A E Sukharev eBooks

eBooks editi da A E Sukharev di Formato Mobipocket

EBOOK   9786050320381

1917 (in the memory of John Reed) One hundred years is not so long ago . E-book. Formato Mobipocket A.E Sukharev   -  A.E Sukharev, 2014  - 

Dai volumi degli storici più recenti viene interpretata la storia della rivoluzione in una chiave di lettura che forse non è imparziale, come non lo è stata in passato, da parte sia di russi emigrati che di storici stranieri.Oggi non viene del tutto rinnegato il passato comunista, ma mentre gli storici precedenti si chiedevano se ci fosse stata effettivamente la necessità di scatenare gli eventi dell’Ottobre 1917, e avevano pareri opposti sulla visione della politica di Lenin, ora, grazie all’accesso ai nuovi archivi, gli storici hanno una visione univoca sulla questione.Ci sono due fatti che hanno contribuito a modificare la prospettiva ideologica con cui viene vista la rivoluzione e il passato comunista della RussiaA partire dal trionfo della rivoluzione bolscevica fino ai giorni nostri, gli storici liberali e gli ideologi conservatori pro-capitalismo hanno utilizzato risorse innumerevoli per diffondere le idee sul partito rivoluzionario come minaccia per la legge, per l’ordine, la società, e per la dignità umana. Una di queste tesi è stata offerta dall'ex direttore dell'FBI J.Edgar Hoover , fornendo a milioni di lettori la spiegazione che per Lenin il partito era il mezzo per giungere alla rivoluzione:“il partito deve essere un gruppo piccolo, rigorosamente controllato e profondamente leale. Fanatici e non semplici membri: questo è il segreto. Bisogna vivere, mangiare, respirare e sognare la rivoluzione. Se il partito lo esige bisogna mentire, ingannare e anche uccidere. La disciplina deve essere rigida senza possibilità di deviazioni. Ogni sbaglio è pagato con la espulsione. Le rivoluzioni non si vincono in camicia bianca ma solo con sangue, sudore e torce ardenti […] Non bisogna però sopravvalutare l'abilita di Lenin, responsabile di avere determinato un periodo storico di perversione morale e di perfidia non inferiore a quelli di Gengis Khan e di Attila. Il suo concetto della supremazia del partito, basata su una disciplina ferrea e senza scrupoli, ridusse il comunismo a un sistema fanatico e immorale che sbalordì la civiltà occidentale” J. Edgar Hoover, 1962Dagli anni ’20 fino a qualche decennio fa la visione generale sulla rivoluzione era ben incarnata dal film di Eisentstein “Ottobre” (1928), dove le masse si ribellano all’oppressione. Questo era esattamente in linea con la politica di Lenin, che utilizzava la filosofia come arma, dando importanza a elementi come la dottrina del partito, il “centralismo democratico”, la politica marxista e rivoluzionaria.Ogni storico ha la sua metodologia personale nell’affrontare la questione. John Reed ad esempio è stato molto obiettivo con il suo lavoro di cronaca sul 1917 (I dieci giorni che sconvolsero il mondo), del quale un esperto come George Frost Kennan non ha potuto che congratularsi, nonostante fosse di ideologia opposta

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EBOOK   9786050316599

La cooperazione istituzionale nel commercio Italia-Russia e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. E-book. Formato Mobipocket A.E Sukharev   -  A.E Sukharev, 2014  - 

Il libro intende offrire una visione dell'integrazione della Russia in un quadro europeo di integrazione sempre più forte, non solo dal punto di vista delle relazioni politiche e della cooperazione economica, ma anche sotto il profilo degli scambi culturali e sociali, che hanno oggi ormai una base secolare. Si analizzeranno i principali accordi istituzionali fra Unione Europea e Russia, gli accordi intergovernativi bilaterali, interregionali e di cooperazione locale, con particolare attenzione al legame con l'Italia, partner d'eccezione. Questa ricerca ha origine anche dal desiderio di presentare una visione ottimistica di un nuovo mondo globale e multipolare nel quale la Russia si avvicina sempre più a quello che è il suo polo attrattivo naturale, ovvero l'Europa. Con la caduta delle barriere fra Oriente e Occidente, l'apertura delle frontiere, l'espansione dei mercati, la libera circolazione di merci e persone, viene a delinearsi una versione, almeno in un contesto Europeo, di quello che McLuhan definiva "villaggio globale", per la quale le distanze fisiche e culturali, gli stili di vita, le tradizioni, lingue ed etnie sono rese sempre più internazionali. In prospettiva, un progetto continentale così ambizioso potrebbe comportare sacrifici per ambedue le parti, ma va affrontato sin da ora con un orientamento verso la massima cooperazione. In un futuro forse non troppo lontano, un'entità istituzionale come un'unione economica fra Russia ed Europa darebbe vita ad una potenza così grande che potrebbe giocare un ruolo fondamentale non solo negli equilibri geo-politici del mondo, ma anche nella salvaguardia di valori e principi fondamentali, come i diritti dell'uomo e dell'ambiente.

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