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eBooks editi da Youcanprint di Formato Mobipocket Storia culturale e sociale
Quelli che hanno fatto grande Milano, l'ItaliaI personaggi sepolti nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. E-book. Formato Mobipocket Bruno Maffeis - Youcanprint, 2015 -
Milano: sì, è il Duomo, il Castello, la Basilica di Sant'Ambrogio, la Pinacoteca di Brera, la Scala ... Ma non sono questi monumenti, queste raccolte d'arte; non è il tempio della musica milanese a spiegare la grandezza della città. Roma, Londra, Parigi... hanno di più e forse di meglio di Milano; hanno alle spalle secoli, millenni di storia travagliata e gloriosa; hanno condizionato la storia di altri popoli. Milano ha avuto più debole ruolo nella storia italiana, europea. Allora, perché Milano è grande, tanto da star alla pari di metropoli blasonate?Lo deve alla schiera di donne e uomini eccezionali che in questi secoli l'hanno abitata, vi hanno lavorato, profondendo le loro doti nel campo artistico, letterario, musicale, scientifico, medico, industriale. Lo deve ai sindaci che si sono succeduti alla guida della città dall’Unità d’Italia, guidandola con saggezza e fermezza verso lo sviluppo industriale, economico, sociale. E le Amministrazioni Comunali milanesi, consapevoli del debito di riconoscenza nei loro confronti - una riconoscenza che durasse nei secoli - e nell'intento di proporli ad esempio per le generazioni future, hanno voluto ospitare la loro salma nel Famedio, il cuore del Cimitero Monumentale. Primo grande personaggio ad essere tumulato in questo 'Famedio', in questa 'Sede della Fama', è stato Alessandro Manzoni. E dopo di lui decine e decine di altri “cittadini illustri, benemeriti e distinti nella Storia Patria” come dicono le grandi scritte nell'artistica volta del Famedio. Ad oggi sono 74, dei quali 64 uomini e 10 donne. Ultimi in ordine di tempo il musicista Giorgio Gaslini e la cantante lirica Magda Olivero, deceduti nel 2014; l’attore Dario Fo, deceduto nel 2016.Questo volume racconta la vita di tutti con delicato garbo, con empatia, e illustra la loro personalità e le loro opere con abbondante documentazione iconografica (alcune immagini sono inedite).E dopo aver letto il libro, se vi capita, entrate nel Famedio, soffermatevi davanti a quelle urne, a quelle lapidi; rileggete i loro nomi, ripensate a loro. Meritano il nostro ricordo, la nostra gratitudine.
Il castello d'Ischia, corte reale e corte letteraria del Rinascimento. E-book. Formato Mobipocket Raffaele Castagna - Youcanprint, 2014 -
Il Castello d’Ischia fu l’ultima base aragonese che, difesa da Inigo e Costanza d’Avalos, oppose una valorosa resistenza all’avanzata dei Francesi. Nello stesso periodo esso divenne il soggiorno di regine, ex regine, principesse, nobildonne. Sulla rocca isclana si creò un vero e proprio cenacolo letterario che aveva soprattutto in Vittoria Colonna l’ispiratrice e l’oggetto della produzione lirica. Sì nobile presenza fece qui confluire i poeti e i letterati del tempo che si esaltavano nella contemplazione della bellezza femminile e celebravano quelle donne che ben l’incarnavano. In questo luogo lieto e piacevole, in questa corte erudita e colta, vissero Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, qui sposi nel 1509, sotto la guida della duchessa di Francavilla, Costanza, donna di notevole intelligenza e dotata di un raro amore per le belle lettere. Era bello vedere riuniti in uno spazio così ristretto di terra italiana tanti nobili spiriti. Nelle sue liriche V. Colonna cita l’isola che l’ospita con l’espressione “il caro scoglio” e non resta insensibile, pur nel dolore della perdita del “caro sposo”, alle voci della natura circostante.
La nostra vera storia... secondo me. E-book. Formato Mobipocket Berta Sapiens - Youcanprint, 2014 -
E' stata mia intenzione spiegare in queste pagine come i modelli culturali che regolano la civiltà occidentale ed il sistema economico dominante ormai a livello globale sono il risultato di un processo basato su una filosofia ed una religione false e fuorvianti: il neo platonismo ed il cristianesimo.