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eBooks editi da Youcanprint di Formato Mobipocket Archeologia
Le grandi statue di Mont'e Prama e la civiltà nuragica. E-book. Formato Mobipocket Sergio Atzeni - Youcanprint, 2015 -
Il libro ripercorre la storia dei ritrovamenti degli importanti reperti ritrovati nel Sinis (Cabras - Oristano) che poi, dopo anni di lavoro, sono stati ricomposti e hanno dato vita alle grandi statue di Mont’e Prama. I primi frammenti furono rinvenuti per caso nel 1974 ad opera di un contadino mentre arava il suo campo ai piedi di una collina nella penisola del Sinis in Sardegna. Ben 5 mila reperti sono venuti alla luce a partire da quei primi scavi interrotti ma poi ripresi un po' d'anni dopo e, soprattutto nel 2014. Furono studiati e catalogati e hanno così permesso di ricostruire almeno 30 statue di arcieri, pugilatori e guerrieri che hanno una misteriosa rassomiglianza con i famosi bronzetti nuragici. Quelle statue scolpite in arenaria a tutto tondo erano sistemate sopra le lastre delle tombe di una necropoli che si estendeva in modo sinuoso proprio alla base di quella piccola collina chiamata Mont’e Prama (Monte delle Palme). Poi quelle opere d'arte vennero misteriosamente distrutte ridotte in pezzi è questo libro cerca di spiegarne i motivi esponendo le diverse ipotesi. Un mistero rimane anche sulla datazione di questi giganti che molti studiosi collocano intorno al settimo secolo avanti Cristo mentre altri addirittura intorno al 1000 avanti Cristo. Pare che quelle statue fossero quindi realizzate in un periodo di decadenza della cultura nuragica quando non si costruivano più i nuraghi ed era mutato il sistema politico, sociale ed economico di quella civiltà. Probabilmente i nuragici di quel periodo di crisi volevano ricordare i fasti del passato divinizzando i defunti che andavano a visitare in quella necropoli dove era stata costruita una strada che fiancheggiava le tombe con sopra le grandi statue che conferivano all’ambiente un alone di solennità. Tanti misteri ai quali questo libro cerca di dare delle risposte.Per meglio comprendere il periodo in cui le statue sono state costruite l'autore nella prima parte del libro ripercorre la storia della civiltà nuragica e della sue espressioni più importanti come nuraghi semplici e complessi, le tombe dei giganti, i pozzi sacri e i bronzetti.
La musealizzazione archeologica in contesti extra urbani: Il caso industria. E-book. Formato Mobipocket Giulia Valentina Milione - Youcanprint, 2015 -
Il testo proposto si basa sulla volontà di valorizzare e portare a conoscenza del pubblico l’esistenza di un’area archeologica di notevole rilevanza, posta a pochi chilometri da Torino: l’antica città romana di Industria (Monteu da Po Torino - Italia). I numerosi sforzi profusi negli anni dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie (in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Monteu da Po e l’Ente Parco Fluviale del Po) , volti alla tutela ed alla valorizzazione dell’area, non hanno portato ancora risultati concreti. Attualmente il sito non solo risulta essere pressoché sconosciuto, ma oltretutto di difficile fruizione, data la mancanza di orari di apertura regolari, percorsi di visita, pannelli e materiali informativi. Malgrado Industria rivesta una notevole importanza all’interno del panorama archeologico regionale, in quanto unica testimonianza della diffusione del culto isiaco nell’Italia settentrionale, il sito risulta essere per molti versi abbandonato a se stesso e poco utilizzato. L’obiettivo generale è quello di offrire una serie di proposte progettuali per il sito archeologico di Industria in grado di conciliare e far convergere le differenti problematiche e potenzialità riscontrate nel corso dei lavori di studio e ricerche. Partendo da una breve analisi storica dell’occupazione del Piemonte in epoca Romana e considerando la serialità dei ritrovamenti archeologici sul territorio regionale, si è cercato di mettere in risalto l’unicità dell’insediamento di Industria, evidenziando come possa rappresentare realmente un punto di forza per il marketing del patrimonio storico-artistico dell’intera area territoriale a cui appartiene. Purtroppo attualmente la mancanza di una struttura in grado di ospitare i visitatori e di strumenti utili alla comprensione dell’evidenza archeologica, rende impossibile una fruizione turistica di tipo continuativo dell’area. Un’ulteriore difficoltà è rappresentata dall’assenza di un’indagine geomorfologica approfondita che permetta di definire i reali confini dell’antica città romana, circostanza che rende quanto meno di difficile attuazione un intervento invasivo come la progettazione di una nuova costruzione museale all’interno del sito. Da queste considerazioni si è innestata un’analisi di esempi rappresentativi di parchi archeologici e strutture museali presenti in altri paesi europei, per apprendere e confrontare buone pratiche ed approcci attuali al tema. In questo lavoro si propone, quindi, di ricercare una possibile e coerente codificazione delle procedure necessarie a giungere ad un’efficiente metodologia di approccio per la valorizzazione e la museografia all’interno dei contesti archeologici, seguendo alcuni obiettivi principali.