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eBooks editi da Vita E Pensiero di Formato Pdf Storia della Chiesa
Velud fulgor meridianus: La 'vita' di papa Gregorio IX. Edizione, traduzione e commento. E-book. Formato PDF Alberto Spataro - Vita E Pensiero, 2018 -
La biografia ufficiale di Gregorio IX (1227-1241), tramandata anonima dal Liber Censuum della Chiesa romana e incompiuta, rappresenta una testimonianza significativa per la storia del papato duecentesco. Il confronto con l'imperatore Federico II di Svevia, le relazioni con i movimenti religiosi del suo tempo, la politica nei riguardi del Patrimonio di San Pietro e della città di Roma, le committenze artistiche e la vita di curia sono narrati in un latino alto e magniloquente. Nonostante la ricchezza dei contenuti, tale fonte è stata spesso accostata con una certa diffidenza, soprattutto a causa delle circostanze di composizione e della ostentata faziosità dell'anonimo autore, aperto sostenitore del pontefice. L'edizione, la prima traduzione in lingua italiana e il commento storico sono preceduti da un'introduzione che intende far luce sui problemi relativi alla genesi e alla finalità dell'opera all'interno della tradizione storiografica pontificia e della coeva produzione curiale. Alberto Spataro (1990) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia medievale presso la Scuola di dottorato in "Studi umanistici. Tradizione e contemporaneità" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in co-tutela con l'Albert-Ludwigs-Universität di Freiburg im Breisgau (Germania). Le sue ricerche si concentrano sulla storia politica e istituzionale dell'epoca sveva. Per la pubblicazione del presente volume è stato insignito del premio scientifico della "Stauferstiftung" (Göppingen, Germania).
Anselmo IV da Bovisio arcivescovo di Milano (1097-1101). Episcopato e società urbana sul finire dell'XI secolo. E-book. Formato PDF Alfredo Lucioni - Vita E Pensiero, 2013 -
Nello scorcio dell’XI secolo si attenuò l’intensa conflittualità che per alcuni decenni aveva sconvolto Milano. La progressiva scomparsa della patarìa creò le premesse per l’emergere, nel ceto dirigente cittadino, di posizioni favorevoli all’avvio di contatti con il papato riformatore, fino alla riammissione della Chiesa ambrosiana nella comunione con Roma al tempo di papa Urbano II. Alfredo Lucioni, professore di Storia medievale e Storia della Lombardia all’Università Cattolica di Milano, ricostruisce il clima nel quale era immersa la società milanese, illustra le tensioni che accompagnarono la comparsa di nuove forze in campo politico ed ecclesiale, riconosce le prime tracce dell’attività dell’organismo comunale in formazione. Tutte le novità di quegli anni si ritrovano nell’episcopato di Anselmo IV da Bovisio (1097-1101), che la storiografia ha descritto come debole figura imposta da Roma, ma che si rivela invece uomo energico e abile nell’intessere un dialogo con le varie componenti della città, così da riconquistare quel ruolo di vertice nel governo della società urbana milanese già ricoperto da molti suoi predecessori. Al culmine del breve episcopato, che lo vide impegnato a ricondurre all’obbedienza a Urbano II le diocesi dell’Italia settentrionale, Anselmo IV radunò un numeroso esercito e partì nel 1100 per l’Oriente, dove morì nel corso della sfortunata ‘crociata dei Lombardi’, resa celebre dalle opere di Tommaso Grossi e di Giuseppe Verdi.
L'ambigua religiosità dei primi cristiani: Una rilettura critica della Teologia delle Religioni alla luce delle fonti cristiane dei primi secoli. E-book. Formato PDF Pierluigi Banna - Vita E Pensiero, 2021 -
Le religioni, così come le intendiamo oggi, non sono sempre esistite. Come spiega Pierluigi Banna in L’ambigua religiosità dei primi cristiani, il concetto di religione proprio della cultura occidentale è frutto di un’operazione dei primi cristiani (I-III secolo), che intendevano presentare la propria fede sia in opposizione sia a compimento di tutte le espressioni di religiosità non giudaica che li avevano preceduti. I culti superstiziosi dell’antichità venivano perciò accusati di idolatria, evemerismo e demonolatria in opposizione alla vera religiosità. Eppure, gli stessi cristiani pretendevano di aver ricevuto per rivelazione divina il pieno compimento dei frammenti di verità rinvenibili in pratiche religiose, filosofiche e sociali del mondo classico. In questa oscillazione continua tra critica spietata e valorizzazione dei frammenti consiste l’ambiguità stessa della religiosità cristiana. Tale ambiguità, che se unilateralmente affermata è foriera di violenza sociale, espone la pretesa di essere mantenuta in equilibrio dalla stessa assistenza divina che impedisce alla religiosità cristiana di rinchiudersi nelle maglie della superstizione.