandosi nell'ombra delle sue car­ceri e delle sue pene, legali o sociali, ogni epoca può conquistare una speranza di verità. Fosse anche soltanto quella della smorfia sul volto che si ritrae dalla luce, per dirla con Franz Kafka. Uno stimolante studio di un filosofo-antropologo e un giurista sull'intricato intreccio tra economia, religiosità e giustizia.

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EBOOK   9788834345320

Giustizia: Per una riforma che guarda all'Europa. E-book. Formato EPUB Francesca Fiecconi   -  Vita E Pensiero, 2021  - 

La pandemia da Covid-19 ha inesorabilmente fatto emergere, come in una sorta di stress test, tutte le carenze che da decenni affliggono l'Italia, impedendole di essere un Paese 'normale'. Tra i molti ambiti problematici spicca l'amministrazione della giustizia, la cui lentezza determina, specie nel processo civile, anche un impatto economico negativo – meno noto ai non addetti – in quanto fattore che scoraggia gli investimenti. Non è dunque un caso che in cima alle priorità del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza stia proprio la riforma della giustizia. Giustizia. Per una riforma che guarda all'Europa di Giovanni Canzio e Francesca Fiecconi - magistrati di grande esperienza e raffinato pensiero giuridico - delinea plausibili prospettive di intervento in ambito sia civile sia penale per colmare il pesante divario che separa il nostro sistema giudiziario dagli standard europei, collocandoci in coda alle classifiche. Il sacrosanto obiettivo di ridurre la durata dei procedimenti va accompagnato dalla garanzia di un 'giusto processo', irrinunciabile presidio della dimensione etica e democratica del sistema Paese. E proprio in vista di questo duplice scopo vengono qui prospettati cambiamenti normativi di razionalizzazione delle procedure, investimenti economici in termini di personale e infrastrutture digitali, oltre a una nuova cultura organizzativa che sappia guidare e presidiare l'efficiente gestione degli uffici sull'intero territorio nazionale. Ma anche un sistema in astratto ineccepibile non può funzionare in assenza di attori all'altezza del compito. In questo senso, nessuna riforma della giustizia è realizzabile senza magistrati (e avvocati e personale di supporto) 'autorevoli', cioè uomini di cultura non solo giuridica, ma anche umanistica e scientifica, capaci di comprendere sapientemente i casi concreti, buoni ragionatori e decisori di qualità. È questa la condizione imprescindibile perché si verifichi il difficile ma fondamentale equilibrio fra tradizione e innovazione che è requisito forte del successo di qualsiasi cambiamento istituzionale.

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